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26 Luglio Lug 2018 1735 26 luglio 2018

Il Tour de France delle gaffe: tutti gli incidenti

Dalla caduta di Nibali stretto tra gendarmi maldestri e tifosi irruenti a Froome "abbattuto" da un poliziotto: la Grande Boucle dimostra ogni anno che passa di aver bisogno di un'urgente riorganizzazione.

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La corsa più famosa al mondo, il Tour de France, rischia di diventare anche quella più ridicola per l'organizzazione se i suoi corridori vengono “abbattuti” da agenti troppo zelanti o forse mal istruiti. Ogni anno che passa la Grande Boucle si conferma come un evento diventato ingestibile dal punto di vista della gestione e della sicurezza dei partecipanti. Nel 2016 si raggiunse l'apice dell'assurdo con la flamme rouge (l'arco che segnala l'ultimo chilometro) crollata sulla testa di un atleta, ma il 2018 verrà ricordato come l'anno dei ripetuti incidenti. Sul banco degli imputati sono finiti gli organizzatori che non hanno disposto, lamentano un po' tutti, misure di protezione sufficienti per evitare i problemi. "Sicurezza" è la parola più utilizzata oggi, via social ma soprattutto dagli addetti ai lavori, per evitare che in futuro si possano ripetere situazioni pericolose.

FROOME SCAMBIATO PER UN TIFOSO E ABBATTUTO

Disavventura per Chris Froome al termine della 17esima tappa: il ciclista britannico, alla fine di una frazione da dimenticare, mentre scendeva con un addetto alla sicurezza del Team Sky dal Col du Portet per raggiungere il bus della squadra è stato strattonato e scaraventato a terra da un poliziotto che lo aveva scambiato per un tifoso. La scena è stata postata sui social e si vede Froome che protesta con il poliziotto.

I CORRIDORI ACCECATI DAI LACRIMOGENI DELLA POLIZIA

Al via da Carcassonne per la 16esima tappa, nessuno poteva prevedere che presto la corsa avrebbe rischiato di finire nel caos. Dopo una ventina di chilometri, una protesta di agricoltori ha costretto tutti a fermarsi davanti a decine di balle di fieno a bloccare la strada. La gendermerie è intervenuta per disperdere i manifestanti, ma ha scelto i metodi più duri e in questo caso anche sbagliati. Negli scontri sono stati usati gas lacrimogeni e qualche corridore, tra loro la maglia gialla Geraint Thomas e Peter Sagan, ha dovuto ricorrere alle cure dei sanitari con acqua e collirio per proseguire. Dopo una ventina di minuti di stop la corsa è ripartita.

NIBALI FATTO CADERE DAI TIFOSI E I GENDARMI

Il caso più clamoroso è stato sicuramente quello di Vincenzo Nibali. A infrangere i sogni dello squalo siciliano ci si è messa la polizia francese e l'irruenza degli invadenti tifosi francesi, che hanno provocato una brutta caduta per il campione italiano a 4 chilometri dal traguardo dell'Alpe d'Huez. Le moto della gendarmerie hanno cercato di risalire il plotone dei primi nel momento sbagliato, quando le ali di tifosi stringevano la strada e pochi metri prima che iniziasse il tratto transennato. Stretto dai veicoli, Nibali ha preso dentro con il manubrio la cinghia di una macchina fotografica di un tifoso che a sua volta si era avvicinato troppo ai corridori.

Il momento prima della caduta.

Nonostante tutto, Nibali si è rialzato riuscendo a contenere il distacco dai primi che cavallerescamente lo hanno atteso, ma all'arrivo i forti dolori lo hanno costretto ad andare prima al centro medico e poi all'ospedale di Grenoble per verificare l'esistenza una frattura vertebrale che lo ha costretto al ritiro.

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