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17 Ottobre Ott 2011 1530 17 ottobre 2011

Calcio geneticamente modificato

Un test del Dna per identificare i giocatori soggetti a infortuni.

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Per effettuare il test, gli scienziati hanno prelevato, mediante un apposito tampone, un po' di saliva. Il Dna è stato poi collocato su un piccolo dispositivo denominato biochip.

Una squadra di calcio perfetta, composta solo da super atleti in grado di correre all'infinito senza infortunarsi mai? Non è fantascienza, ma l'obiettivo di un club inglese che gioca in Premier league, la serie A d'Oltremanica. La società ha ordinato a tutti i suoi calciatori di sottoporsi a un test del Dna per prevedere, in modo scientifico, chi ha più probabilità di farsi male.
LO STUDIO SCIENTIFICO SUI CALCIATORI. La squadra ha voluto rimanere anonima, per il momento si sa soltanto che è una delle più accreditate nel panorama britannico. La decisione è arrivata dopo che un gruppo di ricercatori ha messo a punto uno studio, relativo alle lesioni che possono colpire i calciatori, in grado di analizzare più di cento mutazioni genetiche responsabili degli infortuni più comuni.
LE ANOMALIE GENETICHE E GLI INFORTUNI. A rivelare la notizia è stato un noto genetista molecolare dell'università americana di Yale, Marios Kambouris, che ha raccontato alla stampa britannica di aver effettuato i test lo scorso anno, senza però rendere noti né il nome della squadra né, tanto meno, quello dei calciatori analizzati.
«Non ho idea di quali giocatori fossero», ha detto, «ma so per certo che hanno un ottimo patrimonio genetico. Una cosa che può influenzare in modo molto positivo le loro prestazioni. Per esempio, quelli che abbiamo sottoposto al test sono dotati di un'ottima respirazione aerobica, che consente loro di avere maggiore resistenza in campo».
ISOLATO IL DNA SU UN BIOCHIP. Per effettuare il test, gli scienziati hanno prelevato, mediante un apposito tampone, un po' di saliva. Il Dna è stato poi collocato su un piccolo dispositivo denominato biochip.
Che a sua volta conteneva le mutazioni genetiche in fase di sperimentazione. A quel punto i geni soggetti a mutazioni dei calciatori sono stati associati alle mutazioni già note, e poi analizzati con un raggio laser. In modo da identificare quelli che, con il passare del tempo, potrebbero mettere a rischio la carriera degli atleti.
RIPERCUSSIONI SUL RECLUTAMENTO. E questo grazie al team di ricercatori che è riuscito a identificare proprio quelle mutazioni genetiche che giocano un ruolo fondamentale nell'aumentare il rischio di lesioni comuni.
Come quelle ai tendini. Di queste ultime, secondo lo studio, sarebbe responsabile un gene chiamato Col5A1. Una scoperta, questa, che potrebbe tornare molto utile alle squadre che decidono di far testare i propri calciatori.
Per esempio, potrebbe evitare ai club di reclutare atleti soggetti agli infortuni. E quindi bloccare qualunque trattativa prima della firma del contratto. Insomma, siamo davvero vicini alla squadra perfetta. Ma anche a uno sport senza sorprese.

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