Gol Dzeko Torino Roma
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Aggiornato il 20 agosto 2018 19 Agosto Ago 2018 2000 19 agosto 2018

I risultati della prima giornata di Serie A

Gli uomini di Di Francesco battono il Toro raggiungendo Juve e Napoli. Tonfo dell'Inter che perde 1-0 contro il Sassuolo. Vincono anche Spal ed Empoli. 2-2 tra il neopromosso Parma e l'Udinese.

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La prima sorpresa della Serie A l'ha causata, suo malgrado, l'Inter che contro ogni pronostico è uscita sconfitta dalla sfida con il Sassuolo di De Zerbi. Il 19 vittoria sudata, ma meritata, della Roma in casa del Torino. La squadra di Di Francesco ha così tenuto il passo di Juventus e Napoli, anch'esse vincenti in trasferta, negli anticipi a spese di Chievo e Lazio. Nelle altre partite della prima giornata, importante successo della Spal in casa del Bologna di Filippo Inzaghi. Non è bastato al Parma, tornato in A dopo tre anni, il doppio vantaggio contro l'Udinese per raccogliere i tre punti e festeggiare così il ritorno in A. Inglese e Barillà a segno per i gialloblù, di De Paul (su rigore fischiato con la Var) e Fofana le reti dei friulani. Parte bene il campionato dell'Empoli di Andreazzoli a spese del Cagliari, sconfitto 2-0 con una rete per tempo di Krunic e Caputo. Il 20 chiude la prima giornata la gara tra Atalanta e Frosinone.

CHIEVO - JUVENTUS: 2-3

Tabellino: (Khedira 3' (J), Stepinsky 38' (C), Giaccherini 56' (C), Bani 75' (aut.R), Bernardeschi 93'(J))

Tutti aspettano Cristiano Ronaldo, e trovi Giaccherini. Tutti pensano alla goleada bianconera, e al 30' del secondo tempo il piccolo Chievo è in vantaggio. Alla fine i Campioni d'Italia hanno vinto 3-2, grazie a Bernardeschi al 93', CR7 non ha segnato ma ha offerto sprazzi dei suoi colpi: ma l'andamento a sorpresa della prima di campionato ha dato la misura di come la Juventus si troverà a dover lottare su ogni palla fino alla fine, e di molto lavoro che resta da fare per trovare gioco e intesa tra le 'stelle' della squadra superfavorita. Pronti via e la prima ad andare in vantaggio è stata proprio la Juve grazie al primo gol stagionale di Khedira. Dopo una trentina di minuti però arriva il pareggio dei padroni di casa con Stepinsky. Ma a riservare la maggiori emozioni è stata la ripresa: al 56' Giaccherini trasforma un rigore per fallo di Cancelo. Passano una ventina di minuti e il rientrante Bonucci, complice una deviazione di Bani, riporta la gara in parità. Giallo invece sul gol annullato a Mandzukic: il croato è bravo a ribattere a rete una respinta ma l'arbitro Pasqua annulla tutto dopo l'intervento del Var. In piano recupero è però la Juve a passare in vantaggio e a portare a casa il risultato con Bernardeschi.

LAZIO - NAPOLI: 1-2

Tabellino: (Immobile 25' (L), Milik 45'+2' (N), Insigne 59'(N))

Non sarà spettacolare come quello di Maurizio Sarri, ma anche il Napoli di Carletto Ancelotti sa come si vince, nello specifico a spese di una deludente Lazio. Così il tecnico pluridecorato del calcio italiano, al ritorno nella serie A dopo nove anni abbondanti di esperienze e successi all'estero, ha ripreso come aveva finito, ovvero con tre punti, come a maggio del 2009 in Milan-Fiorentina. Questa volta la 'prima' alla guida del Napoli finisce 2-1 in rimonta, dopo che il 'figlio ingrato', il napoletanissimo Immobile, aveva portato in vantaggio i padroni di casa. Non è certo un Napoli al top, ma si comincia a vedere la mano dell'allenatore, nonostante Hamsik in regia ancora non funzioni bene. Ma si nota come nel gioco di Ancelotti sia fondamentale la ricerca da parte dei compagni dell'attaccante di peso al centro del reparto avanzato. E visto che Milik sembra tornato quello di prima degli infortuni, ecco che i vicecampioni d'Italia rispondono a tono al successo (in extremis) della Juventus di CR7. E i biancocelesti? È presto per dare giudizi che il 18 agosto non potrebbero mai essere definitivi, ma non sembrano essersi rinforzaia. Lazio padrona del campo per i primi 25' e 1-0 con Immobile, ma poi è stato il Napoli ad uscire bravo ad accorciare prima con Milik e poi a portarsi a casa i tre punti con il gol partita di Insigne.

TORINO - ROMA: 0-1

Tabellino: (Dzeko 89'(R))

Una perla di Edin Dzeko a una manciata di secondi dal 90' ha permesso alla Roma di espugnare lo stadio Grande Torino per 0-1, vittoria che ha permesso alla squadra di Di Francesco di tenere il passo di Juventus e Napoli. Un successo figlio della magia del centravanti bosniaco, e di un'irresistibile azione di Justin Kluivert, dopo che per quasi tutta la partita i giallorossi avevano trovato nella difesa del Torino un ostacolo insuperabile. Mazzarri ha preparato difensivamente alla perfezione la partita, trovando in Izzo, N'Koulou e Moretti l'arma per disinnescare l'attacco romanista fino all'amara (per i granata) conclusione propiziata dal gol di Dzeko.

PARMA - UDINESE: 2-2

Tabellino: (Inglese 43'(P), Barilla 59'(P), De Paul 65' (U), Fofana 69'(U))

Sono trascorsi 1176 giorni dall'ultimo match in serie A con la Sampdoria, in mezzo tre stagioni che dalla serie D l'hanno riportata in massima serie. Quella con l'Udinese era insomma una sfida storica per il Parma e le emozioni al Tardini non sono mancate. Niente vittoria, solo un pareggio per 2-2, tra l'altro meritato dall'Udinese, ma gli emiliani hanno dimostrato di poter dire la propria in questo torneo. Il rammarico comunque c'è per non essere stati capaci di conservare il doppio vantaggio conquistato dopo un'ora di gioco ma i friulani, poco incisivi nel primo tempo, hanno saputo reagire e alla fine il pareggio è il risultato più giusto. Il Parma comunque è in palla fin dal primo minuto ma trova il vantaggio al 43 con Inglese. Nella ripresa arriva il raddoppio con Barillà. Gli emiliani però non si scompongono e accorciano le distanze con un rigore che De Paul al 20' non sbaglia. Tre minuti dopo il pareggio arriva anche il definitivo 2-2 firmato da Fofana, bravo a mettere in rete su assist in area piccola di Samir.

MILAN - GENOA (Domenica 19 agosto, 20:30)

Rinviata

EMPOLI - CAGLIARI: 2-0

Tabellino: (Krunic 14'(E), Caputo 52')

Prima convincente vittoria per il neopromosso Empoli, che batte al Castellani il Cagliari grazie ai gol dei suoi uomini migliori: Krunic e Caputo. Sardi apparsi non ancora ben organizzati e sicuramente sterili in avanti. Il buon avvio di partita dei toscani si concretizza al 14' quando Acquah avvia un'azione di ripartenza, e alla fine lo sbocco arriva a destra dove il solito Zajc mette dentro, la palla è deviata ma arriva comunque a Krunic che dalla sinistra infila Cragno sul secondo palo. Poche le emozioni, si va all'intervallo con un Cagliari in crescendo e un Empoli in vantaggio, sempre pronto a colpire. La squadra di casa riparte come aveva avviato il primo tempo, con grande intensità e rapidità di manovra. Al 6' arriva il raddoppio con il bomber Caputo che sfrutta un altro assist di Zajc e una volta in area trafigge Cragno da poco distanza. Per il resto della gara il Cagliari prova la rimonta ma non da mai l'impressione di poter rimontare e alla fine i tre punti vanno ai padroni di casa.

SASSUOLO - INTER: 1-0

Tabellino: (Berardi 27' (rig S))

Stecca la prima l'Inter che cade sul campo della sua 'bestia nera', quel Sassuolo che in undici confronti l'ha battuta sette volte. Ma al di là dei numeri e dei precedenti - e anche delle molte assenze nerazzurre - quella vista al Mapei Stadium è una squadra, quella nerazzurra, che è sembrata impacciata, incapace di prendere in mano le redini della gara, merito anche del Sassuolo che senza paura ha affrontato a viso aperto una delle favorite per lo scudetto. Ha deciso la gara Domenico Berardi, su rigore, giocatore apparso rigenerato, rimasto a Sassuolo per diventare il leader di una squadra che mai avrebbe immaginato di iniziare così la sua sesta stagione di serie A, sotto la guida di De Zerbi già capace di mostrare le sua abilitaà tecniche nella seconda metà dell'ultima stagione, col Benevento. L'Inter senza Nainggolan, cercava conferme dopo un precampionato confortante, conferme che per ora non sono arrivate.

SAMPDORIA - FIORENTINA (Domenica 19 agosto, 20:30)

Rinviata

BOLOGNA - SPAL: 0-1

Tabellino: (Kurtic 71'(S))

Buona la prima per la Spal: merito di un colpo da biliardo di Kurtic, che riscrive la storia di un match privo di emozioni. Ma pure la storia in sè, perché i biancocelesti non espugnavano il Dall'Ara in serie A dalla stagione 67-68. Per il Bologna è una doccia fredda che lascia il dubbio che la rivoluzione estiva possa non bastare per un cambio netto di prospettive. Bologna e Spal sono pure due formazioni dall'assetto tattico speculare (3-5-2) e soprattutto dall'identica propensione a chiudersi e ripartire. Ne esce così una partita bloccata, poche le occasioni da entrambe le parti. Ma tutto cambia al 26eismo della ripresa con il gol di Kurtic. Inzaghi inserisce Falcinelli e passa al 4-3-3, ma l'aggiunta di un attaccante non corrisponde a una maggior pericolosità offensiva. E la gara regala i tre punti ai ferraresi.

ATALANTA - FROSINONE: 4-0

Tabellino: (Gomez 14′ pt e 47′ st ; Hateboer 3′ st , Pasalic 16′ st)

Ciano e il Frosinone si fermano sul palo, l'Atalanta riparte dal 'Papu' Gomez, autore di due reti, e scaccia la maledizione dei due campionati precedenti iniziati col ko contro Lazio (3-4) e Roma (0-1). Il 4-0 casalingo completato da Hateboer e Pasalic dimostra che la squadra c'è e il mercato, nonostante i mugugni del Gasp, può rispondere presente da subito. Tra la neopromossa e l'ospitante affamata d'Europa (23 e 30 agosto i playoff col Copenaghen per accedere ai gironi) ha la meglio la seconda, superiore per cifra tecnica e dalle soluzioni infinite in avanti a onta del ko al ginocchio sinistro di Tumminello e della lungodegenza di Ilicic.

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