Cristiano Ronaldo Fenomeno Saldo
LA MODA CHE CAMBIA
15 Luglio Lug 2018 0900 15 luglio 2018

Cristiano Ronaldo, un fenomeno in saldo

La dura legge delle vendite scontate non risparmia nessuno. E così, anche le mutande del nuovo attaccante della Juve vanno a prezzi di realizzo online.

  • ...

Cristiano Ronaldo, CR7 come da maglia e logo dell’azienda che ha fondato e che naturalmente lo rappresenta (bisogna possedere un ego smisurato e una fama equivalente per definirsi in acronimo come BB sebbene, come ha avuto modo di notare la spiritosa collega Simonetta Sciandivasci, nel suo caso il rischio di farsi scambiare per un modello della Citroen è piuttosto elevato), è una straordinaria macchina da soldi. E non solo per il favoloso contratto che ha strappato con la Juventus e l’altrettanto favoloso trattamento fiscale che lo aspetta in questo paese dove solo la classe media e i professionisti pagano certamente le tasse non essendo così poveri o così ricchi da sfangarla.

IDOLATRIAMO IL CAMPIONE CHE INVIDIAMO

A dimostrazione che gli italiani si indignano in via generale per applaudire in forma privata, mentre il Codacons ha dichiarato “immorale” il suo contratto, invitando la magistratura a verificarne la sostenibilità per il bilancio della quadra bianconera (mossa utile in termini demagogici e per farsi un po’ di pubblicità con una nazione parecchio ignorante di leggi e di diritto e del mercato, del tutto inconsistente dal punto di vista legale), l’azienda che produce la sua maglia per la Juventus ha dovuto raddoppiare i ritmi produttivi, causa esaurimento delle scorte in 24 ore. In buona sostanza, idolatriamo il campione che invidiamo e che, forse, odiamo pure un po’.

FUORICLASSE IN CAMPO E ANCOR PIÙ FUORI

Ronaldo è un grande giocatore di calcio, benché non sappia giudicarlo ritenendo i commenti alle partite il sonnifero più potente mai inventato; però, sapendo valutarne le performance economiche e commerciali, direi che nessun calciatore prima di lui sia stato o sia altrettanto abile. Con la Juve ha siglato per l’appunto un accordo fino al 2022 da 31 milioni netti l’anno, cifra che fa di lui il terzo giocatore più pagato al mondo, dietro a Neymar (36 milioni) e Messi (46 milioni). Ma il suo valore commerciale è infinitamente superiore a questa cifra, e viene alimentato proprio dai moralisti che ne acquistano le maglie, le scarpe, o che frequentano i suoi alberghi.

Cristiano Ronaldo è il Karl Lagerfeld del calcio: come il “Kaiser” con Chanel anche lui vanta un contratto a vita, nel suo caso con Nike

È il Karl Lagerfeld del calcio: come il “Kaiser” con Chanel, anche Ronaldo vanta, fra pochissimi, un contratto a vita, nel suo caso con Nike, per 24 milioni all’anno. Si lava ufficialmente i capelli con Clear Shampoo, assume integratori HerbaLife, ci invita a giocare d’azzardo online con PokerStars (per lui niente decreto dignità?), usa smartphone Samsung, orologi TAG Heuer e auto Toyota. Sommate tutti questi contratti, anche in forma spannometrica, e vedrete se non siamo molto vicini ai 31 milioni offerti dalla Vecchia Signora. E, naturalmente, non è finita.

ALBERGHI, PALESTRE E UNA LINEA DI MODA COL MARCHIO CR7

Ha investito in una catena di alberghi extra-lusso, Pestana CR7, in zona “familiare” cioè in Portogallo: al momento le strutture sono solo due (una a Funchal e una a Lisbona), ma ne sono previste altre a Madrid e New York. Possiede anche una serie di palestre, CR7 Fitness e, ça va sans dire, una linea di moda o simili. Anche Ronaldo, che iniziò la propria carriera di testimonial bello e talentuoso a cavallo del decennio grazie a Giorgio Armani e al suo raffinatissimo fiuto per i campioni (in via Borgonuovo dicono che i rapporti sono rimasti “ottimi”), ha voluto farsi re, cioè stilista, in proprio, creando nel 2013 il marchio CR7 grazie agli ottimi consigli dell’ex fidanzata, la top Irina Shayk. Nato come linea di biancheria intima, il brand si è evoluto con una produzione più ampia, dalle scarpe (mah) ai profumi, rifugio sicuro del licensing.

LA LEGGE DAI SALDI NON RISPARMIA NEMMENO CR7

Essendo però luglio, anche l’attaccante dal nuovo, favoloso contratto non ha potuto sottrarsi alle leggi dei saldi per cui, mentre la nazione si scorna sull’opportunità o meno di retribuire uno sportivo con l’equivalente di bilancio di una media provincia, su Zalando si può acquistare un pack di due paia di mutande a mezza coscia con elasticone in vita a 19 euro e 99, scontate del 30 per cento (come sempre, sono i 99 centesimi a cambiare la percezione della spesa) e un paio di jeans slim fit tagliati ad altezza ginocchia a 76 euro 49 centesimi, a prezzo ridotto del 15 per cento, dichiaratamente trendy, benché indistinguibili da quelli di ogni altro marchio di medio calibro e, con quel prezzo, difficilmente realizzati in Europa secondo norme eco-sostenibili.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso