Pallone Doro Podio Equipe Fake News
Sport
4 Dicembre Dic 2018 0914 04 dicembre 2018

Il pallone d'oro e la fuga di notizie fake sul podio

A causa di un video pubblicato dall'Equipe il 20 novembre, per due settimane si è scritto e discusso su giornali e social di una bufala che vedeva premiati, oltre a Modric, Kylian Mbappé e Raphael Varane.

  • ...

Luka Modric, Cristiano Ronaldo e Antoine Griezmann. Il podio del Pallone d'Oro conferma il vincitore che tutti ci aspettavamo ma ribalta le voci che due settimane fa si erano diffuse a macchia d'olio. Colpa delle scelte di montaggio di un video pubblicato da L'Equipe che, ricapitolando tutti i finalisti, decise di cominciare dalla premiazione di CR7 un anno fa, per poi far seguire al portoghese un terzetto composto da Modric, Kylian Mbappé e Raphael Varane. Per qualcuno fu l'indizio lampante di come sarebbe andata a finire due settimane dopo, la notizia uscì e poi fu ripresa trasformandosi piano piano in qualcosa di indiscutibilmente vero. Non più un rumor, no, non una congettura, ma la certezza assoluta che i primi tre del Pallone d'Oro sarebbero stati quelli, che non ci sarebbe stato Ronaldo né Lionel Messi, che non ci sarebbe stato Griezmann.

Così si è diffusa una clamorosa fake news, che sui social ha preso piede nei post meravigliati di chi, dopo 10 anni di duopolio assoluto, certificava l'assenza dal podio di CR7 e della Pulce, nei commenti indignati di chi sosteneva la causa Griezmann e si chiedeva che ci facesse Varane. Un post dopo l'altro si è perso il fulcro della notizia, la verità, nessuno ha più parlato del video de L'Equipe, sparito definitivamente da ogni post, molti hanno iniziato a dare per scontato che la voce provenisse da qualcuno molto ben informato che aveva messo le mani sui fogli coi voti, poi pubblicati il 3 dicembre con qualche ora d'anticipo rispetto alla comunicazione ufficiale.

Per due settimane si è parlato di un podio che non esisteva e non sarebbe esistito mai. Lo si è fatto su Facebook e Twitter, ma anche sui giornali e i canali ufficiali di informazione. Commenti, editoriali, prima pagine indignate. La macchina della bufala si è auto-alimentata in maniera impressionante. Tutto basato sul presupposto che L'Equipe viene pubblicato dallo stesso editore di France Football, la rivista che ha inventato e che da qualche anno è tornata da sola, ed esclusivamente con i voti dei giornalisti, a consegnare il premio. Ora, anche ammesso che quelli de L'Equipe fossero bene informati, continua a sfuggire il salto logico con cui si è arrivati a pensare che volessero comunicarci il podio del Pallone d'Oro in anticipo o, peggio, che l'avessero fatto involontariamente montando un video seguendo l'ordine della classifica finale.

C'è qualcosa di profondamente sbagliato in tutto questo, qualcosa che non funziona, una volontà evidente di fabbricare una notizia dove non c'è. Una fake news bella e buona, tirata fuori da qualcuno per attirare i clic e recuperata dagli altri per non prendere il buco. Qualcuno l'ha fatto comunque ribadendo che si trattava solo di indiscrezioni derivanti da un video, ma questa parte è spesso sparita nei commenti e nel giro di poche ore si è diffusa la convinzione che si trattasse di qualcosa di ufficiale, alimentata anche dall'abitudine a conoscere i tre finalisti un mese prima rispetto alla consegna del premio, usanza diffusa fino a qualche anno fa e mandata in soffitta da quando il premio è tornato a essere gestito interamente da France Football, non più in partecipazione con la Fifa. I social ci hanno messo del loro, certamente, distorcendo un gossip e trasformandolo in verità assodata, e forse tutto questo non sarebbe mai accaduto nell'epoca pre Facebook, ma le responsabilità di chi dovrebbe verificare la fonte e la credibilità di una notizia restano.

© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso