Antonio Cassano Addio Calcio
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13 Ottobre Ott 2018 1238 13 ottobre 2018

Antonio Cassano dà l'addio al calcio

Una lettera del fantasista barese ufficializza il ritiro che sembrava scongiurato dopo la ripresa degli allenamenti con l'Entella. «Stavolta è finita per davvero, inizia il secondo tempo della mia vita».

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Conoscendo il personaggio, è lecito chiedersi se questa sia davvero la parola fine. Anche se i dubbi stavolta sembrano essere pochi. Con una lettera diffusa dal giornalista e amico Pierluigi Pardo Antonio Cassano ha dato ufficialmente addio al calcio. Si conclude così la fugace esperienza con l'Entella, il club col quale il fantasista barese aveva ripreso ad allenarsi da alcuni giorni.

«Stavolta è finita per davvero», recita il messaggio scritto da Fantantonio, che nell'occasione ha ringraziato il presidente dell'Entella Gozzi e «i ragazzi per l'occasione che mi hanno concesso. Adesso comincia il secondo tempo della mia vita, sono curioso e carico di dimostrare prima di tutto a me stesso che posso fare cose belle anche senza l'aiuto dei piedi».

LA VOGLIA DI RICOMINCIARE CANCELLATA IN POCHI GIORNI

E dire che appena pochi giorni prima dell'annuncio lo stesso Cassano si era mostrato voglioso di ricominciare e pronto a scendere di categoria pur di giocare nel club che gli avrebbe offerto l'opportunità di restare accanto alla sua famiglia. Un repentino capovolgimento di fronte che non può, tuttavia, destare troppa sorpresa, alla luce del precedente col Verona, società con la quale Cassano diede vita a un tira e molla durato diversi giorni e concluso con la risoluzione consensuale senza aver mai disputato un minuto con la maglia gialloblù.

«In questi giorni di allenamento ho capito che non ho più la testa per allenarmi con continuità, per giocare a pallone servono passione e talento ma soprattutto ci vuole determinazione e io in questo momento ho altre priorità», è l'ultimo messaggio del genio di Bari Vecchia. «Voglio ringraziare tutti i compagni di squadra di questi anni, gli avversari, gli allenatori, i dirigenti (sì, certo anche quelli con cui qualche volta ho litigato). Ma soprattutto voglio salutare i tifosi, quelli dalla mia parte e gli avversari, perché senza di loro il calcio non esisterebbe».

«OGGI ACCANTO A ME HO LE UNICHE COSE CHE CONTANO»

«Il pallone mi ha dato tantissimo», prosegue la lettera di Cassano, «mi ha fatto conoscere persone magnifiche, grandi campioni e gente comune. Mi ha tolto dalla strada, mi ha dato una famiglia meravigliosa e soprattutto mi ha fatto divertire da matti. Ancora oggi quando mi capita di vedere una qualsiasi partita resto ipnotizzato. È il gioco più bello che c'è. Sì lo so, con un altro carattere avrei potuto vincere di più e giocare meglio, ma credetemi, ho vissuto comunque emozioni incredibili e oggi ho accanto a me le uniche cose che davvero contano. La mia famiglia, gli amici e zero rimpianti».

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