Suarez, il morso a Chiellini punito con nove giornate di squalifica

Stop di 4 mesi da ogni attività calcistica.

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Nove turni di squalifica. È la sanzione inflitta dalla Fifa a Luis Suarez per il morso a Giorgio Chiellini nel match tra Uruguay e Italia che ha decretato l'eliminazione agli Azzurri dal Mondiale 2014 in Brasile.
L'attaccante del Liverpool - che è recidivo: l'aveva fatto altre due volte - è stato anche punito con una sospensione di quattro mesi da ogni attività calcistica (sondaggio: la pena è giusta?).
IN LACRIME IN ALBERGO. Nell'albergo di Natal Suarez si è messo a piangere a dirotto, consolato da un membro dello staff tecnico della sua nazionale.
Oltre alle nove partite che non potrà disputare con la maglia della Celeste, dovrà saltare tutta la prima fase della stagione nel club.
TORNA A FINE OTTOBRE. Con la Premier League al via a metà agosto, il centravanti dei Reds mancherà per le prime otto giornate di campionato, e il suo rientro potrebbe avvenire solo alla nona, nel weekend del 25-26 ottobre, quando è previsto il match tra Liverpool e Hull City.
Nel frattempo Suarez avrà guardato da spettatore le prime tre giornate della fase a gironi della Champions League.
L'ultimo punto della stangata riguarda una multa pari a 100 mila franchi svizzeri.
IL BARÇA RESTA IN AGGUATO. Essendo stato squalificato pure dalle attività amministrative del calcio, si era diffusa la convinzione che il giocatore non potesse nemmeno cambiare squadra. Ma la Fifa ha fatto chiarezza: il centravanti può regolarmente essere venduto.
Il Barcellona è pronto a sacrificare sia Alexis Sanchez sia Pedro, superando la concorrenza del Real Madrid di Carlo Ancelotti.
Da tempo il Liverpool ha però fatto sapere di non voler neppure avviare la trattativa per una valutazione inferiore ai 100 milioni di euro.
Il 25 giugno - a sorpresa - sono ricominciati i contatti tra catalani e inglesi e secondo il Mirror l'accordo è vicino: scambio di calciatori, più conguaglio a favore dei Reds. La squalifica ora potrebbe complicare l'affare.

La fuga degli sponsor da Adidas a 888poker.com

Ma il colpo peggiore, El Pistolero, l'ha ricevuto nel portafoglio. Perché dopo il morso, i suoi sponsor hanno promesso di abbandonarlo. E qualcuno l'ha già fatto.
Per esempio il sito di scommesse 888poker.com, che aveva già anticipato di valutare azioni a seguito del gestaccio antisportivo del giocatore, ha già rimosso Suarez dalle sue pagine. E pensare che l'uruguaiano era stato scelto dal sito di scommesse appena due mesi fa. Ma devono aver pensato che era meglio evitare qualsiasi rapporto con l'attaccante del Liverpool.

ADDIO A 1,2 MILIONI. Poi c'è l'Adidas. Con il marchio di abbigliamento Suarez un contratto dal 2012 di 1,2 milioni di euro annui.
Anche Adidas aveva annunciato di attendere la decisione della Fifa: «Siamo perfettamente a conoscenza dell'inchiesta», era stato il comunicato dell'azienda tedesca nel pomeriggio di mercoledì 25 giugno.
Ora che la Federazione internazionale del calcio ha preso la sua decisione, è possibile che anche Adidas scarichi El Pistolero.
TESTIMONIAL DI BEATS. Infine Suarez deve fare i conti pure con Beats, l'azienda che produce le famose cuffie tanto amate dai giocatori (ma non solo da loro) e che a fine maggio è stata acquistata da Apple per 2,5 miliardi di dollari. Come altri colleghi, anche l'uruguaiano era stato scelto come testimonial anche se ora la sua posizione è a rischio.
A conti fatti il salasso per l'attaccante del Liverpool non è la pesante squalifica. Peggio è quello che è destinato a colpirlo nelle finanze.

Per il presidente dell'Uruguay non è successo nulla

Il presidente dell'Uruguay José Mujica.

Sul morso a Chiellini era intervenuto anche il presidente dell'Uruguay, José Mujica: «Io non ho visto mordere nessuno», ha detto difendendo l'attaccante.
Tramite dichiarazioni diffuse su Twitter dal quotidiano Sur di Florida (a Nord della capitale Montevideo) Mujica ha detto che crede che ci sia «una vera campagna» contro El Pistolero, e s'è schierato dalla parte del calciatore sostenendo che «gli danno tanti di quei colpi e di quei calcioni, e lui se li tiene».
«NEL CALCIO COMANDA L'ARBITRO». Il politico ha quindi dato la sua versione del calcio: «A me hanno insegnato che si fa quello che comanda l'arbitro. Se poi andiamo a vedere quello che trasmette la televisione, allora ci sono un sacco di rigori e di palle messe con la mano che dovrebbero essere puniti e non lo sono. Sicché, mi spiace ma è andata così».
Quanto alle critiche rivolte dalla stampa internazionale a Suarez, il presidente uruguaiano ha commentato che «non lo abbiamo scelto come filosofo, né come meccanico, né per avere delle belle maniere: è un eccellente calciatore».

26 Giugno Giu 2014 1559 26 giugno 2014
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