Fabbricini
30 Gennaio Gen 2018 1720 30 gennaio 2018

Roberto Fabbricini, l'opzione di Malagò per guidare la Figc

Se il presidente del Coni non dovesse intervenire in prima persona, la scelta cadrebbe su un fedelissimo. Chi è il segretario del Comitato olimpico che Petrucci e Abete vogliono come prossimo commissario.

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Sul suo nome sono già arrivati gli endorsement di Giancarlo Abete e Gianni Petrucci, due che in tempi e modalità diverse hanno retto le fila del calcio italiano. Sarebbe Roberto Fabbricini l'uomo scelto da Giovanni Malagò per gestire la patata bollente della Figc nel caso in cui il numero uno del Coni dovessere optare per quella della Lega di Serie A.

UNA CANDIDATURA RICORRENTE. Un uomo del Coni, dove da cinque anni svolge il ruolo di segretario generale, per provare a ricostruire il calcio italiano dalle macerie del fallimento della mancata qualificazione a Russia 2018. Il suo nome, a dire il vero, aveva preso a circolare già dopo la débâcle con la Svezia, quando ancora nessuno poteva ipotizzare che l'appuntamento elettorale del 29 gennaio sarebbe finito in un nulla di fatto. E anche allora non era la prima volta. Già dopo l'addio di Abete, nel 2014, Fabbricini sfiorò la carica di commissario, un ruolo ricoperto in passato in ambiti decisamente meno onerosi, quando fu nominato reggente del comitato regionale Coni Marche dopo le dimissioni del presidente Fabio Sturani.

UN FEDELISSIMO DI MALAGÒ. Fabbricini, manager di successo ancor prima di imbattersi nel mondo dello sport, è stato nominato segretario del Coni nel 2013, quando Malagò vinse le elezioni superando Pagnozzi. E del presidente è diventato un vero e proprio fedelissimo. Rimarrà in carica almeno fino al 2021, visto che la giunta nazionale è stata confermata in blocco anche per il secondo mandato.

L'INCARICO SALTATO ALLA CONI SERVIZI. Lo scorso agosto Malagò aveva spinto per farlo diventare presidente della Coni servizi: era saltato tutto per un parere della Corte dei Conti, per il quale «è fatto divieto alle pubbliche amministrazioni di attribuire incarichi di studio e di consulenza a soggetti già lavoratori privati o pubblici collocati in quiescenza». In passato il suo nome era già stato associato alla Fidal, al Cusi e anche alla presidenza del Circolo Aniene (dov'è andato il fratello, Massimo). Al suo fianco, come subcommissario, circola con insistenza il nome di Alessandro Costacurta, ma anche Demetrio Albertini conserva intatta qualche chance. Mentra per la panchina la scelta del duo Malagò-Fabbricini parrebbe orientata su Roberto Mancini, che ha già espresso più di un'apertura nei confronti della Nazionale.

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