Milan Inter Derby Risultato
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Aggiornato il 22 ottobre 2018 20 Ottobre Ott 2018 1724 20 ottobre 2018

I risultati della nona giornata di Serie A

L'Inter fa suo il derby contro il Milan. La Lazio vince a Parma e sale al terzo posto. L'Atalanta schianta il Chievo 5-1. Pari anche per Torino, Bologna, Fiorentina e Cagliari.

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L'Inter fa suo il derby di Milano battendo i rossoneri per 1-0 grazie alla rete di Icardi in pieno recupero. Sorprese invece nei primi due anticipi di sabato 20 ottobre 2018. La Spal ha battuto la Roma all'Olimpico, la Juventus si è fatta fermare in casa sul pari dal Genoa. Ne ha subito approfittato il Napoli di Ancelotti che vincendo a Udine si è portato a -4 dalla vetta.

I RISULTATI DELLA GIORNATA N.9 DELLA SERIE A

SAMPDORIA-SASSUOLO 0-0

Nel posticipo del lunedì sera, Sampdoria e Sassuolo non sono andati oltre lo 0-0. Nel primo tempo, Berardi ha colpito il palo con un sinistro da dentro l'area, ad Audero battuto. I liguri staccano la Fiorentina, portandosi al quinto posto solitario, a 15 punti. A una lunghezza di distanza, a 14, i neroverdi di De Zerbi.

INTER-MILAN 1-0

GOL. Icardi 47' s.t.

Il derby di Milano dice Inter. I nerazzurri hanno vinto al 92' grazie alla rete di Icardi favorita da un'incertezza di Donnarumma. Una vittoria meritata visto l'intensità che i nerazzurri hanno messo in campo per tutta la gara. Milan spesso schiacciato a ridosso della propria area di rigore e poco pericoloso dalle parti di Handanovic. Questo ha permesso alla squadra di Spalletti di prendere in mano il pallino del gioco e creare alcune azioni interessanti, tra cui il palo in mischia di De Vrij e un gol annullato a Icardi nel primo tempo per fuorigioco netto. La vittoria ha permesso all'Inter di tornare terziain classifica, staccando i cugini milanesi di sette lunghezze.

ROMA-SPAL 0-2

GOL. Petagna su rigore al 37' p.t.; Bonifazi all'11 s.t.

La Spal ha battuto una Roma a tratti irriconoscibile con un gol per tempo. Al 37' Petagna ha trasformato il rigore concesso da Pairetto per fallo di Luca Pellegrini su Lazzari spiazzando Olsen. Nella ripresa, all'11', Bonifazi ha anticipato Fazio infilando di testa il 2-0 su calcio d'angolo di Valdifiori. La Spal ha finito la partita in 10 uomini per l'espulsione del portere Milinkovic-Savic dopo due gialli ravvicinati per proteste con pallone allontanato. La Roma, uscita tra i fischi dello stadio Olimpico, resta così a 14 punti. La squadra di Semplici è salita a 12.

L'esultanza di Petagna dopo il rigore segnato.

JUVENTUS-GENOA 1-1

GOL. Ronaldo (J) al 18' p.t.; Bessa (G) al 22' del s.t.

Dopo otto vittorie consecutive la Juve degli alieni è tornata umana. In una sfida sulla carta facile, in casa contro il Genoa reduce dal cambio in panchina tra Ballardini e Juric. Anche se le cose si erano messe bene in fretta: dopo un palo colpito con un gran colpo di testa, Cristiano Ronaldo ha segnato il gol del vantaggio grazie a un facile tap-in in seguito a un'azione di Cancelo e al pasticcio della difesa rossoblù. Ma nella ripresa la dormita della retroguardia bianconera è stata ancora peggio: Kouamé si è avventato su una palla che pareva destinata a finire in calcio d'angolo, l'ha crossata per Bessa che di testa ha beffato Bonucci e Szczesny. Inutili gli ingressi in campo di Douglas Costa, Dybala e Bernardeschi.

L'esultanza di Cr7.

UDINESE-NAPOLI 0-3

GOL. Ruiz al 13' p.t.; Mertens su rigore al 37 s.t., Rog al 40' s.t.

L'occasione era ghiotta e il Napoli non se l'è fatta scappare: vittoria netta a Udine e -4 dalla Juve. Dopo l'infortunio lampo di Verdi, il suo sostituto Fabian Ruiz ha sbloccato la partita: dopo un disimpegno sbagliato al limite dell'area, grande destro a giro nel sette su cui Scuffet non ha potuto fare nulla. Nel secondo tempo, sul finale, Malcuit dopo uno slalom ha servito l'assist a Callejon la cui botta a colpo sicuro è finita sul braccio di Opoku: Mertens ha spiazzato Scuffet sul rigore che ne è conseguito. Al 40' della ripresa, Rog entrato da nemmeno un minuto ha saltato l'uomo al limite dell'areae chiuso la partita.

Callejon, a sinistra, e Rog del Napoli.

FROSINONE-EMPOLI 3-3

GOL. Silvestre (Aut) 8', Zajc 32', Ciofani (rig) 54', Ciofani 63', Ucan '79

Finisce con uno spettacolare 3-3 lo scontro salvezza tra Frosinone e Empoli. Longo e Andreazzoli tirano un sospiro di sollievo e guardano avanti. Il risultato finale non accontenta i ciociari che devono ancora rimandare l'appuntamento con la vittoria. I toscani salgono a quota sei punti, il Frosinone a due. Ai padroni di casa non basta uno scatenato Ciofani (autore di una doppietta), il 'toscano' Ucan a 12 minuti dalla fine trova la zampata vincente per il pareggio finale.

Il rigore di Daniel Ciofani.

BOLOGNA TORINO 2-2

GOL. Iago Falque 14', Baselli 54', Santander 59' Calabresi 77'

Il Torino spreca un'occasione che chi vuole sognare l'Europa deve sfruttare: avanti 2-0 a inizio ripresa, dopo aver dominato per un'ora sul piano tecnico e tattico, tira il freno. I granata si confermano solidi e imbattuti fuori casa. Ma al Dall'Ara mancano del killer instinct e perdono terreno sulle primissime posizioni. Ringrazia avversario e se stesso il Bologna, che con le spalle al muro, rimette in piedi il match.

La rete del 2-2 di Arturo Calabresi.

CHIEVO ATALANTA 1-5

GOL. De Roon 25', Ilicic 28', 50', 52', Gosens 72', Birsa (rig) 84'

La musica non cambia. Per il Chievo e per Gian Piero Ventura. Se l'ultima del tecnico ligure da allenatore era coincisa con il momento più triste del calcio italiano con l'esclusione dal Mondiale per mano della Svezia, la prima sulla panchina del Chievo per l'ex ct è un incubo che ritorna. Una sconfitta bruciante, nel punteggio, nella forma, nella sostanza. L'Atalanta di Gasperini risorge al Bentegodi e ne fa cinque ai veronesi. Tra Chievo e i nerazzurri di Bergamo non c'è stata mai partita, sin dal fischio d'inizio. Una superiorità quella dell'Atalanta imbarazzante. Fisicamente, tecnicamente e anche tatticamente con il modulo scelto da Gasperini che annichilisce il 3-4-2-1 ipotizzato da Ventura per mettere in difficoltà gli ospiti. Troppo solo e anche troppo acerbo Stepinski per fare la prima e unica punta, un po' pretenziosa la scelta di Pucciarelli da centrocampista avanzato, un'opzione che di fatto spalanca la superiorità numerica a centrocampo della formazione nerazzurra.

Il gol della bandiera del Chievo con il rigore trasformato da Valter Birsa.

PARMA LAZIO 0-2

GOL. Immobile (rig) 81', Correa 94'

La Lazio passa al Tardini ma per sbloccare il risultato i biancocelesti hanno bisogno di un calcio di rigore. Superiori nel gioco e nel predominio territoriale, gli uomini di Simone Inzaghi hanno però bisogno di un tiro dal dischetto di Immobile per superare la difesa del Parma, anche questa volta ottimamente messa in campo da Roberto D'Aversa. Nei minuti di recupero c'è spazio anche per il raddoppio di Correa, ma la partita l'aveva già chiusa il tiro dagli undici metri. Il Parma è come al solito preciso in fase difensiva e bravo a pungere in contropiede, anche se il pallino del gioco è perennemente in mano avversaria. Insomma si è ripetuto il copione già visto al Tardini con, nel finale, la sbavatura di Gagliolo, fino a quel momento forse il migliore in campo, che aggancia in area di rigore Berisha. E così dal dischetto l'attaccante campano sigilla il sesto successo in campionato dei laziali e, in più, sale a tre partite consecutive in rete, non succedeva per lui da un anno. E la Lazio così continua a volare, conquistando il terzo posto in solitario, in attesa che giochi l'Inter.

Il gol dal dischetto di Ciro Immobile.

FIORENTINA CAGLIARI 1-1

GOL. Veretout 60', Pavoletti 60'

La Fiorentina non è riuscita a centrare la quinta vittoria di fila al Franchi: contro il Cagliari è finita 1-1, al rigore realizzato nella ripresa da Veretout (contatto Barella-Chiesa 'convalidato' dalla Var) ha risposto Pavoletti, appena entrato, che ha concretizzato al meglio un suggerimento di Faragò. Un risultato giusto perché i sardi, in una partita nel ricordo di Astori che è stato capitano di entrambe le squadre, hanno complessivamente giocato meglio degli avversari. Per la squadra di Pioli, meno brillante e convincente del solito, un'occasione persa di inserirsi nel gruppetto di vertice anche se portandosi a 14 punti ha agganciato la Roma prossima avversaria a Firenze

L'esultanza dopo il gol di Jordan Veretout.
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