Twitter Salvini Profilo Fake
Società
1 Novembre Nov 2018 1500 01 novembre 2018

Sui social il governo va in tilt sugli account fake

Il Mise retwitta il finto Luigi Di Maio. E l'alter ego di Salvini creato da "Gennaro da Brescia" finisce nel mirino dei sovranisti. La comunicazione gialloverde alle prese con le parodie. 

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Dimenticate piazze e conferenze stampa. Ai tempi del governo del cambiamento sono i social a scandire l'agenda della politica. Tweet e dirette Facebook lo strumento principe nelle mani di Luigi Di Maio e Matteo Salvini, il mezzo tramite il quale i leader della maggioranza costruiscono quotidianamente il loro consenso. Ma in un'epoca di comunicazione diretta (o che dovrebbe esserlo) l'inghippo è dietro l'angolo. E basta poco per assumere le veci di un ministro della Repubblica, comodamente seduti di fronte a un tablet o un pc.

SE NEMMENO IL MINISTERO RICONOSCE IL VERO DI MAIO

È il caso delle decine di profili fake che impazzano in Rete e che, molto più spesso di quanto si creda, finiscono per essere scambiati con quelli ufficiali. Non c'è spunta blu che tenga se persino l'account del Mise (il ministero dell'Industria e dello Sviluppo economico) cade nel tranello e retwitta l'alter ego del vicepremier e responsabile del dicastero, inneggiante al condono fiscale e delle case abusive a Ischia. Pochi minuti e il post scompare dalla pagina, ma ormai il danno è fatto. Foto e nome identici all'originale possono trarre in inganno, si dirà, ma sui contenuti non dovrebbero esserci dubbi. Ce ne sono molti, invece, a giudicare dai commenti sottostanti ai messaggi postati quotidianamente dai finti Salvini, Di Maio o Silvio Berlusconi.

Paradigmatico, in tal senso, è il caso di Matteo SaIvimi, account parodia in orbita 14 mila follower per i tweet intrisi di sarcasmo al vetriolo che riecheggiano il compulsivo utilizzo del mezzo da parte del ministro dell'Interno. Tweet dissacranti a modo loro, ma che per qualche istante lasciano gli utenti nel dubbio che si tratti o meno dell'originale. Ma chi si cela davvero dietro quel @matteosalvinimimi così simile all'account ufficiale @matteosalvinimi?

DIETRO IL PROFILO UNO STUDENTE SENZA TROPPE PRETESE

Lui si fa chiamare "Gennaro da Brescia", si professa un semplice studente e non un militante e dichiara di non avere alcuna velleità politica. A Lettera43.it spiega di aver creato la pagina per prendere di mira il ministro e «l'ipocrisia di certi suoi slogan». Di certo, pur essendo il suo account nato solo da alcuni mesi, può contare su un numero di follower di gran lunga superiore agli altri account fasulli che "omaggiano" il leader leghista. «Mi diverte trollare la gente su Twitter, lo facevo già prima di creare questo profilo. Una volta scatenai un putiferio con un finto Fabrizio Bracconeri», ammette.

LO STILE DI SALVINI È IL SEGRETO DEL SUCCESSO

Il metodo è semplice ma tremendamente efficace. «Ho impostato le notifiche sui tweet del vero Salvini e cerco di giocare sul suo stile, che di certo è quello più funzionale alla parodia». La comunicazione del Capitano, come amano chiamarlo i fan e lo spin doctor Luca Morisi, è, nella sua immediatezza, molto più facilmente manipolabile. «Sarebbe impossibile replicare un'operazione del genere con lo stile istituzionale di Mattarella. Nessuno ci cascherebbe. E non farebbe neppure sorridere».

Sono centinaia i commenti al giorno che riceve Matteo SaIvimi, «anche, se non soprattutto, da parte di chi non è in grado di distinguere il falso dall'autentico». «Ho attivato l'opzione che permette a chiunque di scrivermi in privato», dice "Gennaro". «Le tipologie sono sostanzialmente tre: chi mi scrive per ringraziarmi di averlo fatto ridere, chi mi insulta da sinistra credendomi l'originale, chi ci casca e mi assicura il suo sostegno pensando di avere sempre a che fare col vero Salvini».

ANCHE LO SPIN DOCTOR MORISI HA IL SUO AVATAR

Ma com'è possibile che centinaia di persone si lascino trarre in inganno? «Sono specialmente quelle un po' più avanti con gli anni: vuoi la scarsa conoscenza del mezzo, vuoi una buona fetta di analfabetismo funzionale. Ma a fare la differenza è principalmente la comunicazione terra terra di Salvini». Che, paradossalmente, rischia in casi simili, di trasformarsi in un boomerang. Il creatore del Salvini fake è lo stesso di Luca MOnisi, account parodia del braccio destro del segretario leghista. Tra il vero e il falso Morisi sono andati in scena diversi scambi ai limiti del grottesco, che si sono conclusi con l'immancabile blocco.

Pressioni? Minacce? "Gennaro" confessa che qualche avvertimento sibillino, prima del blocco, Morisi se l'è fatto scappare. «È capitato una delle rare volte in cui ho interagito direttamente coi loro tweet, scatenando un piccolo cortocircuito nei follower», racconta. Dietro il blocco vero e proprio del fake di Salvini da parte di Twitter, quello momentaneo di fine settembre, restano tuttavia alcune perplessità.

LO SCONTRO APERTO CON LE PAGINE DEI SOVRANISTI

«Il primo account che avevo aperto non violava alcuna policy sulle norme di impersonificazione di Twitter. E nelle mail che mi hanno comunicato il provvedimento non mi è stata data alcuna spiegazione». Dubbi legittimi anche sulla raffica di segnalazioni che ha colpito la pagina. «Se siano o meno Bot non posso saperlo. Certo è che una volta finito nel mirino delle pagine popolate dai sovranisti, l'attacco simultaneo ai miei post è ormai all'ordine del giorno». Con buona pace dei follower del vicepremier.

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