Sampdoria Arabi Vendita
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21 Agosto Ago 2018 1220 21 agosto 2018

Sampdoria agli arabi, l'ostacolo è bin Salman

Le indiscrezioni di Lettera43 sulla trattativa confermate da Repubblica. L'impedimento è una legge del nuovo principe saudita che limita l'esportazione di capitali all'estero. Ma si lavora per aggirarla.

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La Sampdoria e gli arabi del Al-Itthiad, un'infatuazione che trova nuove conferme. Se matrimonio sarà non è ancora dato sapere, ma l'indiscrezione riportata per prima da Lettera43.it ha trovato conferme. E quella che in un primo momento era passata come semplice visita di cortesia di Walter Sabatini a Gedda (e in un secondo come l'ufficiale incarico quale nuovo consulente tecnico della società araba) si sta sempre più chiaramente configurando come un concreto sondaggio del direttore dell’Area Tecnica blucerchiata per la vendita del club. Il club non smentisce, molti siti di settore hanno ripreso l'anticipazione, da Sampdoria news 24 a Calciomercato.com, e anche La Repubblica, con un pezzo a firma Renzo Parodi, ha confermato in tutto e per tutto quanto rivelato sul nostro sito.

LE CIFRE DI UNA POSSIBILE VENDITA: VALUTAZIONE DA 180 MILIONI

«L’indiscrezione di un interesse dei sauditi per la Sampdoria mi era stata smentita recisamente dalla società blucerchiata. I segnali in senso opposto però non mancano», ha scritto Renzo Parodi sul quotidiano di Maro Calabresi, riportando anche ipotesi e possibili cifre dell'operazione.
Il presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, che entro il 15 ottobre deve trovare i soldi per evitare il pignoramento del suo cinema Adriano di Roma diventi definitivo, ha in passato dichiarato che una società vale il 180% del suo fatturato. La Sampdoria fattura circa 100 milioni l'anno, dunque il conto è presto fatto: il valore potrebbe essere attorno ai 180 milioni. Una cifra importante, che gli arabi potrebbero aver qualche problema a versare.

L'OSTACOLO DELLA LEGGE DI BIN SALMAN CONTRO L'USCITA DI CAPITALI DALL'ARABIA

C'è infatti un ostacolo: una legge saudita recentemente approvata su input del giovane principe saudita che ha assunto il potere, Mohammed bin Salman, sottopone a restrizioni l'esportazione di capitali all'estero. Ma – scrive Parodi – si tratta di un ostacolo «non insuperabile e a me risulta che si stia lavorando per rimuoverlo. Sospetto che Walter D'Arabia un semino lo abbia piantato fra le dune di Gedda».

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