Milan Udinese
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Aggiornato il 04 novembre 2018 2 Novembre Nov 2018 2254 02 novembre 2018

I risultati dell'11esima giornata di Serie A

Dopo le vittorie di Inter, Napoli e Juve negli anticipi è il turno della Lazio, che batte 4-1 la Spal e del Sassuolo (2-0 al Chievo) che rinforzano le pretese europee. Successi anche per il Torino con un 4-1 alla Samp e per l'Atalanta che batte il Bologna. Milan ok con l'Udinese.

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Due goleade per mandare un messaggio alla Juventus: le inseguitrici sono in forma. Anche se la capolista ha risposto prontamente ristabilendo le distanze. L'Inter ha battuto in casa il Genoa 5-0 nella prima partita di sabato 3 novembre, stesso numero di gol per il Napoli che venerdì ha spazzato via l'Empoli. Ma per i bianconeri nessun passo falso contro il Cagliari: 3-1 e vantaggio tornato a +6. Fiorentina-Roma delle ore 18 è finita 1-1: le due squadre restano appaiate in classifica, a 16 punti.

CLASSIFICA

JUVENTUS 31, NAPOLI 25, INTER 25, MILAN 21, LAZIO 21, SASSUOLO 18, TORINO 17, FIORENTINA 16, ROMA 16, SAMPDORIA 15, ATALANTA 15, , GENOA 14, PARMA 14, CAGLIARI 13, SPAL 12, , BOLOGNA 9, UDINESE 9, EMPOLI 6, FROSINONE 6, CHIEVO (-3) -1.

JUVENTUS-CAGLIARI 3-1

GOL. Dybala (J) al 1', Joao Pedro (C) al 36', autogol di Bradaric (C) al 39' p.t.; Cuadrado (J) al 37' s.t.

La Juventus ha impiegato meno di un minuto per sbloccare la partita. Cancelo ha intercettato a centrocampo un rilancio difensivo del Cagliari, servito Bentancur che ha lanciato in profondità Dybala. L'argentino si è accentrato, ha cambiato direzione e mandato fuori tempo Pisacane e Ceppitelli, battendo Cragno con il destro nonostante una scivolata sul terreno bagnato. Il Cagliari però non è uscito dalla sfida ed è riuscito a pareggiare con un bel guizzo di Joao Pedro, che ha aggirato Cancelo e superato Szczesny di destro, rasoterra. Con un po' di fortuna però la squadra di Allegri è tornata avanti: cross basso e teso di Douglas Costa dalla sinistra in area, deviazione nella propria porta di Bradaric e frittata fatta. Nel secondo tempo discorso chiuso da un contropiede finalizzato da Cuadrado su imbeccata di Cristiano Ronaldo.

Il destro di Cuadrado che ha chiuso la partita.

FIORENTINA-ROMA 1-1

GOL. Veretout (F) su rigore al 32' p.t.; Florenzi (R) al 40' s.t.

La Fiorentina è passata in vantaggio grazie a un discusso calcio di rigore. Under ha sbagliato un retropassaggio per Olsen lanciando così Simeone, il portiere giallorosso è uscito provocando un contatto con l'attaccante viola. Fallo? Per l'arbitro Banti sì, e la Var dopo oltre un minuto ha convalidato. Sul dischetto Veretout non ha sbagliato. A cinque minuti dal 90' il pareggio giallorosso: cross di Kolarov nel mezzo, uscita non perfetta di Lafont, sulla respinta Florenzi al volo di sinistro ha insaccato sul primo palo.

Il rigore trasformato da Veretout.

INTER-GENOA 5-0

GOL. Gagliardini al 14', Politano al 16' p.t.; Gagliardini al 4', Joao Mario al 46', Nainggolan al 49' s.t.

Inter travolgente con i gol di due insospettabili. Il Genoa a San Siro è stato sommerso da cinque reti, due nel primo tempo: ha sbloccato la sfida Gagliardini dopo un batti e ribatti in area poco prima del quarto d'ora, poi dopo due minuti su lancio di Joao Mario Politano ha anticipato un distratto Lazovic e ha battuto Radu a tu per tu con un diagonale di sinistro. Nella ripresa il portiere genoano si è superato su una deviazione ravvicinata di Perisic, ma sulla respinta ancora Gagliardini ha ribadito in rete. Nel recupero, un ritrovato Joao Mario dal limite ha lasciato partire un sinistro rasoterra che si è infilato nell'angolino. Sigillo finale di Nainggolan, entrato al tramonto del match, di testa su cross di Joao Mario.

Il primo gol di Gagliardini.

NAPOLI-EMPOLI 5-1

GOL. Insigne (N) all'8' e Mertens (N) al 37' p.t.; Caputo (E) al 12', Mertens (N) al 19' e al 44', Milik (N) all'8' s.t.

Ancelotti ha fatto riposare a inizio partita Ospina, Albiol, Mario Rui, Callejon, Allan e Hamsik in vista della partita di Champions contro il Psg. Nonostante i cambi, però, il risultato finale è stato netto, anche se l'Empoli ha giocato bene ed è arrivato al gol del momentaneo 2-1. Insigne ha sbloccato la partita con un colpo da biliardo, dopo una travolgente azione di Koulibaly. Raddoppio nel primo tempo con una conclusione chirurgica di Mertens da fuori area. La squadra di Andreazzoli nel secondo tempo ha riaperto per qualche minuto la gara grazie a uno spunto vincente di Caputo. La speranza di raddrizzare la partita, però, è durata poco. Martens con una magia ha spedito un pallonetto alle spalle di Provedel. Gli altri due gol negli ultimi minuti, prima con Milik e poi con Mertens, il vero mattatore della serata: tripletta. La Juventus in classifica è solo a +3.

Insigne e Mertens a segno contro l'Empoli.

LAZIO-SPAL 4-1

GOL. Immobile (L) 26' 35', Cataldi 59', Parolo 70', Antenucci 28'

La Lazio ha sbrigato la pratica Spal e consolidato il suo quarto posto in classifica. La squadra ferrarese esce dall'Olimpico con quattro gol sul groppone, fatto che agli occhi dei tifosi biancocelesti rende ancor più bella questa vittoria: infatti è stata ottenuta, e largamente, contro una rivale che, appena due settimane fa, l'Olimpico lo aveva violato battendo la Roma. La Spal, che ha avuto una sola fiammata con il pari di Antenucci appena due minuti dopo il gol dell'1-0 di Immobile, è sembrata completamente diversa da quella che aveva steso Dzeko e soci. A trarne beneficio è stata la Lazio, trascinata da un Immobile a tratti irresistibile (sotto gli occhi del ct Roberto Mancini) e che ha superato l'handicap di un rendimento di Milinkovic-Savic, sfidante del fratello Vanja portiere degli estensi, ancora lontano dal rendimento palesato nella scorsa stagione. E va anche aggiunto il fatto che, forse anche aiutata dalla pochezza degli avversari, la squadra biancoceleste non ha risentito dell'assenza del suo uomo fondamentale a centrocampo, Lucas Leiva, e del suo sostituto Badelj. Infatti l'ex gioiello del vivaio Cataldi non li ha fatti rimpiangere e ha anche segnato una rete, quella del 3-1, dopo aver tolto palla al mediocre Everton Luiz. La Lazio ha dimenticato così il pesante Ko interno di sei giorni fa contro l'Inter dello spauracchio Icardi, e porta a 5 punti il vantaggio sulla Roma che vorrebbe soffiarle il quarto posto e quindi la zona Champions.

L'esultanza per il gol di Parolo.

CHIEVO VERONA-SASSUOLO 0-2

GOL. Di francesco (S) 42', Giaccherini (Aut.) 94'

Vittoria dal sapore d'Europa per il Sassuolo, buio pesto per Gian Piero Ventura e il suo Chievo. Gli emiliani hanno superato il derelitto Chievo e fetto un balzo importante in classifica superando Roma e Fiorentina. Un bel colpo per i ragazzi di De Zerbi che sono passati al Bentegodi di Verona con facilità e senza tanta fatica. Poco, troppo poco l'attuale Chievo dell'ex ct azzurro: una squadra certamente falcidiata dalle tante assenze ma che paga giustamente la scarsa qualità dei propri interpreti. Il Chievo delle tante stagioni in massima serie aveva una prerogativa ben definita, la difesa quasi insuperabile. Questo prende, invece, regolarmente gol, quello poi dello scadere del match, autorete di Giaccherini, davvero comico. Se negli anni scorsi era l'attacco il tallone d'Achille dei veneti quest'anno lo è ancora di più. In un match già quasi da dentro o fuori il Chievo non calcia mai verso la porta di Consigli e in 90' non costruisce nemmeno una palla gol degna di questo nome. Il Sassuolo, di contro, si limita a controllare e vivacchia con tranquillità sulla rete di Di Francesco che apre la scatola. Berardi, buona comunque la sua prova, sciupa più volte il raddoppio che giunge nell'ultima azione di gioco in maniera inopinata. Ventura alla vigilia aveva detto di intravvedere la luce in fondo al tunnel, che sembra a questo punto interminabile. E la gestione dell'ex tecnico della Nazionale è fallimentare: tre partite, altrettante sconfitte.

L'esultanza di Di Francesco dopo il gol dello 0-1

PARMA-FROSINONE 0-0

Finisce senza reti e con poche emozioni il match salvezza fra Parma e Frosinone. Tre in tutto le conclusioni in porta, due per i ciociari, una per i padroni di casa, per una gara vinta soprattutto dalla paura di non perdere. Prima della squadra di Longo, a caccia di un punto in trasferta dopo la bella vittoria con la Spal, poi del Parma, rimasto in dieci uomini nella seconda frazione di gioco per l'espulsione di Stulac e reduce da due sconfitte consecutive con Lazio ed Atalanta. Alla fine così è arrivato un pari con il Parma che deve ringraziare il portiere Sepe autore nel finale di una parata eccezionale sul colpo di testa di Vloet. Per il Parma perdere sarebbe stata una punizione troppo pesante anche se il Frosinone, una volta in superiorità numerica, doveva osare di più.

Il saluto dei giocatori del Parma ai tifosi.

SAMPDORIA-TORINO 1-4

GOL. Belotti (T) 12', 43', Iago Falque 56', Quagliarella (S) 65', Izzo 78'

Una vittoria al sapore d'Europa per il Torino che ha espugnato il Ferraris sconfiggendo la Sampdoria 4-1 grazie anche alle reti di Belotti e vola in classifica al sesto posto. Blucerchiati surclassati per tutti i novanta minuti con i Granata mai in difficoltà sin dal vantaggio iniziale del 'Gallo' nel primo tempo. Per gli uomini di Mazzarri a segno nella ripresa anche Falque e Izzo con Quagliarella che ha reso meno amara la sconfitta per la Sampdoria. Torino più aggressivo nei primi minuti con la Sampdoria che ha faticato a costruire complice una pressione feroce dei giocatori granata, bravi a mettere a segno il sesto risultato utile consecutivo.

L'esultanza per il primo gol di Belotti.

BOLOGNA-ATALANTA 1-2

GOL. Mbaye (B) 3', Macini (A) 57', Zapata 70'

L'Atalanta passa a Bologna e cala il tris di vittorie consecutive, rimettendosi all'inseguimento della zona Europa. Il Bologna resta a languire nei bassifondi, dando continuità solo sul piano del gioco alla crescita espressa con Torino e Sassuolo. A Inzaghi restano i rimpianti per le occasioni sprecate soprattutto nel primo tempo, quando ha messo in scacco l'Atalanta. La banda di Gasperini ha ringraziato e ribaltato un match iniziato con il piede sbagliato. Il Bologna è reduce da due risultati utili ma, con sei reti prese in tre gare, Inzaghi si copre: niente Orsolini e il 4-3-3 lascia spazio al ritorno del 3-5-2, con Gonzalez e Krejcì al posto degli acciaccati Danilo e Dijks e Dzemaili per Poli. Gasperini ripresenta gli stessi titolari delle vittorie su Chievo e Parma. Viene premiata la scelta di Inzaghi: il Bologna domina il primo tempo sul piano delle occasioni, pur lasciando il possesso all'Atalanta: recuperi e ripartenze sono letali. Gasperini nella ripresa aumenta il peso offensivo rinunciando a Barrow per Zapata. Al 13' il colombiano tenta una conclusione dal limite: Gonzalez intercetta con il tacco trasformando la conclusione in un assist per Mancini, che in area non perdona. La partita cambia padrone. L'Atalanta cresce, il Bologna perde le distanze tra i reparti e al 25' arriva il sorpasso: cross di De Roon, la palla carambola su Mbaye, che offre un involontario assist a Zapata. Il Bologna tenta il tutto per tutto inserendo Destro per Svanberg, ma i nerazzurri blindano il successo.

Il gol del 1-1 di Macini.

UDINESE-MILAN 0-1

GOL. Romagnoli (M) 97'

Un gol al fotofinish, al minuto 97', segnato da Romagnoli al termine di un'azione convulsa nell'area di rigore di un'Udinese in dieci, convalidato dopo il ricorso al Var, ha deciso il posticipo domenicale tra Udinese e Milan. Solo in pieno recupero si è spezzato l'equilibrio di una gara inchiodata sullo 0 a 0 nonostante le molteplici occasioni da rete con cui, per tutta la gara, le due formazioni hanno tentato di sbloccare il risultato, affrontandosi a viso aperto. L'extra-time ha premiato il Milan che ha espugnato un campo che negli ultimi anni aveva riservato più dolori che gioie. All'Udinese resta il rammarico di aver perso una gara quando ormai il punto di un pareggio sembrava in tasca.

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