Wanda Nara Maxi Lopez
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17 Ottobre Ott 2018 1537 17 ottobre 2018

Wanda Nara tradita dai social: rischia 4 mesi di carcere

Secondo il pm di Milano la moglie di Icardi postò sul web il numero di cellulare dell'ex marito, Maxi Lopez, causandogli un danno durante il calciomercato 2015. La sentenza il 29 ottobre.

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Facebook, Instagram e Twitter sono il suo pane quotidiano. E sull'uso sapiente post e selfie Wanda Nara ha costruito una bella fetta della sua carriera. Ma stavolta un eccesso di leggerezza potrebbe costare cara alla signora Icardi, regina dei social coi suoi 4 milioni di follower. In una richiesta formulata il 17 ottobre in aula al Tribunale di Milano il vice-procuratore onorario della seconda sezione penale ha chiesto per lei 4 mesi di carcere. La 31enne – che con le foto della sua cabina armadio il 16 ottobre ha lasciato senza fiato i suoi seguaci su Instagram - secondo il pm è colpevole di avere postato su Twitter e Facebook, condividendoli pubblicamente, il numero di cellulare del suo ex marito, l’attaccante argentino Maxi Lopez, causandogli un danno durante le operazioni di calciomercato del 2015.

UN RAPPORTO MAI SANATO TRA WANDA E MAXI

Dopo la fine del matrimonio lo scontro tra i due, anche pubblico, non è mai finito. Una querelle fatta di frecciate e reciproche accuse a mezzo stampa e nei trinbunali. E anche di gelo nei rari incroci tra Icardi e lo stesso Lopez. Il 38enne, attuale giocatore del Vasco da Gama, sentito in aula come teste nel marzo 2018, aveva parlato dei rapporti con la donna dicendo che «ancora non sono buoni».

LA SENTENZA IL 29 OTTOBRE

La donna non si è presentata all’interrogatorio. Il suo difensore, l’avvocato Giuseppe Di Carlo, ha chiesto l’assoluzione della sua assistita in quanto non sarebbe dimostrata la sua responsabilità. «Non c’è la prova che sia stata lei l’autrice dei post sui social network – ha sottolineato il difensore– e nemmeno che abbia creato un danno al calciatore». Aldo Cribari, legale di Lopez, che si è costituito parte civile, ha invece chiesto la condanna di Nara e si è rimesso al giudice per la decisione sull’eventuale risarcimento del danno. L’udienza è stata aggiornata al prossimo 29 ottobre per la lettura della sentenza.

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