Milan
9 Luglio Lug 2018 1145 09 luglio 2018

A che punto è la trattativa per la vendita del Milan

Fallito l'assalto del russo Rybolovlev al club rossonero. Ora Elliott avvierà l'iter per l'escussione: si prevedono tempi brevi per il passaggio della società al fondo.

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Il Milan sempre più nelle mani di Elliott. È fallito l'estremo tentativo di Li Yonghong di vendere il club rossonero, destinato così a finire nelle mani del fondo Elliott, creditore nei confronti del quale il cinese è inadempiente da venerdì 6 luglio. Rifiutata l'offerta di Rocco Commisso, nelle ultime ore Li avrebbe trattato senza successo con il russo Dmitrij Rybolovlev. Ora Elliott avvierà l'iter per l'escussione del pegno sulle azioni del Milan che porterà il fondo ad avere il controllo della Rossoneri Lux e quindi del club di via Aldo Rossi. Si prevedono tempi brevi per il passaggio al fondo del Milan, messo in pegno da Li quando ad aprile 2017 ha ottenuto il prestito da 303 milioni. Non è escluso che si proceda con la sostituzione del management del Milan, mentre è da capire con quali tempi e a quali condizioni la squadra verrà messa sul mercato. Secondo alcune indiscrezioni, Elliott avrebbe già avviato dietro le quinte trattative con una serie di soggetti, diversi da quelli che si sono rivolti a Li. Intano, da fonti vicine al Milan, sono arrivate le prime conferme sull'uscita di scena di Li. L'iter dell'escussione è ormai avviato e nel giro di 7-10 giorni verrà modificata la composizione del cda rossonero. Di sicuro verranno sostituiti almeno i consiglieri cinesi, con nuovi componenti indicati dal fondo statunitense.

LA (BREVE) ERA LI YONGHONG GIÀ AL TRAMONTO

L'imprenditore cinese Li Yonghong aveva assunto la guida del club rossonero il 13 aprile 2017: 15 mesi in cui più volte il proprietario è arrivato in ritardo sulle scadenze, ricorrendo spesso a prestiti off shore per gli aumenti di capitale. Il cda del club ha dovuto sollecitare il versamento della tranche da 32 milioni per completare l'ultimo aumento di capitale e, di fronte all'inadempienza del proprietario, è intervenuto in surroga, anticipando la cifra, il fondo Elliott, già creditore di Li Yonghong per i circa 380 milioni di euro (interessi inclusi) necessari a completare l'acquisto del club. Il cinese aveva tempo fino a venerdì 6 lugio per rimborsare a Elliott i 32 milioni e allungare il proprio orizzonte fino a ottobre, scadenza del primo prestito ponte, ma non lo ha fatto.

IL TENTATIVO IN EXTREMIS DEL MAGNATE RUSSO RYBOLOVLEV

Fino all'ultimo Li ha trattato la vendita del club rossonero con Dmitri Rybolovlev, il 51enne magnate russo che portato il Monaco in 5 anni dai bassifondi della Ligue 2 al titolo di campione di Francia. Il miliardario aveva già manifestato interesse per i rossoneri a marzo: Li Yonghong stava trattando con lui la cessione del club, nel disperato tentativo di evitare il controllo delle operazioni da parte del fondo di Paul Singer.

L'ITALO-AMERICANO COMMISSO RESTA IN GIOCO

Sul tavolo resta sempre l'offerta di Rocco Commisso. L'italo-americano proprietario dei New York Cosmos era vicinissimo a chiudere con Li: se il cinese fosse rimasto in sella, Commisso era pronto a versare 415 milioni ad Elliott e lasciare il 30% delle azioni e la gestione del Milan in Cina a Mr Li. Ma l'imprenditore resta in buona posizione anche ora che il club sembra destinato al fondo di Paul Singer.

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