Milan Li
20 Febbraio Feb 2018 2128 20 febbraio 2018

Milan, Li si difende: «Voci dannose, il mio patrimonio è sano»

L'investitore cinese reagisce alle ricostruzioni sulla sua instabilità finanziaria: «Notizie irresponsabili che hanno danneggiato il club».

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«La situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana, e sia il club sia le mie società stanno lavorando regolarmente»: per la seconda volta in poco più di un mese, augurandosi «che sia l'ultima», Li Yonghong reagisce alle ricostruzioni sull'instabilità finanziaria del patrimonio con il quale si è accreditato per l'acquisto del Milan. Da ultima l'inchiesta del Corriere della Sera, secondo cui l'investitore cinese sarebbe insolvente e la sua cassaforte finanziaria già vuota al momento della scalata del club.

«NOTIZIE IRRESPONSABILI». Nel lungo comunicato, rivolto anche ai tifosi, Li non scende nei dettagli delle contestazioni, esordisce raccontando di aver trascorso le festività del capodanno cinese in famiglia, e di aver appreso «nelle ultime 48 ore che sono state riportate dai media alcune notizie irresponsabili che hanno danneggiato il club, le mie società, la mia famiglia e me stesso». «Da quando ho acquistato il Milan ho affrontato ogni tipo di difficoltà e sopportato una pressione senza precedenti», ha sottolineato il cinese, che ad aprile ha acquistato la squadra dalla Fininvest di Silvio Berlusconi per 740 milioni di euro, dopo una serie di rinvii ottenuti grazie a caparre transitate offshore, e infine con un prestito da 303 milioni di euro ottenuto dal fondo statunitense Elliott, in scadenza a ottobre, che si sta rivelando complicato da rifinanziare.

«VOCI CHE DANNEGGIANO IL CLUB». «Non comprendiamo che finalità abbiano queste voci, ma sono arrivate ormai al punto di danneggiare pesantemente il club, le mie società e la mia famiglia», ha puntualizzato Li Yonghong, «auspico, dunque, che non venga data credibilità a notizie non vere ma che si focalizzi l'attenzione su ciò che sta più a cuore a me e a tutti voi, la gestione e la crescita della squadra e che continuiate a supportare mister Gattuso. Noi faremo tutto il possibile per portare nuovamente il club al vertice».

BERLUSCONI: «NON LO RICOMPREREI». «Cercherò di avere qualche contatto in questi giorni con il Milan e capire», aveva commentato prima del comunicato di Li il commissario della Figc, Roberto Fabbricini, «preoccupato per il Milan in quanto è una situazione che coinvolge una grande squadra e un grande patrimonio sportivo della federazione». Non è più, invece, un patrimonio di Silvio Berlusconi, e durante il forum su Corriere.it il leader di Forza Italia ha ribadito che non ricomprerebbe il club: «Per tenere ora una squadra ci vogliono troppi soldi e una famiglia da sola non lo può sostenere». E a chi notava in lotta per lo scudetto sono due squadre di proprietà italiana, ha risposto: «Poi però perdono in Europa e nel mondo. Forse», ha detto sui club con proprietari stranieri, «queste persone non conoscendo bene la realtà italiana non hanno scelto la gente migliore che c'era sul campo».

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