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SPORT
29 Gennaio Gen 2012 1900 29 gennaio 2012

Caraibi, racchette da strada

A Barbados spopola il road tennis.

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Una partita di road tennis a Barbados.

Lontano dalle atmosfere chic di Wimbledon c’è uno sport ispirato al tennis che è entrato nella cultura di una nazione, diventandone uno dei simboli, fino a calamitare l’attenzione dei big mondiali della racchetta.
A Barbados, allegra isola e ultima frontiera dei Caraibi prima del blu assoluto dell’Oceano Atlantico, il tennis si gioca per strada, con racchette di legno e una tavola improvvisata al posto della rete. I lord inglesi probabilmente storceranno il muso, ma nell’isola il “road tennis” è ormai lo sport nazionale.
INIZIATO IN UNA PARROCCHIA DI BRIDGETOWN. Il tennis dei poveri, fu chiamato intorno al 1930, quando si iniziò a giocare nel cortile della parrocchia di Saint Michel, nel cuore della capitale Bridgetown. Per quanto povero negli strumenti, lo sport è uno dei simboli della cultura di un Paese che invece è riuscito a emanciparsi, dopo l’indipendenza da Londra nel 1966, fino a vantare un Pil pro capite tra i più alti del Centroamerica (poco più di 10 mila dollari nel 2010).
I nipoti degli schiavi che fino a un secolo fa raccoglievano tabacco e canne da zucchero per la corona inglese (l’80% della popolazione è di origine africana) oggi sono impiegati nel turismo e nei servizi finanziari. E, nel tempo libero, non si fanno mancare un paio di scambi a road tennis.
IL CAMPO TRACCIATO CON GESSO E NASTRO. I campi, di sei metri per tre, vengono tracciati per lo più all’aperto, con gesso o nastro, e completati con una rete di compensato o altro legno alta 20 centimetri. Le racchette sono simili a quelle usate nel ping pong, ma più grandi e senza la gomma protettiva. Le palline sono come quelle da tennis, ma prive del tessuto intorno e più sgonfie per ridurre l’ampiezza del rimbalzo.
LE REGOLE COME NEL TENNIS DA TAVOLO. Anche le regole sono prese dal tennis tavolo: si giocano tre set su cinque e il tetto di punti per ogni set è 21.
Nel Paese esiste anche una Road tennis professional association, il cui presidente Dale Clarke è impegnato nell’esportazione dello sport verso terre straniere. «Il gioco è coinvolgente», ha detto Clark alla Cnn, «abbiamo avuto richieste da Germania, Svezia e Stati Uniti per ulteriori informazioni».
CONQUISTATI PURE GLI SPORTIVI MONDIALI. E se un boom mondiale dello sport appare per ora improbabile, ciò che è certo è che il road tennis ha attirato l’attenzione di star mondiali del calibro di Andy Murray, tennista scozzese attuale numero quattro del mondo, e di Venus Williams, che con i suoi 63 titoli in carriera e la prima posizione del ranking mondiale mantenuta a lungo nel 2002 è considerata una delle più forti tenniste della storia. Il road tennis ha conquistato il cuore anche di sportivi al di fuori del mondo della racchetta, come ad esempio l’ex campione dei pesi massimi di boxe David Haye.

Sylvin Barnett: da operaio a celebrità

A Barbados Sylvin Barnett da operaio in una fabbrica di birra è diventato una vera celebrità grazie al tennis di strada.

Murray, Williams e Haye sono stati invitati a Londra per un video promozionale sul road tennis. Con loro c’era Sylvin Barnett, che a Barbados, da operaio in una fabbrica di birra è diventato una vera celebrità grazie al tennis di strada. Dopo aver vinto decine di tornei sotto il sole afoso dei Caraibi, si è ritrovato testimonial ufficiale insieme a tre celebrità dello sport.
«Mi piacerebbe che questo sport crescesse non solo nei Caraibi ma anche in Europa», ha detto Barnett, «sarebbe bello vedere i nostri ragazzi impegnati a diffonderlo nelle scuole di tutto il mondo».
LA GARA DIMOSTRATIVA A LONDRA. Nella gara dimostrativa di Londra, Barnett ha battuto sia Haye sia Murray, dimostrando di essere uno specialista. «È uno sport molto, molto diverso dal tennis», ha detto il campione scozzese, «ma mi diverte molto». «Sono contento che Andy abbia dimostrato un interesse genuino per il nostro sport, per noi è molto importante», ha replicato l’operaio/tennista di Barbados.
Barnett impegna tutto il suo tempo libero nella diffusione del vangelo del road tennis, ed è in costante contatto con il ministero dello Sport dell’isola nella speranza che si riesca a fare di più.
I POMERIGGI CON LA RACCHETTA IN MANO. Anche il tennista francese Gaël Monfils, oggi numero 15 del ranking Atp, mentre si trovava a Barbados come turista non ha resistito alla tentazione ed è finito per passare i pomeriggi con la racchetta in mano, insieme ai ragazzi nei vicoli di Bridgetown.
Ed è facile che anche qualche turista estraneo al tennis, tra un bagno e l’altro nell’acqua cristallina del Mar dei Caraibi, ipnotizzato dai colpi secchi della pallina sull’asfalto, si ritrovi a imparare il road tennis. Con il reggae in sottofondo e il prato di Wimbledon più lontano che mai.

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