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2 Novembre Nov 2018 2117 02 novembre 2018

I nuovi documenti di Football Leaks sulla Super League europea

La Uefa avrebbe finanziato i grandi club per evitare che creassero una Superlega. Anche per questo gli organi federali avrebbero evitato sanzioni contro Psg e Manchester City per la violazione del Fair-play finanziario.

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Un'ennesima bufera rischia di spazzare via la credibilità dell'Uefa. Secondo la piattaforma online Football Leaks, specializzata in clamorose e inedite rivelazioni sul mondo del pallone, ci sarebbero gravi irregolarità commesse dall'organismo che gestisce il calcio in Europa. Lo scrive Der Spiegel, ma anche qualche organo d'informazione spagnolo, come Marca e l'edizione online de L'Espresso. L'Uefa, infatti, avrebbe finanziato i più grandi club europei per evitare che creassero una Superlega, destinata a sopprimere le attuali competizioni. Ma nei leaks si punta il dito contro la confederazione europea anche per non aver penalizzato il Paris Saint-Germain e il Manchester City, che avevano ampiamente sforato i limiti imposti del Fair-play finanziario.

RESPONSABILITA' DI PLATINI E INFANTINO

La responsabilità, in particolare, viene addebitata nei documenti all'allora presidente dell'Uefa, Michel Platini, e al segretario generale, Gianni Infantino. Il progetto Superlega non era una 'minaccia' solo per la Champions e l'Europa League, ma anche per i campionati nazionali: Real Madrid, Barcellona, Manchester United e City, Bayern Monaco, Chelsea, Liverpool, Psg, le italiane Juve e Milan, secondo i documenti dell'European investigative collaborations, erano a un passo dal riuscirvi.

AUMENTATI I BENEFIT PER I TOP CLUB EUROPEI

Si sarebbe pertanto arrivati a una specie di Nba europea, che avrebbe permesso ai club partecipanti di negoziare direttamente con gli sponsor. L'Uefa, per impedire che si arrivasse a questo, avrebbe aumentato i benefit per i top club, penalizzando tutte le altre, secondo quanto emerso dalla documentazione. Il progetto era stato presentato anche alla Università Bocconi di Milano da Karl-Heinz Rummenigge e da Andrea Agnelli nel gennaio 2016 ma, nel giro di pochi mesi, tutto rientrò, perché l'Uefa promise delle riforme per favorire le big.

QUASI 150 MILIONI IN PIU' PER LE MIGLIORI SQUADRE EUROPEE

Secondo L'Espresso, la possibile nuova distribuzione delle risorse garantirebbe 150 milioni in più a stagione alle squadre più forti della Champions League, mentre i club di Europa League perderebbero quasi 60 milioni di introiti. Secondo alcuni documenti in possesso della piattaforma Football Leaks, il progetto 'Superlega' avrebbe però ripreso nuovo vigore. «Lo dimostra», ha scritto lo Spiegel, «dalla bozza di una 'dichiarazione di intenti' inviata dall'impresa Key Capital Partners al presidente del Real Madrid. Se le cose dovessero andare come risulta dal documento, dal 2021 la Champions League non esisterebbe più e al suo posto, 11 top club del Vecchio continente fonderebbero una nuova lega elitaria chiamata 'Super League'. E gli 11 top club non potrebbero uscirne per 20 anni».

MANO LEGGERA SU PSG E CITY

Giochi milionari avrebbero coinvolto anche Psg e Manchester City. Secondo i documenti di Football Leaks, Infantino avrebbe assicurato che i due club posseduti dagli emiri ricevessero solo lievi sanzioni per le pesanti violazioni del Fair-play finanziario. Revisori indipendenti stimavano nel 2011/13 deficit superiori ai 200 milioni per il club parigino e poco sotto i 190 per il City; cifre che avrebbero fatto scattare sanzioni anche con l'esclusione dalla Champions. Nulla di tutto questo avvenne, dopo vari contatti tra le proprietà e i vertici dell'Uefa.

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