Motogp Marquez Mondiale
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21 Ottobre Ott 2018 0900 21 ottobre 2018

Marquez ha vinto il suo settimo mondiale di MotoGp

Sulle colline di Motegi il pilota Honda conquista il terzo titolo di fila. E in tabella di marcia è davanti persino a Rossi, che a 25 anni aveva vinto "solo" sei campionati. I numeri.

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Marc Marquez ha messo il suo settimo sigillo sul motomondiale, il quinto nella classe regina e il terzo di fila. È il più giovane centauro della storia ad avere simili numeri all'età di 25 anni e 246 giorni. Lo spagnolo ha approfittato della caduta di Dovizioso al penultimo giro, e chiuso davanti a Cal Cruchtlow (Honda) e Alex Rins (Suzuki). Solo quarto Valentino Rossi. Ancora una volta, come nel 2016 e 2014, le colline di Motegi sono state decisive per l'iride. Proprio qui, nel Gp del Giappone, Valentino Rossi nel 2008 vinse e conquistò il sesto Mondiale nella classe regina, il penultimo della sua carriera prima di quello del 2009 che ha portato il suo palmares a un totale di nove titoli. Da allora l'ambito decimo è sempre sfuggito. E con un Marquez così non sarà certo facile andare a prenderlo.

ALLA STESSA ETÀ ROSSI AVEVA UN MONDIALE IN MENO

D'altronde, alla stessa età dello spagnolo (25 anni), Rossi aveva vinto “solo” sei mondiali, uno in meno del pilota Honda. Se si parla solo di MotoGp (escludendo quindi le 500, classe regina fino al 2001), abbiamo Rossi primo assoluto con sei titoli, Marquez secondo con cinque e Jorge Lorenzo terzo con tre. A parte il 2015, anno di dominio Yamaha, Marquez ha imposto la sua legge nella MotoGp sin dalla sua prima stagione, nel 2013. Campione all’esordio nella classe regina: un risultato non riuscito nemmeno a Rossi, che vinse il suo primo mondiale in 500 al suo secondo anno (2001) salvo poi vincere la prima edizione assoluta della MotoGp nel 2002. La tabella di marcia favorisce lo spagnolo, ma altri due titoli nella classe regina non sono certo scontati.

La Honda si conferma compagna fedelissima di Marquez, conducendolo per la quinta volta alla doppietta mondiale piloti - costruttori. La casa giapponese resta leader nel campionato con il nono Mondiale piloti vinto (cinque Marquez, due Rossi, uno Hayden, uno Stoner) contro i sette della Yamaha (quattro Rossi e tre Lorenzo) e undicesimo Mondiale costruttori: qui stacca nettamente la Yamaha (cinque) e la Ducati (un titolo, nel 2007 magico di Stoner).

NEL 2019 IN SQUADRA CON LORENZO

Uno strapotere, quello di Marquez, che costringe i rispettivi rivali a guardare già al 2019. Andrea Dovizioso in particolare puntando la Honda del prossimo anno, dove andrà a correre il suo attuale compagno alla Ducati, Lorenzo, ha già evidenziato come «il team giapponese del 2019 è il migliore, ma non per forza il più forte».

LA YAMAHA ANCORA LONTANA DALLA HONDA

Per quanto riguarda Rossi, infine, non si è divertito molto in sella alla moto ultimamente, se non nel suo “ranch” in quel di Tavullia. I problemi che affliggono la Yamaha sembrano ancora lontani dall'essere risolti. Eppure il nove volte iridato non ha alcuna intenzione di anticipare l'addio alle corse, fissato - al momento - nel 2020, quando scadrà il contratto che lo lega alla casa giapponese e avrà compiuto 41 anni. È stato lui stesso a rassicurare i tifosi durante un collegamento in streaming dal quartier generale della Vr46: «Ho un contratto per altri due anni, quindi sicuramente correrò con la Yamaha anche nel 2019 e nel 2020», ha chiarito Rossi. Al 'Dottore' è stato chiesto anche del suo burrascoso rapporto con Marquez e se teme che il campione della Honda riuscirà a superarlo: «Sì, credo che, se guardiamo i numeri, Marquez possa battere i miei record. Ma non sono preoccupato, bisogna pensare alla propria carriera e credo che la mia sia stata buona».

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