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3 Luglio Lug 2018 1637 03 luglio 2018

Moggi: «Cristiano Ronaldo-Juventus, una bugia che piace a tutti»

Dalla Spagna sono certi: «Real pronto ad accettare l'offerta bianconera». Cento milioni al club e 30 all'anno al portoghese. Ma l'ex dg, vicino all'acquisto di CR7 nel 2003, è categorico: «Una messinscena di Mendes».

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Dalla Spagna il tam tam è sempre più insistente. L'approdo di Cristiano Ronaldo alla Juventus non è fantascienza. La clamorosa indiscrezione rilanciata da Marca, per un'operazione dai contorni finora inimmaginabili per il campionato italiano, trova conferme col passare delle ore.

QUADRIENNALE DA 30 MILIONI. I tifosi bianconeri sono in fibrillazione per un trasferimento monstre che, secondo quanto riportano As e lo stesso Marca, vedrebbe il Real Madrid "accontentarsi" di 100 milioni per il cartellino e la società bianconera staccare un assegno da 30 milioni l'anno per l'ingaggio dell'asso portoghese. Cifre pantagrueliche e difficilmente in linea con la storica politica societaria di corso Galileo Ferraris, malgrado l'acquisto dal Napoli di Gonzalo Higuain per 90 milioni abbia riscritto la proverbiale attenzione per i bilanci di casa Juventus.

L'ACQUISTO SFUMATO NEL 2003. A gettare acqua sul fuoco dell'entusiamo bianconero, tuttavia, ci sono le parole dell'uomo che più di tutti è stato vicino a portare CR7 a Torino. Era l'estate 2003 quando Marcelo Salas rifiutò il trasferimento allo Sporting Lisbona, mettendo i bastoni tra le ruote all'acquisto del 18enne Ronaldo da parte dell'allora direttore generale della Vecchia Signora Luciano Moggi.

Moggi che, ora, raggiunto telefonicamente da Lettera43.it, non ha alcun dubbio sulle poche chance dell'affare. «No, non è un'operazione possibile», dice perentorio da vecchio mestierante del calciomercato, lasciando intendere come ci sia la longa manus di Jorge Mendes, potentissimo procuratore del lusitano, dietro il battage mediatico montato in maniera esponenziale nelle ultime 24 ore.

«VOCI MESSE IN GIRO AD HOC». «L'acquisto di Cancelo ha di fatto inaugurato un canale preferenziale tra Mendes e la Juventus», è il pensiero di Moggi, secondo cui sarebbe in atto una strategia per forzare il braccio di ferro nel difficile rinnovo tra Cristiano e il Madrid. Un'operazione, quella che porterebbe Ronaldo in Italia, non inostenibile economicamente per i bianconeri, ribadisce sbrigativamente Moggi, ma che non sarebbe coerente con la tradizionale attenzione al bilancio del club campione d'Italia. «Queste voci che rimbalzano dalla Spagna hanno lo stesso peso specifico di quelle che davano Dybala al Real solo perché l'argentino era stato avvistato a Madrid». D'altra parte, la clausola del portoghese sarebbe da un miliardo di euro, anche se nelle settimane scorse un'indiscrezione non confermata sosteneva che quella cifra fosse valevole soltanto per Barcellona e Paris Saint-Germain.

IL RUOLO GIOCATO DA FCA. Sullo sfondo restano tanti gli scogli a quella che sarebbe la più clamorosa operazione di mercato del nostro calcio dai tempi dello sbarco a Milano dell'altro Ronaldo. Senza dimenticare il peso fondamentale esercitato nella vicenda da Fiat Chrysler e dal possibile sviluppo di una partnership con Hyundai. Uno scenario che avrebbe inevitabilmente riverberi anche sull'affaire Ronaldo, testimonial ideale per i mercati asiatici.

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