Istat: risale disoccupazione, al 10,9%
Società
31 Luglio Lug 2018 1013 31 luglio 2018

A giugno la disoccupazione in Italia è risalita al 10,9%

Ma i lavoratori con contratto a termine continuano a crescere: +16 mila unità. Nuovo record storico a quota 3 milioni 105 mila.

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Nel mese di giugno 2018 il tasso di disoccupazione è tornato a salire in Italia, attestandosi al 10,9%. Si tratta di un aumento di 0,2 punti percentuali su base mensile. Secondo le ultime stime dell'Istat, le persone in cerca di occupazione sono aumentate di 60 mila unità, mentre gli occupati che hanno perso il lavoro sono stati 49 mila. Il numero dei disoccupati ha toccato così quota 2 milioni e 866 mila. Nel confronto con lo stesso periodo del 2017, tuttavia, la disoccupazione risulta in leggero calo e si mantiene sui livelli registrati alla fine del 2012.

DIMINUISCONO I DIPENDENTI A TEMPO INDETERMINATO

Il calo degli occupati nel mese di giugno ha riguardato soprattutto gli uomini (-42 mila) e gli over 35. Si è concentrato tra i dipendenti a tempo indeterminato (-56 mila) e in misura decisamente più contenuta tra gli indipendenti (-9 mila). Continuano invece a crescere i dipendenti a tempo determinato (+16 mila), che hanno nuovamente aggiornato il loro record storico raggiungendo quota 3 milioni 105 mila (leggi anche: Come cambia il testo del decreto dignità).

SESTO RIALZO CONSECUTIVO PER I DIPENDENTI A TEMPO DETERMINATO

La crescita dei dipendenti a termine non conosce quindi tregua e ha fatto segnare il sesto rialzo consecutivo. Non sorprende quindi il fatto che, se su base annua l'occupazione è aumentata di 330 mila persone, l'espansione si sia concentrata soprattutto tra i lavoratori con contratto a tempo determinato (+394 mila). In lieve ripresa anche gli indipendenti (+19 mila), mentre per i dipendenti a tempo indeterminato è rimasto il segno meno (-83 mila). Nell'ultimo anno sono cresciuti soprattutto gli occupati over 50 (+355 mila) e i 15-34enni (+119 mila), mentre sono calati gli occupati tra i 35 e i 49 anni (-145 mila). A fronte della crescita degli occupati, infine, si rileva un deciso calo degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (-2,6%, -344 mila). Più contenuta, invece, la flessione dei disoccupati (-0,3%, -8 mila).

RALLENTA LA CRESCITA ECONOMICA

Per quanto riguarda invece la crescita economica, nel secondo trimestre del 2018 l'Istat ha rilevato un rallentamento. Il Pil italiano, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è salito dello 0,2% sul trimestre precedente e dell'1,1% su base annua, a fronte del +0,3% su base mensile e del +1,4% annuale del primo trimestre. La crescita acquisita per il 2018, che si otterrebbe se la dinamica congiunturale fosse pari a zero nei restanti trimestri dell'anno, è pari allo 0,9%. Pur rallentando, la fase di espansione dell'economia italiana prosegue così da sedici trimestri consecutivi. Ma il livello di ricchezza è ancora inferiore del 5,4% rispetto al massimo storico toccato nel 2008.

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