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6 Ottobre Ott 2018 1253 06 ottobre 2018

Disastro Ferrari in Giappone, in MotoGp Rossi dietro Marquez

A Suzuka scelta sbagliata sulle gomme. E le Rosse dicono addio ai sogni di gloria. In Thailandia la Yamaha a 11 millesimi dalla Honda. 

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Sebastian Vettel ha parlato per tutti: «Abbiamo fatto la figura degli idioti», ha dichiarato il pilota tedesco dopo la pessima prova della Rossa nelle qualifiche sulla pista di Suzuka. A ringraziare è ovviamente Louis Hamilton che ha festeggiato la sua 80 esima pole in carriera. La vigilia del gp del Giappone, 17esima prova del Mondiale di F1, si è chiusa nel modo peggiore per le rosse di Maranello che hanno portato a casa solo un quarto posto con Kimi Raikkonen e addirittura il nono con Vettel (poi diventato ottavo per la penalità inflitta a Ocon). In prima fila il duo Mercedes Hamilton-Bottas, terzo posto per Verstappen. Dal circuito di Suzuka sarebbe dovuta partire la rimonta Ferrari verso il titolo, invece le premesse sembrano preludere all'addio definitivo della rossa ai sogni di gloria per il 2018 visto che Hamilton, che ha già 50 punti di vantaggio su Vettel, con queste premesse si prepara a allungare ancora in classifica e diventare imprendibile. Il disastro sulla pista giapponese è dovuto alla scelta sbagliata delle gomme con cui concludere la caccia alla pole. Il box ha scelto la strategia da bagnato, la Mercedes quella da asciutto e ha avuto ragione, perchè la pioggia è arrivata solo a qualifiche praticamente finite. In casa Ferrari il morale è a pezzi e i musi lunghi. Furioso il team principal Maurizio Arrivabene che parla di «errore grave, inaccettabile per una squadra come la nostra. Serve meno intelligenza e un pò più di esperienza e di furbizia in queste cose». Ma Arrivabene si è anche caricato la scelta sulle spalle: «Mi prendo le mie responsabilità. A volte si è parlato di panico nel box; oggi il panico non c'è stato, è stata una decisione presa con coscienza, e forse questo è peggio». Il problema, ha poi spiegato Vettel, è stato anche di sfortuna: «Stava per piovere, pensavamo piovesse di più e invece ha smesso. Poi dopo 6 minuti è tornata la pioggia; fosse arrivata 5 minuti prima sarebbe stata una storia diversa, ora noi saremmo stati eroi con idee geniali, invece sembriamo degli idioti»

Dolori, dunque, per il tifo italiano dalla Formula1, gioie invece dal MotoGp dove Valentino Rossi è pronto a tornare in prima fila sul circuito di Buriram. Al termine delle prime qualifiche della storia della MotoGp in Thailandia, in una sfida all'ultimo respiro Marc Marquez ha firmato una pole spettacolare (tempo 1'30"088, la 50/a in top-class) spuntandola però per soli 11 millesimi su Rossi che ha salutato con un parallelo calcistico la resurrezione della Yamaha, accostata alla sua Inter. Chiude la prima fila, staccata di 139 millesimi, la Ducati di un soddisfatto Andrea Dovizioso, felice per le prestazioni della Desmosedici, ma con qualche dubbio per il consumo della gomme. Una qualifica, sotto un sole martellante, davvero all'ultimo respiro, che lascia presagire una gara, sul circuito a 400 chilometri da Bangkok (nord-est della Thailandia) altrettanto spettacolare.

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