Giuseppe Rossi Postivo Antidoping Infortuni
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25 Settembre Set 2018 1213 25 settembre 2018

La via crucis di Giuseppe Rossi tra infortuni e caso doping

L'ex attaccante del Genoa positivo a un controllo al termine del match col Benevento dello scorso 12 maggio. Ultima tappa di una carriera segnata dalle vicissitudini.

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L'ennesima tegola di una carriera tribolata. Spunta una vicenda di doping nella tormentata via crucis di Giuseppe Rossi, l'attaccante per anni considerato la grande speranza del calcio azzurro e ripetutamente frenato da una serie di gravi infortuni. L'ex attaccante della Nazionale, al momento svinvolato, è stato trovato positivo a una sostanza «specificata», ovvero consentita dal regolamento solo in un caso, ma non ha dato spiegazioni plausibili alla procura Nado. Il test era stato effettuato il 12 maggio al termine del match dello scorso campionato tra il Genoa, squadra in cui Rossi militava, e il Benevento. La procura per il processo fissato per il primo ottobre ha chiesto un anno di stop.

Il primo infortunio risale all'ottobre 2001, quando Rossi ha appena 24 anni e veste la maglia del Villarreal. Gol a raffica - 82 reti in 192 partite suddivise in poco più di quattro stagioni - prima dello stop nel corso del match di Liga contro il Real Madrid, quando Pepito si rompe il crociato del ginocchio destro. Viene operato subito e la prognosi è di sei mesi, ma nell’aprile successivo il ginocchio fa di nuovo crac in allenamento. Immediata l’operazione, a cui però ne fa seguito una terza a ottobre.

L'APICE AL RIENTRO CON LA TRIPLETTA ALLA JUVENTUS

Il rientro in campo è previsto per la primavera 2013: nel frattempo Rossi è stato messo sotto contratto dalla Fiorentina, che gli ha fatto firmare un contratto fino al 30 giugno 2017 occupandosi della riabilitazione. Il 19 maggio può festeggiare il ritono sul rettagolo di gioco all’ultima giornata di Serie A, antipasto della stagione successiva che parte sotto i migliori auspici: Pepito realizza 14 gol nelle prime 18 partite, tra cui la memorabile tripletta alla Juventus nella storica rimonta da 0-2 a 4-2. Nel gennaio 2014 scopre, però, che il suo conto con la sfortuna non è ancora chiuso.

IL SOGNO SVANITO DEL MONDIALE BRASILIANO

Stesso infortunio allo stesso legamento, ma lui non si demoralizza: il Mondiale brasiliano è alle porte e Rossi non vuole perdere l’aereo. Torna in campo a inizio maggio, gioca gli ultimi tre match di campionato e segna anche due gol. Ma per il Brasile è ormai troppo tardi, Cesare Prandelli non lo chiama. La delusione è forte, ma l'attaccante azzurro non molla. All’inizio di settembre 2014 deve tornare sotto i ferri e, fra speranze e ricadute, perde tutta la stagione. Al suo ritorno, lo spazio alla Fiorentina si è ristretto: il ritorno in Spagna, tra Levante e Celta Vigo, non è semplice. Nella primavera del 2017, con la maglia dei galiziani, arriva una nuova rottura del crociato sinistro. L'ultima parentesi al Genoa è incolore, fino alla nuova bastonata del 25 settembre, con la richiesta di stop per la positività all'antidoping.

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