Avellino Tar Lazio Sentenze 2018 Serie B Ricorso Giustizia Amministrativa
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7 Agosto Ago 2018 1734 07 agosto 2018

Cosa dice la sentenza del Tar che ha escluso l'Avellino dalla Serie B

Respinte con decreto le richieste della società campana. Nessuna sospensione cautelare urgente.

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Il ricorso dell'Avellino è stato respinto. Il Tar del Lazio ha confermato l'esclusione della squadra campana dalla Serie B. Nessuna sospensione cautelare urgente, quindi, dei provvedimenti con i quali è stata disposta la non ammissione dell'Avellino al campionato di Serie B per la stagione sportiva 2018-2019. L'ha deciso con un decreto monocratico il presidente della prima sezione ter del tribunale amministrativo del Lazio, Giampiero Lo Presti, a conclusione dell'audizione in contraddittorio che si è svolta negli uffici del tribunale di via Flaminia, a Roma.

MANCATO RILASCIO DELLA LICENZA NAZIONALE

Col ricorso proposto - per il quale è stata fissata per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del 13 settembre 2018 - si chiedeva l'annullamento del dispositivo 479/2018 del Collegio di garanzia dello sport presso il Coni con il quale il 31 luglio è stato respinto il ricorso proposto dall'Us Avellino contro il provvedimento del Commissario Figc 33 del 20 luglio 2018 di mancato rilascio della licenza nazionale 2017-2018 e di conseguente non ammissione della stessa società al campionato di Serie B per la stagione sportiva 2018-2019.

LA MOTIVAZIONE DEL PROVVEDIMENTO

Fortemente tecnica la motivazione del provvedimento con il quale si è ritenuto che il ricorso e i motivi aggiunti «alla stregua della sommaria delibazione propria della fase cautelare del giudizio ex art. 56 c.p.a., non presentano sufficienti profili di fumus boni iuris». In più, il Tar ha ritenuto che «le censure spiegate avverso le regole e prescrizioni di cui ai Comunicati Ufficiali Figc n. 27/2018 e 49/2018 non sono esaminabili in applicazione del cosiddetto vincolo della pregiudiziale sportiva; la disciplina dell'art. 147 c.p.c. (in tema di tempi delle notifiche) non sembra applicabile in via estensiva alle comunicazioni; il titolo IV del comunicato ufficiale Figc n. 49 2018 (Ricorsi) non prevede un termine finale per la presentazione dei ricorsi e per le eventuali integrazioni documentali correlato alla scadenza del termine previsto a carico della Co.Vi.Soc e della Commissione criteri infrastrutturali e sportivi-organizzativi per la comunicazione alle società dell'esito dell'istruttoria sulle domande di concessione della licenza, stabilendo piuttosto un termine a data fissa; cosicché, comunque, l'eventuale tardività della comunicazione dell'esito dell'istruttoria in nessun modo avrebbe potuto determinare una diversa scadenza del termine perentorio finale per la presentazione dei ricorsi e della documentazione integrativa».

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