Diritti tv: ok Antitrust a Mediapro
Calcio
5 Giugno Giu 2018 1142 05 giugno 2018

La Lega di Serie A archivia Mediapro: al via la vendita privata dei diritti tv

L'assemblea dei club ha deciso di mandare in soffitta l'opzione spagnola ritenuta sicura. Per questo verrà avviata la cessione di pacchetti ai singoli operatori della comunicazione e vari intermediari.

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L'assemblea della Lega Serie A ha approvato la struttura dei pacchetti e il prezzo minimo complessivo in base ai quali partiranno le trattative private per i diritti tv del campionato per il triennio 2018/21, che potrebbero entrare nel vivo già nel pomeriggio del 5 giugno con i primi incontri con gli operatori della comunicazione e gli intermediari indipendenti interessanti.

PREZZO FISSATO A 1,1 MILIARDI. Il prezzo complessivo a stagione dei pacchetti per i diritti tv per il triennio 2018/21 è stato fissato a 1,1 miliardi di euro. Il nuovo bando prevede quindi prezzi minimi più alti del precedente (1,05 miliardi), e due schemi di commercializzazione dei pacchetti, uno per piattaforma e uno prodotto (con esclusive per finestre orarie), che sono stati approvati all'unanimità dall'assemblea di Lega.

INUTILI LE GARANZIE DI MEDIAPRO. In questo modo la Lega ha scelto di dire addio all'opzione Mediapro. L'assemblea in partica ha ascoltato il parere negativo degli avvocati sulle garanzie spagnole, in particolare i club hanno preso atto che Mediapro non ha provveduto ad adempiere presentando la fideiussione entro i sette giorni previsti dalla delibera per la risoluzione del contratto, votata all'unanimità il 28 maggio. A nulla è valsa quindi la mossa all'ultimo minuto del gruppo iberico che ha presentato ua garanzia di 1,6 miliardi.

MICCICHÈ: «TERREMO LA CAPARRA». «Il contratto con Mediapro da mezzanotte si è di fatto risolto», ha confermato il presidente della Lega Serie A, Gaetano Miccichè, spiegando che l'assemblea ha ritenuto le garanzie degli spagnoli «non conformi con il bando, quindi inaccettabili, sotto diversi punti di vista, formali e quantitativi». «I 64 milioni già versati da Mediapro? Io sono ligio e fedele ai contratti», ha risposto Miccichè, «e il contratto prevedeva una caparra, che è stata incamerata e resterà nelle casse della Lega».

NON ESCLUSO CHE MEDIAPRO PARTECIPI AL BANDO. Miccichè ha spiegato che archiviata la questione Mediapro, l'assemblea «ha approvato il bando per le trattative private che sarà pubblicato alle 13», senza però escludere che Mediapro possa parteciparvi. «Il bando è offerto a tutti i broadcaster, ora vedremo cosa succederà», ha tagliato corto il banchiere, secondo cui la Lega Serie A si trova davanti a «un momento importante. Adesso si apre la fase di offerta da parte di tutti broadcaster, nazionali e internazionali». Per questo motivo Mediapro si prepara al rilancio durante la fase di trattative private in particolare Con un'offerta da 6.6 miliardi di euro spalmata in 6 anni, più revenue sharing.

GLI SPAGNOLI RILANCIANO: ANCORA INTERESSATI. Secondo fonti vicine agli spagnoli, nell'incontro del 4 giugno con i vertici della Lega, il presidente di Mediapro, Jaume Roures, avrebbe ribadito l'interesse suo e dei suoi soci nel conquistare il mercato italiano, e di fronte alla risoluzione del contratto è pronto a rilanciare con un'offerta da 1.1 miliardi di euro per sei anni, più revenue sharing.

MICCICHÈ: «OPERATORI VALORIZZINO IL CALCIO». «È un momento di valorizzazione del calcio italiano», ha aggiunto il presidente della Lega, «che riguarda noi, i tifosi, tutti gli operatori, i giovani appassionati. Stiamo parlando di uno dei settori più importanti per l'Italia, per il Pil, per il valore aggiunto e le opportunità di crescita per il Paese. Mi auguro che tutti i broadcaster possano valorizzare a pieno il nostro prodotto. Venerdì ci sarà una nuova assemblea per analizzare le prime offerte, la settimana prossima si chiude».

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