Mondiali Di Russia 2018
Mondiali di Russia 2018
Ozil Erdogan
Sport
6 Luglio Lug 2018 1754 06 luglio 2018

Flop della Germania ai Mondiali: Bierhoff accusa i turchi

Il team manager della nazionale scarica la responsabilità della sconfitta su Özil. Già nel mirino di AfD con Gündogan. E la polemica non si ferma. 

 

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Già erano nel mirino dell'estrema destra di Alternative für Deutschland che non li vuole più nella Nazionale perché, è la convinzione, una nazionale di calcio veramente tedesca non può avere giocatori turchi. E, soprattutto, due turchi che si fanno riprendere entusiasti accanto a un presidente islamista come Erdogan e che in Russia fanno flop. Le polemiche per quella foto un po' ingenua scattata alla vigilia dei Mondiali 2018 e delle elezioni in Turchia dai due calciatori della Mannschaft di origine turca Mesut Özil e Ilkay Gündogan in Germania sono un caso che non finisce più.

Anche il manager del team teutonico finito nell'occhio del ciclone Oliver Bierhoff, che per il bene della squadra aveva sempre ripreso i due e minimizzato sull'immagine, nella prima intervista dall'eliminazione della Germania ha scaricato parte della responsabilità del fiasco collettivo sulle prestazioni di Özil. «Abbiamo sempre cercato di convincere i giocatori a impegnarsi, ma con Özil non ci siamo riusciti. Bisognava riflettere sul non farlo giocare», lo ha stroncato l'ex fuoriclasse tedesco. Proprio Özil, che ricorda der Spiegel è il giocatore che «più ha cercato di evitare alla Germania l'imbarazzante 0-2 contro la Corea del Sud».

Invece la colpa è ancora una volta dei turchi, o addirittura di Erdogan. Facile prendere le distanze dal disastro dei Mondiali 2018 così e infatti ai tifosi tedeschi il ragionamento non torna. Da Özil e Gündogan le polemiche – sportive, non politiche - stanno virando su Bierhoff, incapace di fare autocritica: «Tutti nella Mannschaft», ha commentato il magazine tedesco, «hanno commesso errori, il problema non è Özil. Anche Bierhoff storpia la parola “insieme”».

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