Totti Spalletti Litigio Biografia
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27 Settembre Set 2018 1339 27 settembre 2018

Totti racconta la guerra con Spalletti nella sua autobiografia

Nel libro Un Capitano il Pupone parla del suo ex tecnico alla Roma. Che lo cacciò da Trigoria e gli disse: «Ormai sei come gli altri». E lui: «Vigliacco, vedremo chi pagherà le conseguenze».

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Che non si fossero tanto amati è cosa di dominio pubblico. Ma a più di due anni dalla convienza forzata nello spogliatoio della Roma le ruggini tra Francesco Totti e l'allora tecnico giallorosso Luciano Spalletti si arricchiscono di nuovi, coloriti, dettagli. Nella sua autobiografia, Un Capitano, scritta col giornalista Paolo Condò, "l'ottavo re di Roma" ha rivelato particolari che dipingono uno scontro tra i due ai limiti del consentito. Come per esempio l'episodio nel quale Spalletti si rivolse così al numero 10 dopo una sua intervista rilasciata alla Rai e successiva a una vittoria in campionato grazie a un suo gol: «Basta, hai rotto le pa**e. Pretendi di comandare e invece te ne dovresti andare, giochi a carte anche se io ti dico di no, hai chiuso». Con tanto di rissa tra i due evitata solamente grazie all'intervento degli altri compagni di squadra e dello staff.

«CACCIATO DA TRIGORIA. IO. DA CASA MIA. TREMO DI RABBIA»

A far traboccare il vaso fu però la decisione di Spalletti di cacciarlo da Trigoria per punizione nel febbraio del 2016. Un affronto che il Pupone nel libro ha descritto come «la punizione più umiliante». «Cacciato da Trigoria. Io. Cacciato da casa mia. Tremo dalla rabbia». Questa l'accesa discussione tra i due, ripresa sempre nella biografia.
Spalletti: «Basta, inutile proseguire, tanto non capisci. Hai sbagliato, e adesso vai a casa».
Totti: «Molto bene, accetto la sua punizione. Vedremo se sarò io o sarà lei a pagarne le conseguenze».
Spalletti: «Mi stai minacciando?»
Totti: «Lei sa che a Roma la gente è dalla mia parte. Io ho soltanto parlato bene di lei, eppure mi vuole cacciare. Si assuma le sue responsabilità».
Spalletti: «Tu ormai sei come gli altri, dimenticati di quando eri insostituibile».
Totti: «Vigliacco, adesso non ti servo più mi rompi il ca**o, eh? Sei tornato qui con una missione, portala a termine!».

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