Figc Lega Seire A Ribelli
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20 Settembre Set 2018 1522 20 settembre 2018

Come è andata la riunione Figc con le componenti "ribelli"

Primo vertice con Dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia, che cono il 73% del corpo elettorale. Miccichè: «Intesa sulle riforme ma nessuna ipotesi per la presidenza». Gravina: «Faremo il nostro nome».

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Unità di intenti sulle riforme «non più rinviabili», ma senza riferimenti ufficiali ad eventuali accordi sul candidato alla presidenza della Federcalcio. È questo, secondo la Lega di Serie A, l'esito dell'incontro tra tutte le componenti federali in vista dell'assemblea elettiva Figc del 22 ottobre. Alla riunione hanno preso parte anche le componenti cosiddette 'ribelli', Dilettanti, Lega Pro, Aic e Aia, che forti del loro 73% elettorale avevano chiesto a più riprese la fine del commissariamento e il voto.

LA LEGA DI A: «INTESA SULLE RIFORME»

«I presidenti di tutte e sette le componenti federali (leghe, associazioni dei calciatori e allenatori ed arbitri), si sono riuniti a Roma per esaminare e condividere i temi collegati alla prossima Assemblea federale», sottolinea la nota della Lega di serie A. «Su alcuni punti programmatici, relativi a riforme fondamentali e non più rinviabili, si è già raggiunta una sostanziale unità di intenti. I lavori - ha proseguito la Lega - che si sono svolti in un clima positivo e costruttivo, proseguiranno nei prossimi giorni con l'obbiettivo di raggiungere la più larga condivisione possibile su tutti i temi assembleari».

MICCICCHÈ: «SPERO CHE SI ARRIVI A UNA CANDIDARTURA UNITARIA»

«È stato un incontro molto positivo: abbiamo parlato di contenuti, di riforme, di necessità per il mondo del calcio e siamo tutti veramente coesi nel cercare di dare una svolta alla situazione», ha rassicurato il presidente della Lega di A Miccichè. «Se abbiamo proposto dei nomi per la presidenza? No, non se ne è parlato, ma ci rivedremo entro una settimana e si parlerà anche di nomi perché spero che arriveremo a una candidatura unitaria». «Sono molto soddisfatto per l'incontro», ha concluso, «ora dobbiamo lavorare ai programmi: ci rivedremo entro una settimana per definire tutto e spero che ci riusciremo».

GRAVINA: «PRESIDENZA FIGC? IL 73% FARÀ IL SUO NOME»

«Sui punti non ci possono essere dubbi, c'è sintonia su tutto. Il presidente Figc? Il 73% farà la sua proposta e gli altri valuteranno il nome. Fermo restando che sul tema dei contenuti siamo in linea su tutto», ha precisato dice il presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, al termine dell'incontro. E ancora: «Il nome del 73% lo faremo alle altre componenti quando ci sarà certezza sul custode di quei valori individuati sulla piattaforma programmatica comune. Se gli altri non dovessero essere in sintonia sul nome significa che ci dovrà essere un confronto elettorale su due nomi distinti. Noi auspichiamo che ci sia una candidatura unica».

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