Pensioni: M5S, noi siamo per cambiare
Società
9 Luglio Lug 2018 2051 09 luglio 2018

Quante sono e quanto costano le pensioni d'oro

Gli assegni netti sopra i 4 mila euro al mese sono circa 40 mila. Sarebbe questa la platea su cui si potrebbero abbattere i tagli annunciati dal governo per finanziare le pensioni di cittadinanza.

  • ...

Le pensioni d'oro, sopra i 4 mila euro netti al mese, sono circa 40 mila. Sarebbe quindi questa la platea su cui potrebbero abbattersi i tagli annunciati dal governo M5s-Lega. Anche se le indicazioni arrivate dal vicepremier Luigi Di Maio si riferiscono a importi netti, mentre le statistiche dell'Inps, su cui poter fare i calcoli, sono tutte relative a somme lorde.

Inoltre, molto cambia a seconda di dove si posiziona l'asticella. Una cosa è se la sforbiciata parte dai 4 mila euro netti, un'altra se parte dai 5 mila. Stando ai dati dell'Istituto di previdenza, infatti, le pensioni sopra i 7 mila euro lordi, che si avvicinerebbero quindi ai 4 mila euro netti, sono 37 mila. Ma si riducono di diecimila unità, a poco più di 26 mila, se si passa alla classe sopra i 7.500 euro. Al contrario il bacino raddoppierebbe, con oltre 70 mila assegni, se ci si fermasse ai 6 mila euro lordi.

Insomma: anche piccole oscillazioni possono fare una grande differenza. Soprattutto se con i ricavi si vuole finanziare la cosiddetta pensione di cittadinanza. Un'operazione che consisterebbe nel portare le minime a 780 euro. Secondo le stime già elaborate, oggi in Italia ben 4,5 milioni di pensionati stanno sotto quella soglia. Basti pensare che per l'Istat sono quasi mezzo milione (455 mila) coloro che percepiscono una pensione da lavoro ma versano in povertà assoluta.

Fin qui poi il discorso tocca gli assegni, passando alle persone il quadro cambia ancora. Secondo i calcoli dell'esperto previdenziale Stefano Patriarca, infatti, i redditi pensionistici sopra i 5 mila euro lordi riguardano non più di 30 mila persone e l'intervento in termini di gettito varrebbe soltanto 115 milioni l'anno.

Per il presidente dell'Inps, Tito Boeri, la soluzione è un'altra e sta nell'anticipare il metodo contributivo, legato a quanto effettivamente versato, a tutti coloro che percepiscono più di 5 mila euro lordi al mese. In questo modo il risparmio, ha spiegato Boeri, sarebbe «pari a un miliardo». Di sicuro c'è che il Senato, in settimana, attende l'arrivo della proposta di legge per limare gli assegni d'oro (leggi anche: Inps, così Boeri spiega a Di Maio il ricalcolo delle pensioni d'oro).

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso