Terza Giornata Risultati Serie A Oggi
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Aggiornato il 02 settembre 2018 31 Agosto Ago 2018 1948 31 agosto 2018

I risultati della terza giornata di Serie A

Gli uomini di Giampaolo battono 3-0 i partenopei. Scoppiettante 5-3 tra Sassuolo e Genoa. Successi anche per Lazio, Torino e Fiorentina. Solo 0-0 tra Chievo e Empoli.

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Stavolta il diesel fa cilecca e il Napoli fallisce la rimonta subendo una dura lezione dalla Sampdoria che stravince 3-0 grazie a una splendida doppietta di Defrel e a un magistrale colpo di tacco di Quagliarella. Grande delusione per Ancelotti che segna il passo e dovrà rivedere parecchie cose. La Juve quindi rimane in fuga in testa alla classifica, ma alle spalle avanza sornione il Sassuolo che travolge 5-3 il Genoa e si porta a 7 punti. Entra in crisi l'Atalanta che paga la delusione in Europa League e si fa beffare in casa dal Cagliari. Si conferma in alta quota la Fiorentina che supera di misura l'Udinese e, con una gara da recuperare, potrebbe agguantare la Juventus. Riparte la Lazio che supera il Frosinone con un gol segnato e tanti falliti. Primo punto per il Chievo che si fa imporre pero' il pari in casa dall'Empoli. Non ripete gli exploit delle prime due giornate la Spal di Semplici, fermata prima dalla pioggia (il match è stato sospeso per 45' per la forte pioggia ed è terminato intorno alle 23.30) e poi da N'Koulou che regala al Torino la prima vittoria stagionale (1-0).

Quali partite della terza giornata di Serie A sono su Dazn

Sport Apre Parma-Juventus, sabato primo settembre alle ore 20.30. Domenica alle 18 Fiorentina-Udinese. Chiude in serata Chievo-Empoli. Le probabili formazioni. trasmette tre partite della terza giornata di Serie A. Si apre con l'anticipo di sabato primo settembre Parma-Juventus, che si gioca alle ore 20.30.

MILAN-ROMA: 2-1

Reti: nel pt 40' Kessie. Nel st 14' Fazio, 45+4' Cutrone.

Il Milan ha sconfitto la Roma all'ultimo respiro, dopo che il match sembrava incanalato verso un pareggio. Vantaggio rossonero di Franck Kessie, su assist di Ricardo Rodriguez, nel primo tempo. Nella ripresa, il pareggio dei giallorossi con Federico Fazio, sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Nell'ultimo minuto di recupero, la rete decisiva di Patrick Cutrone, liberato da un assist geniale di Gonzalo Higuain. Var protagonista a San Siro. Due reti sono state annullate, una per parte, dalla video assistenza. Prima è arrivata la delusione per Higuain, che aveva realizzato al 16' st la prima rete con la maglia del Milan, annullata poi per fuorigioco millimetrico e vanificando il possibile 2-1 rossonero. Poco più tardi, al 30', è stata la volta della Roma di illudersi del vantaggio per una rete di N'Zonzi, che è stata annullata per un tocco di mano dello stesso francese prima di battere in rete.

BOLOGNA-INTER: 0-3

Reti: nel st al 21' Nainggolan, al 37' Candreva, al 40' Perisic.

L'Inter per non rischiare di perdere il treno scudetto fin dalle prime battute, il Bologna per salire su quello che porta alla salvezza. È con questi presupposti che rossoblù e nerazzurri si presentavano al Dall'Ara per il secondo anticipo della terza giornata di serie A e a mantenere i propositi di rilancio è la banda di Spalletti. Merito di Nainggolan, che accende la luce all'interno di un pomeriggio grigio al minuto 21 della ripresa. Il belga era l'uomo più atteso in casa di un'Inter che sogna il ruolo di anti Juventus e alla prima da titolare non tradisce le attese, con un lampo che vale i tre punti e spiana la strada verso il finale in crescendo - con gol di Perisic e Candreva - che inguaia il Bologna. Secondo ko casalingo consecutivo per i rossoblù di Inzaghi, dopo quello con la Spal.

PARMA-JUVENTUS: 1-2

Reti: nel pt 2' Mandzukic, 33' Gervinho. Nel st 13' Matuidi.

Il Ronaldo furioso non trova ancora il gol perduto. Ma mentre attende che il suo eroe principale si sblocchi, la corazzata Juve prosegue come se nulla fosse la sua marcia a punteggio pieno sbarazzandosi del Parma con il solito Mandzukic, una rete nel primo tempo e un assist nel secondo a Matuidi per il croato, sempre più sinonimo di pragmatismo e forse anche per questo difficilmente sacrificabile negli schemi di Allegri. Il Parma regge 58', riesce a contenere il portoghese che finisce ancora a secco, anche davanti al proprio premier Antonio Costa, arrivato in tribuna per sostenerlo alla fine di una settimana influenzato dalla rabbia per il premio Uefa mancato, sentimento che non gli ha giovato diversamente da quanto si era augurato il suo allenatore. Alla fine gli emiliani capitolano e devono arrendersi alla concretezza bianconera, nonostante un Gervinho ritrovato dopo i due anni in Cina.

FIORENTINA-UDINESE: 1-0

Reti: 73' Benassi

Con il cuore, la grinta e un Benassi in versione goleador: così la Fiorentina ha battuto l'Udinese e conquistato la seconda vittoria di fila dopo il 6-1 contro il Chievo. Sono serviti oltre 70 minuti alla squadra viola per superare un'Udinese arrivata al Franchi imbattuta dopo il pari in rimonta ottenuto alla prima a Parma e la vittoria interna di misura con la Sampdoria. Stavolta non ha pagato per i friulani, sempre ko a Firenze da 11 anni, il primo tempo giocato quasi tutto sulla difensiva salvo svegliarsi a inizio ripresa seppur senza continuità e senza mai davvero impegnare la difesa avversaria. Al contrario la Fiorentina, pur senza brillare come contro il Chievo, ha saputo costruire qualcosa di più già nei primi 45' e avere pazienza, soffrire, lottare fino a trovare il meritato vantaggio con Benassi, appena richiamato in azzurro e già autore di una doppietta contro i veneti.

CHIEVO-EMPOLI: 0-0

Pareggio senza reti al Bentegodi tra Chievo e Empoli. Un punto che sta più stretto ai toscani, meglio disposti in campo, più bravi nel palleggio e vicino al gol nella ripresa con La Gumina, bravo Sorrentino nella parata ravvicinata e Zajc, conclusione sul palo. Per il Chievo il primo punto del campionato e rete inviolata dopo il set perso al Franchi di Firenze. Ma è una squadra lunga e senza gioco, sulla quale D'Anna durante la sosta dovrà lavorare moltissimo. Empoli più brillante al quale è mancato solo il guizzo decisivo, trovato nella ripresa con Caputo, ma cancellato, giustamente, dal Var per posizione di fuorigioco dell'attaccante.

ATALANTA-CAGLIARI: 0-1

Reti: 45' Barella

Una punizione di Barella e il Cagliari si porta a casa da Bergamo il colpaccio della terza giornata. Il bel giocattolo chiamato Atalanta s'è decisamente infranto sullo scoglio delle idee, poche e ben confuse, e dell'eliminazione dall'Europa League che ha lasciato più d'un segno. Lo striscione esposto dalla Curva Nord, «Girare l'Europa ha riempito il cuore di un'intera città. Non smettiamo di sognare: insieme riconquistiamola», suona come un nostalgico rimpianto delle ribalte continentali perdute nella lotteria dei rigori a Copenaghen. Dopo un primo tempo con poche emozioni quasi allo scadere arriva la doccia gelata per i padroni di casa il numero 1 della nazionale albanese viene scavalcato beffardamente dalla punizione dalla sinistra di Barella sfiorata dalla testa di Pasalic, saltato con la faccia rivolta alla sfera. Nella ripresa la Dea fa entrare anche Gomez ma il risultato non cambia e i sardi si portano a casa la prima vittoria della stagione.

TORINO-SPAL: 1-0

Reti: 52' Nkoulou

Il Torino batte 1-0 la Spal, che interrompe la corsa a sorpresa in vetta alla classifica, e conquista la prima vittoria in campionato. Tre punti sofferti, arrivati nel secondo tempo con il gol di testa di N'Koulou, in una partita condizionata dalla pioggia, che ha costretto l'arbitro Pasqua ad una sospensione di quasi un'ora, al 17' del primo tempo quando le squadre erano ancora sullo 0-0. Mazzarri festeggia dunque il primo successo e l'esordio di Zaza, subentrato nella ripresa a Falque e subito vicino al gol, ma Semplici recrimina per la prova della sua squadra: un risultato bugiardo se si considera la mole di gioco prodotta da Kurtic e compagni, vicini al gol in diverse situazioni, disinnescate dall'ottimo Sirigu e dalla difesa granata. Con la vittoria il Toro sale a 4 punti in classifica; resta invece ferma a 6 punti la Spal, che torna a casa a mani vuote ma con la consapevolezza di poter dire la propria anche in questa stagione.

LAZIO-FROSINONE: 1-0

Reti: 49' Luis Alberto

Una Lazio col fiato corto, troppo 'low-profile' per essere vera, batte il Frosinone e centra due obiettivi in un colpo solo: muove la classifica e si regala la prima vittoria in campionato, dopo due sconfitte. Ci pensa Luis Alberto a spezzare l'incantesimo, ma non è tutto oro quello che luccica, perché la squadra biancoceleste soffre oltre il dovuto e ben oltre i meriti della squadra ciociara, tutt'altro che adeguata anche a una Serie A senza ambizioni tecniche di assoluto livello. La Lazio è ancora troppo lontana dalla squadra che, nella passata stagione, ha sfiorato la Champions e che a lungo ha fatto sognare la propria tifoseria. I margini e il tempo per i miglioramenti, però, ci sono.

SAMPDORIA-NAPOLI: 3-0

Reti: 11', 32' Defrel, 75' Quagliarella

Prima sconfitta stagionale per il Napoli che cade a Genova senza appello contro una Sampdoria ordinata ed attenta e saluta il primato in classifica. Giusto così, vista la serata magica della squadra di Giampaolo che conquista una vittoria impreziosita, dopo la doppietta di Defrel, da un terzo gol-capolavoro, segnato con il tacco da Quagliarella. Al di là delle prodezze doriane, la difesa del Napoli sembra improvvisamente tornata quella non certo irresistibile delle amichevoli estive. Ritmi subito elevati con il Napoli che cerca la profondità mentre la Sampdoria prova sfruttare le fasce. All'undicesimo contropiede fulminante della Sampdoria che con tre passaggi dalla propria area di rigore arriva in porta con Defrel che dal limite 'fredda' Ospina infilando il pallone all'incrocio. Napoli in difficoltà e appena passata la mezz'ora ecco il raddoppio dei padroni di casa. Bereszynski va via sulla destra e mette in mezzo, Quagliarella spalle alla porta può controllare e servire Defrel che prova subito il tiro trovando la deviazione involontaria di Albiol che spiazza Ospina. Sotto di due gol all'intervallo Ancelotti prova a cambiare disegnando un Napoli tutto nuovo con Mertens e Ounas per Insigne e Verdi passando al 4-4-2. Gli ospiti cominciano così a spingere con continuità schiacciando nei primi minuti la Sampdoria nella propria metà campo e al 6' sfiorano il gol grazie ad una carambola innescata da un cross di Ounas con Andersen che va vicino all'autorete. Nel momento di maggiore spinta degli ospiti arriva però la terza rete della Sampdoria e porta la firma di Quagliarella che trasforma un cross di Bereszynski in uno splendido gol di tacco con Ospina sorpreso e battuto. Per il Napoli è notte fonda e Ferrero può festeggiare in tribuna salendo in piedi a ballare sopra il suo seggiolino.

SASSUOLO-GENOA: 5-3

Reti: 27' Piatek (G), 34' Boateng (S), 38' Lirola (S), 41' Babacar (S), 46' Spolli (AG), 70' Pandev (G), 62' Ferrari (S), 83' Piatek (G)

Sassuolo show al Mapei Stadium. Una vittoria che non ammette repliche per la squadra di De Zerbi che segna cinque gol al Genoa con una rimonta travolgente, costruita nella parte finale del primo tempo dopo il vantaggio ligure. Un successo nel segno di Boateng e Babacar, assoluti protagonisti, sempre presenti nel poker che ha mandato le due squadre all'intervallo sul 4 a 1 per il Sassuolo. Nella ripresa dopo il sigillo di Ferrari (5-1) la reazione del Genoa capace con orgoglio di avvicinarsi agli emiliani con le reti di Pandev e Piatek per il definitivo 5-3.

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