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5 Settembre Set 2018 1555 05 settembre 2018

I bitcoin e il futuro degli affari in criptovalute nel calcio

La Heritage Sports Holding compra con moneta digitale il 25% del Rimini. Le aziende eToro e CashBet investono nella Premier league. Grandi testimonial, acquisizioni, progetti: analisi del business.

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I grandi affari milionari del calcio convertiti in criptovalute? Non si tratta di fantascienza, ma di un’eventualità possibile. E potrebbe non essere lontano il giorno in cui i circa 30 milioni di euro l’anno d’ingaggio di Cristiano Ronaldo alla Juventus saranno quantificati in circa 4.800 bitcoin (a seconda del cambio). In Premier League, il campionato inglese, eToro e CashBet, aziende attive nel settore del nuovo oro digitale, hanno firmato contratti di sponsorizzazione con alcuni dei principali club. Mentre in Italia, alla fine di agosto, la Heritage Sports Holding ha chiuso un accordo preliminare per acquistare il 25% del Rimini pagandolo in Quantocoin, un'altra valuta digitale.

IN PREMIER LEAGUE GIRO D'AFFARI DI 5,3 MILIARDI DI EURO

La Premier, ormai divenuto il campionato più ricco del mondo con un giro d’affari stimato di 5,3 miliardi di euro, si starebbe preparando all’adozione progressiva delle criptovalute come sistema di pagamento. A farlo pensare è la pioggia di sterline piovuta su molti club del campionato da aziende che intendono lanciare nuove criptovalute. L’Arsenal, per esempio, ha sottoscritto un accordo con CashBet, una società di gaming online californiana che intende lanciare sul mercato i suoi Cashbet coin, che potranno essere utilizzati per scommettere online. Il logo Cashbet sarà quindi pubblicizzato durante le partite casalinghe dei Gunners.

FIRMATI ACCORDI DI SPONSORIZZAZIONE

Non solo: eToro, una piattaforma di social trading e investimento, ha firmato accordi di sponsorizzazione pagati in Bitcoin con sette club della Premier: Brighton & Hove Albion, Cardiff City, Crystal Palace, Fulham, Southampton, Tottenham e Leicester City. L’obiettivo di eToro è portare gradualmente nel mondo del calcio l’adozione della criptovaluta per la compravendita di giocatori, la vendita di biglietti delle partite o addirittura il pagamento in tutto o in parte degli stipendi dei giocatori.

Il sito della Heritage Sports Holding.

E in criptovalute è già stato acquistato il primo calciatore a febbraio 2018. Si tratta di Omer Faruk Kiroglu, giocatore turco che è stato acquistato da un club dilettantistico, l’Harunustaspor, per 4.500 lire turche, metà delle quali pagate in bitcoin. Non si tratta di Lionel Messi o Cristiano Ronaldo, né di un affare milionario, tuttavia il pagamento in criptovaluta potrebbe diventare in futuro una prassi e, secondo chi ne sostiene la diffusione, un modo efficace per garantire, attraverso la tecnologia blockchain, la trasparenza e la sicurezza delle transazioni. Anche se la presenza di migliaia di valute diverse e la loro grande volatilità sui mercati fanno sì che da una parte possano tramutarsi in un ottimo affare, ma dall’altra hanno altresì un alto grado di rischio qualora una specifica criptovaluta dovesse perdere valore all’improvviso.

RIMINI CLUB PIONIERE IN ITALIA

Anche in Italia, comunque, cominciano a esserci i primi casi di applicazione delle criptovalute al calcio. L’ultimo in ordine di tempo è il Rimini, società che milita nella Serie C italiana, che si appresta a diventare la prima squadra di calcio al mondo a essere comprata in criptovaluta. Ad annunciarlo è stato il 27 agosto 2018 il suo presidente, Giorgio Grassi, che in conferenza stampa ha spiegato che è stato firmato un contratto preliminare con la Heritage Sports Holdings (Hsh) per la cessione del 25% delle quote. Per la transazione verrà impiegata una nuova valuta, il Quantocoin, che è stata realizzata da un’omonima azienda che con la Hsh ha in comune la stessa proprietà e il medesimo amministratore delegato, Pablo Viktor Dana, banchiere italiano di Ferrara residente a Dubai. A Rimini attendono il suo arrivo in Italia per la prima settimana di settembre, quando è previsto l’incontro dal notaio e poi una conferenza stampa congiunta insieme al presidente Grassi per illustrare il progetto.

OBIETTIVO 10-12 PARTECIPAZIONI ENTRO IL 2020

Ma cosa fa di preciso questa Hsh? Si tratta di una società dell’Heritage Group, gruppo fondato nel 2013 con sede negli Emirati Arabi che da una parte opera come intermediario e facilitatore per la cessione di grandi squadre attraverso la Heritage Wealth, ramo d’azienda specializzato in consulenze per fusioni e acquisizioni di società, dall’altro investe direttamente in squadre minori con l’obiettivo di raggiungere le 10-12 partecipazioni societarie entro l’anno 2020. L’amministratore delegato Dana è stato consulente di Bee Taechaubol, il broker thailandese che ha a lungo trattato, senza successo, l’acquisizione del Milan nel 2015. Si vociferava che, in caso di accordo, Dana, tifoso milanista, avrebbe potuto diventare amministratore delegato del Milan.

Il broker thailandese Bee Taechaubol.

In Italia la Hsh, oltre al fresco accordo per il 25% delle quote del Rimini, possiede il 12,5% del Mantova, società ripartita dalla Serie D nella stagione 2017/2018 dopo il fallimento. E in passato il gruppo si sarebbe interessato a entrare nel Pisa e nella Reggiana, senza però riuscirci. All’estero, invece, la Hsh ha rilevato il Gibraltar United, società che milita nel massimo campionato di calcio di Gibilterra. Questa società è diventata famosa per essere stata la prima al mondo a pagare gli stipendi dei propri giocatori in criptovaluta.

CANNAVARO, SHEVCHENKO, CAFU: I TESTIMONIAL VIP

Altre attività del gruppo sono la TwentyThree, un’agenzia di marketing per le squadre di calcio, e la TwentyTwo, che si occupa di offrire servizi di consulenza ai calciatori stessi. Ambasciatori e uomini immagine del gruppo sono gli ex calciatori Roberto Carlos, Patrick Kluivert e Michel Salgado. Il gruppo si pubblicizza anche attraverso l’organizzazione di una serie di partite in giro per il mondo a cui prendono parte grandi calciatori del passato ormai ritirati. Vi partecipano anche vecchie conoscenze della Serie A come l’ex capitano della Nazionale, Fabio Cannavaro, gli ex Milan Andriy Shevchenko e Cafu, oltre all’ex Inter Luis Figo. Verrà dunque il momento in cui le criptovalute governeranno i più grandi affari del pallone? I tempi forse non sono ancora maturi, ma di sicuro c’è chi sta provando a rendere questo futuro possibile.

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