Giochi Olimpici 2026 Milano Cortina
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1 Ottobre Ott 2018 1125 01 ottobre 2018

Il Coni ha scelto la coppia Milano-Cortina per le Olimpiadi 2026

Il Coni ufficializza la candidatura del tandem Milano-Cortina per le Olimpiadi del 2026. Malagò: «Scelta concordata col governo». Ma il sindaco di Torino non ci sta: «Incomprensibile». E si riaccende la polemica.

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«Il Coni ha ufficializzato che la candidatura italiana per i Giochi olimpici invernali 2026 sarà quella di Milano-Cortina», ha annunciato durante la riunione della Giunta regionale il presidente della Lombardia Attilio Fontana, confermando la comunicazione formale ricevuta telefonicamente dal presidente Giovanni Malagò. «Quella di Lombardia e Veneto sarà quindi la candidatura italiana per le Olimpiadi del 2026. Era una notizia che aspettavamo, siamo molto felici. Adesso dobbiamo cominciare a lavorare alacremente perché la candidatura venga approvata anche dal CIO», ha poi aggiunto Fontana in conferenza stampa.

IL 4 OTTOBRE PRIMA RIUNIONE OPERATIVA A VENEZIA

Il 4 ottobre è in agensa una riunione a Venezia con il Coni (la Bianchedi) e i rappresentati istituzionali di Milano (Governatore lombardo e sindaco) e Cortina (Governatore veneto e sindaco), per mettere nero su bianco il progetto economico per trasformare un’idea in un qualcosa di molto più concreto. Di fatto, come ormai assodato, Torino è fuori. La richiesta di garanzie economiche al Governo, che non sono arrivate e non arriveranno, mette fuori dai giochi il capoluogo piemontese.

MALAGÒ: «CANDIDATURA CONCORDATA COL GOVERNO»

«È una dichiarazione concordata, peraltro anche negli ultimi giorni, con il governo. Non c'erano alternative, in considerazione della posizione di Torino di sfilarsi dalla candidatura a tre, che io avevo auspicato fino all'ultimo potesse andare avanti», ha specificato Malagò ufficializzando la notizia. Nella lettera inviata a Thomas Bach, presidente del Cio (Comitato olimpico internazionale), Malagò ha scritto: «Stiamo presentando un progetto innovativo, secondo le linee di Agenda 2020 e le nuove norme, che includerà non solo le città di Milano e Cortina ma anche le rispettive Regioni, Lombardia e Veneto, entrambe pronte a sostenere l'offerta e fornire le garanzie».

«Siamo ovviamente felicissimi di questa scelta», ha di lì a poco aggiunto il presidente del Veneto Luca Zaia. «Ringrazio il governo, il Coni e tutti gli interlocutori che in questi mesi hanno lavorato per questa candidatura che onoreremo lavorando a testa bassa perché rimanga nella storia come un'Olimpiade memorabile. Avanti tutta!».

APPENDINO: «UNA CANDIDATURA INCOMPRENSIBILE»

Ma immediata la reazione contrariata del sindaco di Torino Chiara Appendino. «È una candidatura per noi incomprensibile», ha detto, «si tratta di andare a costruire ed edificare dove non ci sono gli impianti. Torino era la meno costosa. Chi si assume questa responsabilità dovrà spiegarla al Paese». «Chiederemo conto di questa scelta», ha poi aggiunto. «Ci venga detto e dimostrato come questa candidatura possa stare in piedi senza risorse economiche e con costi maggiori rispetto alla nostra. Torino con le sue valli c'è, c'è sempre stata. Al Paese qualcuno dovrà spiegare perché si porta avanti una candidatura che prevede di costruire ex novo quando da un'altra parte si poteva fare senza costruire nulla, senza nessuno impatto ambientale, minore impatto economico. Era l'unico modello sostenibile dato che il Cio chiedeva di riutilizzare gli impianti».

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