Richiedenti Asilo In Italia 2018
Società
4 Gennaio Gen 2019 1802 04 gennaio 2019

Solo il 10% dei richiedenti asilo ha avuto lo status a dicembre 2018

Gli ultimi dati del ministero degli Interni: in aumento i dinieghi. Ma i Centri per il rimpatrio hanno una capienza bassa. E mancano gli accordi di riammissione.

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Il crollo degli sbarchi iniziato a luglio del 2017 e la stretta contenuta nel decreto sicurezza stanno determinando un netto calo delle domande di asilo in Italia. Ecco gli ultimi dati del ministero degli Interni, mentre sull'immigrazione va avanti lo scontro politico cominciato con la cosiddetta "rivolta dei sindaci" e proseguito con i porti chiusi per le navi Sea Watch e Sea Eye.

A DICEMBRE REGISTRATE 2.753 DOMANDE

Nel mese di dicembre 2018 sono state registrate 2.753 richieste d'asilo (2.139 uomini, 614 donne e 61 minori non accompagnati), il 27% in meno rispetto a novembre, quando erano state 3.784. Per quanto riguarda le nazionalità, i più numerosi tra i richiedenti sono cittadini pakistani (790), seguiti da nigeriani (209), bengalesi (197), ucraini (136) e senegalesi (111). I dinieghi sono in aumento: se ne contano infatti 5.870, l'82% del totale, contro l'80% di novembre e il 74% di ottobre.

PROTEZIONE UMANITARIA AL MINIMO STORICO

Al contrario, è scesa al minimo storico la protezione umanitaria, cancellata dal decreto sicurezza. A dicembre è stata concessa solo al 3% dei richiedenti, contro il 5% di novembre e il 13% di ottobre. Prima del decreto, il permesso di soggiorno per motivi umanitari era invece la forma di protezione più frequente, usufruita dal 28% dei richiedenti asilo.

STATUS DI RIFUGIATO AL 10% DEI RICHIEDENTI

Sempre nel mese di dicembre 2018, lo status di rifugiato è stato riconosciuto al 10% dei richiedenti asilo; al 5% è stata assegnata la protezione sussidiaria. Per quanto riguarda il 2019, nelle intenzioni del Viminale, per coloro che non si vedono riconosciuta alcuna forma di protezione dovrebbe scattare il trattenimento nei Centri di permanenza per il rimpatrio (Cpr). Attualmente, però, i Cpr hanno una capienza complessiva di circa 700 persone e gli accordi per i rimpatri sono limitati a quattro Paesi soltanto.

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