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20 Giugno Giu 2018 0800 20 giugno 2018

Toscana, dove l'estrema destra si fa largo nelle scuole

CasaPound guadagna terreno tra i giovani e Azione studentesca ha scalato le consulte. Tra slogan anti-immigrati e richiami agli ideali fascisti. Arrivando fino alla Regione.

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Bullismo ed estremismo di destra, un binomio sempre più ricorrente nelle scuole toscane: regione storicamente rossa ma che tra le nuove generazioni si tinge di nero, emergendo come apripista di un preoccupante trend nazionale. A ogni inizio d'estate, ai muri delle scuole italiane vengono appese le liste dei promossi e dei bocciati, ma per una larga fetta della Toscana è ormai un'estate speciale. La fine di un anno di gravi aggressioni verbali e fisiche tra alunni e ai docenti, che dall'autunno ha segnato la rapida scalata della destra identitaria alla guida delle consulte studentesche provinciali provinciali (a Pistoia, Prato e Firenze). E, dal febbraio 2018, della consulta regionale.

GIOVENTÙ DI DESTRA. Nella roccaforte del Pd tira una brutta aria anche per le buone prestazioni, oltre che della Lega (un +10% medio, con punte del +20% alle Amministrative e alle Legislative, circoscrizione per circoscrizione), di CasaPound a Lucca: alle Comunali del 2017, i fascisti per loro definizione del Terzo millennio hanno sfiorato l'8%, scavalcando il M5s. Il bacino di elettori della tartaruga nera sta nei quartieri più popolari della città patrizia e nell'hinterland che sconfina in una Garfagnana sempre più impoverita. I militanti attivi sono soprattutto 20 e 30enni e Lucca è anche la provincia dell'insegnante di Lettere più volte deriso e minacciato, anche con un casco e un cestino dei rifiuti, da un gruppo di sei suoi alunni.

Un corteo di Casaggì (Azione studentesca) a Firenze.

Identificato per le riprese con l'iPhone, il branco è stato indagato e, nella classe di 26 studenti dell'istituto tecnico-commerciale in questione, in 10 sono stati respinti pochi mesi dopo, solo otto i promossi a giugno. Per tre dei sei indagati la bocciatura era stata decretata dopo lo scandalo; altri due, sempre per motivi disciplinari, erano stati sospesi. E se l'estremismo politico crescente e il caso di bullismo che hanno portato Lucca all'attenzione delle cronache nazionali possono essere una sovrapposizione, la Toscana è anche la Regione che a Pistoia, dal 2017, vede sindaco l'esponente di Fratelli d'Italia (in coalizione con Forza Italia e Lega) Alessandro Tomasi, primo sindaco di destra della città nell'Italia repubblicana.

DALLE PROVINCE ALLA REGIONE. Non soltanto: classe 1979, Tomasi proviene dal vivaio di Azione giovani, il vecchio movimento giovanile della fiamma tricolore di Azione universitaria e della ricostituita Azione studentesca alle scuole superiori. Nel novembre scorso, Azione studentesca ha sbancato alle elezioni della Consulta studentesca degli istituti superiori di Pistoia: un successo inedito replicato anche a Prato e a Firenze, tant'è che l'inverno dopo, sempre per la prima volta dal 1945, il presidente della Consulta provinciale di Pistoia Dario Baldassari, 18enne liceale, è risultato il più eletto anche nell'organo regionale che rappresenta circa 160 mila studenti, e si è dichiarato «rappresentante di tutti gli studenti toscani, grazie a reti che funzionano».

Dall'account Facebook di Casaggì.

A Firenze e periferie la rete, molto attiva, è il centro sociale Casaggì, dal motto «vita est militia», che come Azione studentesca ha eletto 38 su 58 rappresentati della Consulta provinciale di Firenze: una pioggia di 18mila preferenze salutate dai militanti come la «fine dell'egemonia di sinistra», anche tra gli adolescenti sui banchi di scuola. Nel pantheon di Casaggì, molto attiva anche nell'università fiorentina, ci sono grandi intellettuali da sempre cari alla destra come Ezra Pound e si auspica «progettualità, coscienza di popolo e solidarietà generazionale» per una scuola «laboratorio di vita», luoghi di «socializzazione e condivisione» che ospitino anche «eventi sportivi, artistici, teatrali e musicali».

«GUERRIERI E PATRIOTI». Ma il centro sociale fiorentino che «rifiuta atti di violenza come motore politico», per simpatizzanti e militanti organizza campi nazionali sul modello dell'antica Sparta, «palestra di vita che forgiava i guerrieri», fondando la «propria ragion d'essere sul senso dell'onore e sullo spirito di milizia». La vecchia retorica del fascismo trova spazio accanto alle campagne identitarie dei «patrioti» contro «l'immigrazione», sull'account Facebook di Casaggì manifesti delle iniziative sociali e delle conferenze come «sangue e suolo, quale futuro tra Ius soli, invasione migratoria ed eliminazione etnica» richiamano slogan nazisti. Mentre nelle scuole il sindacato della Rete degli studenti medi denuncia un clima cambiato: l'aumento di «violenza verbale e anche fisica contro compagni di origine straniera o omosex».

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