Quarta Giornata Risultati Serie A Oggi
Sport
Aggiornato il 17 settembre 2018 15 Settembre Set 2018 1719 15 settembre 2018

I risultati della quarta giornata di Serie A

CR7 si sblocca e porta la Juventus alla vittoria. Anche Higuain segna per la prima volta, ma per il Milan è solo un pareggio. Vola la Spal: batte l'Atalanta ed è seconda.

  • ...

Si sblocca Cristiano Ronaldo con una doppietta al Sassuolo e la Juventus prende il volo. La serie A applaude alle prime scintille di Cr7, e ai bianconeri mancava solo il sigillo del suo uomo nuovo per dare un ulteriore scossone al campionato, che si avvia a vincere per l'ottava volta di fila. Alla ripresa dopo le nazionali si staccano forse definitivamente Inter e Roma. Spalletti è scivolato sabato' sul Parma, Di Francesco ha preso il brodino di un pari col Chievo (che ne aveva subiti sei dalla Fiorentina) dopo la rimonta di due gol dei veneti, che sono ancora a -1 dopo la squalifica per le false fidejussioni. Col quarto gol di Piatek, che raggiunge Defrel in testa della classifica marcatori, il Genoa regola il Bologna mentre c'e' un punto per uno tra Udine e Torino. La Lazio batte col minimo sforzo l'Empoli, mentre il Milan trova la prima rete di Higuain che però basta solo a impedire la sconfitta a Cagliari.

SPAL-ATALANTA: 2-0

Reti: nel st 5' e 11' Petagna.

La Spal batte l'Atalanta e, complice l'inizio zoppicante di Roma, Inter e Milan, indossa i panni dell'anti-Juve. La squadra di Semplici, ora seconda in classifica con nove punti a braccetto con il Napoli, vince con merito grazie a una doppietta di Andrea Petagna, ex di turno. L'Atalanta da parte sua conferma le difficoltà di inizio stagione, rispecchiate dal mancato accesso alla Europa League e dall'attuale tredicesimo posto in classifica, con quattro punti in altrettante giornate.

CAGLIARI-MILAN: 1-1

Reti: nel pt 4' Joao Pedro; nel st 10 Higuain.

Il Milan soffre a Cagliari per un tempo, poi si riprende e rischia di vincere. Ma ormai è troppo tardi e si deve accontentare di un pari che è sicuramente un passo indietro rispetto alla vittoria con la Roma. Uno a uno: Joao Pedro mette paura al diavolo con il gol della sua resurrezione personale. Poi nel secondo tempo riequilibra la situazione Higuain con il primo gol rossonero. Ma il Milan deve ancora crescere. Poche idee, ritmo che raramente si alza. Biglia e Bonaventura non decollano, così come è giù la corsia sinistra. Mentre il treno di destra con Calabria, Suso e Kessie è già una sicurezza. Bene Higuain: se i compagni non gli regalano grandi assist o soddisfazioni lui le occasioni se le procura.

EMPOLI-LAZIO: 0-1

Rete: nel st 2' Parolo.

La Lazio batte l'Empoli 1-0 grazie a un gol di Parolo a inizio ripresa. I toscani perdono al Castellani dopo quasi un anno: dal 14 ottobre avevano inanellato 13 successi e 6 pari. Ma al primo vero impatto con una squadra di di prima fascia la differenza si è vista. Una vittoria pesante per la squadra di Inzaghi, finora molto meno prolifica rispetto alla scorsa stagione, che così può sopravanzare la Roma e riequilibrare uno score finora poco insoddisfacente.

GENOA-BOLOGNA: 1-0

Reti: 24' st Piatek.

'Invecchia solo chi smette di sognare. Tanti auguri Grifone'. Sono 125 anni per il Genoa e la Gradinata Nord, cuore del tifo, accoglie così Marchetti e compagni. Perché è la prima al Ferraris dopo il compleanno del 7 settembre. Ed è qui la festa per la squadra di Ballardini trascinata dal 'solito' Krzysztof Piatek (quattro gol in tre gare, 8 in quattro match considerata la Coppa Italia) che mette la firma su tre punti che pesano tanto. Il Genoa batte il Bologna 1-0 e cancella gli schiaffoni di Reggio Emilia col Sassuolo. La squadra di Filippo Inzagli torna a casa con tanti dubbi più una classifica sempre senza vittorie e ancora la casella vuota alla voce gol fatti.

UDINESE-TORINO: 1-1

Reti: nel pt 28' De Paul; nel st 4' Meité.

Non ha vincitori né vinti la sfida della domenica pomeriggio al Friuli tra Udinese e Torino. Al vantaggio dei padroni di casa, avanti nel primo tempo con un gol di De Paul che sale a quota tre reti da inizio stagione, risponde il Torino in avvio di ripresa con con un gran gol di Meitè al secondo centro in campionato. E' quanto basta alle due compagini per fare un passetto in avanti in classifica.

JUVENTUS-SASSUOLO: 2-1

Reti: nel st 5' e 20' Ronaldo, 46' Babacar.

Primi gol in bianconero per Cristiano Ronaldo, che si è sbloccato dopo 320' di astinenza, e la Juventus viaggia in testa al campionato a punteggio pieno. Un 2-1 al Sassuolo, in virtù del gol in pieno recupero di Babacar, dai molteplici significati per Allegri, che oltre ad essersi dimostrato ottimo profeta preannunciando alla vigilia la prima rete italiana del portoghese, ha giocato la carta Dybala, schierato da titolare nel tridente d'attacco insieme a Mandzukic. L'argentino, alla presenza numero 100 in maglia bianconera, non ha brillato ma ha avuto l'atteggiamento giusto, fungendo da collettore tra il centrocampo muscolare e l'attacco bianconero, cambiando spesso posizione e non dando punti di riferimento agli avversari.

ROMA-CHIEVO: 2-2

Reti: nel pt, 10' El Shaarawy, 30' pt Cristante; nel st, 7' Birsa, 37' Stepinski.

Il Bernabeu può attendere, ma il campionato anche. La Roma inciampa ancora e lo fa nel modo peggiore: dopo essere andata in doppio vantaggio e davanti ad una squadra non proprio trascendentale. Contro il Chievo finisce 2-2 ma la cosa peggiore non è tanto nel risultato, comunque pesante visto il ruolino di marcia di chi sta avanti in classifica, quanto nell'atteggiamento e nel modo. Oggi ai giallorossi serviva una prova convincente dopo il mezzo flop con l'Atalanta e la debacle di S.Siro e sembrava che le prodezze di El Shaarawy (10') e di un redivivo Cristante (30') bastassero a nascondere le lacune evidenti di una squadra oggi senza grinta, determinazione, carattere.

INTER-PARMA: 0-1

Reti: nel st al 34' Dimarco.

Non se l'aspettava così difficile, Spalletti: l'allenatore dell'Inter aveva deciso di lasciare a riposo capitan Mauro Icardi nella sfida contro il Parma, pensando anche alla Champions. E di sostituire con Dalbert e Candreva Asamoah e Politano. E però di fronte ai 60 mila di San Siro, nella seconda gara casalinga ha portato a casa una cocente sconfitta. Dopo un primo tempo senza reti, infatti, al 34' del secondo tempo un supergol di Dimarco ha beffato i padroni di casa e deciso la partita, complice il solito Samir Handanovic, e lascia i nerazzurri in classifica a soli quattro punti dopo altrettante gare. Un avvio traumatico, anche perché il 16 settembre i nerazzurri possono trovarsi già a -8 dai bianconeri e dalla vetta. Proteste dell'allenatore interista che reclama un rigore per un tocco con il braccio di Dimarco. Testa probabilmente già alla sfida di Champions di martedì con il Tottenham, ma non può essere solo questo. In campo si è vista un'Inter lenta, poco efficace sulla trequarti e non incisiva in attacco. Oltre venti tiri in porta non danno l'idea esatta dell'andamento di una partita che andava chiusa subito e senza troppi patemi. Flop di Keita, ancora lontano dall'intesa con i compagni. Non fa meglio Mauro Icardi, entrato a inizio ripresa e che ha pure sprecato due occasioni a pochi passi della porta. Al 17' Perisic, tra i più attivi in avvio, non trova la porta con un mancino al volo su cross di Candreva. Al 27' sfiorano il vantaggio D'Ambrosio e Skriniar, che su corner non trovano la deviazione a pochi passi dalla porta a Sepe battuto. Ci provano dalla distanza Nainggolan, Brozovic e lo stesso Perisic, ma il portiere gialloblu risponde sempre presente. A sbloccare il risultato nella ripresa è stato così il Parma, in una delle sue poche sortite offensive.

NAPOLI-FIORENTINA: 1-0

Reti: nel st al 33' Insigne.

La partita si è giocata in un San Paolo per pochi intimi e con curve semideserte per protesta contro il caro biglietti. Il Napoli tiene palla ma non punge, con Milenkovic e Biraghi che coprono bene le ampiezze e Hamsik che continua a balbettare in impostazione. La Fiorentina aspetta di colpire in contropiede, con Chiesa e Eysseric pronti a schizzare, almeno fino a che non vanno a sbattere contro Koulibaly. La prima occasione è per i viola con Veretout che ci prova da lontano e impegna Karnezis in tuffo. La risposta arriva al 20' con Insigne che di prima devia un bell'assist di Hamsik sfiorando il palo. Lorenzinho però non incide in un tridente in cui Ancelotti permette a lui e Mertens di scambiarsi spesso di posizione, con il belga che staziona a lungo sulla fascia lasciando a Insigne la corsia centrale. L'ultimo brivido lo regala Chiesa che sul finire di tempo ruba palla ad Allan al limite e tira fuori di poco. Nella ripresa il ritmo rallenta, il Napoli non indovina molte linee di passaggio, la Fiorentina tampona con ordine e cerca di farsi vedere con le incursioni di Chiesa, che però non trova sponda da un Simeone inconsistente. Le emozioni sono pochissime. Ci prova Mertens ma tira alto e subito dopo lascia il posto a Milik. Nulla muta nell'attacco del Napoli in cui Insigne conferma di essere in un periodaccio, ma Ancelotti lo tiene in campo e a metà ripresa sceglie di mandare dentro Ounas per Callejon. Pioli si gioca la carta Dabo ma il finale di partita è per il tentativo di forcing del Napoli, con un paio di conclusioni sbilenche di Allan e Hamsik. La Fiorentina tenta di addormentare il match ma il Napoli trova un duetto che risolve il match: Milik al limite trova un assist al bacio per Insigne che non sbaglia dal centro dell'area e riscatta la sua prestazione, prendendosi gli applausi del San Paolo.

FROSINONE-SAMPDORIA: 0-5

Reti: nel pt all'11' Quagliarella; nel st al 1' Caprari, al 9' Defrel, al 38' Kownacki su rigore, al 41' ancora Defrel.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso