Foodora Rider
18 Luglio Lug 2018 1706 18 luglio 2018

I rider entrano nel contratto nazionale di lavoro della logistica

Sindacati e associazioni datoriali hanno siglato l'accordo. Per i fattorini arrivano le tutele salariali, assicurative e previdenziali tipiche del rapporto subordinato, oltre all'assistenza sanitaria integrativa.

  • ...

A partire dal 18 luglio 2018 i rider entrano nel contratto nazionale di lavoro della logistica, trasporto merci e spedizioni con il necessario livello di dettaglio. La notizia è stata comunicata congiuntamente dai sindacati Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti e dalle associazioni datoriali del settore food delivery.

Il ministro del Lavoro e dello Sviluppo, Luigi Di Maio, all'inizio del mese aveva detto che per tutelare i fattorini in bicicletta c'erano due strade. La prima era intervenire con il decreto dignità (leggi anche: Per Confindustria il decreto dignità fa perdere molta occupazione). La seconda, definita «più avvincente», era quella della concertazione. Alla fine è stata portata avanti quest'ultima alternativa. Il punto di caduta indicato dal leader del M5s comprendeva «un compenso minimo orario, tutele Inail e Inps, il diritto a non dipendere da un algoritmo per il pagamento con l'eliminazione del punteggio reputazionale e infine un contratto con dettagli chiari». Ecco cosa contiene l'accordo appena firmato.

COSA PREVEDE L'ACCORDO PER I FATTORINI

La figura del rider era stata introdotta per la prima volta nel contratto nazionale il 3 dicembre 2017. Ma la stesura dell'articolato era stata rinviata a una successiva trattativa, che si è conclusa soltanto il 18 luglio 2018. Nel contratto sono state inserite le tutele salariali, assicurative e previdenziali tipiche del rapporto subordinato, oltre all'assistenza sanitaria integrativa e alla bilateralità.

I rider, inoltre, vengono inquadrati con parametri retributivi creati ad hoc. L'orario di lavoro è flessibile e può essere sia full time che part time, con 39 ore settimanali distribuibili in massimo sei giorni a settimana e con un minimo giornaliero di due ore e fino a un massimo di otto. Possibile coniugare la distribuzione urbana delle merci con il lavoro in magazzino. Previsti a carico delle aziende i Dispositivi di protezione individuale come caschi e pettorine catarifrangenti. Infine, è stata istituita la contrattazione di secondo livello.

I sindacati parlano di una «giornata storica», mentre secondo le associazioni datoriali «l'articolato siglato oggi elimina una situazione che, se non disciplinata nel quadro normativo del contratto nazionale, esponeva imprese e lavoratori a situazioni ambigue e alla completa assenza di tutele».

A Milano, intanto, il Comune ha aperto il primo sportello in Italia dedicato all'ascolto, all'informazione e alla consulenza sui temi della sicurezza stradale e dei diritti del lavoro espressamente dedicato ai rider delle piattaforme di food delivery. Su questi temi lo sportello proporrà anche, a partire da settembre, dei corsi di formazione gratuiti che includono anche le norme basilari igienico-sanitarie per il trasporto degli alimenti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Correlati

Potresti esserti perso