Empoli-Sampdoria 2-4

Le pagelle della 17a giornata di Serie A

Empoli-Sampdoria è la partita più emozionante di una giornata cominciata con le lacrime di Milinkovic-Savic e conclusa col titolo di campione d'inverno dei bianconeri.

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È sabato, ma sembra una di quelle domeniche di metà Anni 90, passate ad ascoltare Tutto il calcio minuto per minuto o a guardare quel geniale circo del tifo italiano che era Quelli che il calcio. La Serie A, sotto Natale, ci regala tre turni in 7 giorni e il piacere di giornate di campionato giocate nello spazio di 10 ore.

Il lunch time match delle 12:30 che rilancia la Lazio, sei partite alle 15 in cui il Napoli continua a sforzarsi di tenere il passo della Juve, due match alle 18 tra la via Emilia e Verona, e il piatto forte, per cena, con Juventus-Roma. Ecco le pagelle della 17a giornata.

LAZIO-CAGLIARI 3-1 (MILINKOVIC-SAVIC, ACERBI, LULIC, JOÃO PEDRO SU RIGORE)

VOTO 7 alle lacrime di Milinkovic-Savic, che torna al gol nel momento più complicato della sua storia in biancoceleste, 12 giorno dopo l'episodio dello striscione razzista in Corso Francia, e piange. Con lui rinasce anche la Lazio, complice un Cagliari lontano parente di quello che ha pareggiato con la Roma e ha rischiato di fermare il Napoli. Tre gol, partita dominata ma con un pizzico di nervosismo nel finale che è spia del momento difficile della squadra di Inzaghi.

VOTO 2 alle papere di Cragno, ben accompagnato dalla difesa del Cagliari. Respinge male il tiro di Correa che Milinkovic-Savic spinge in rete per l'1-0, pasticcia sull'estirada di Acerbi che riprende il pallone e lo buca per la seconda volta. Uno dei migliori portieri del campionato stavolta si ferma, ben accompagnato da una difesa svagata e una squadra che solo nel secondo tempo mostra timidissimi segnali di orgoglio.

NAPOLI-SPAL 1-0 (ALBIOL)

VOTO 7 alla difesa di Ancelotti, che stavolta fa proprio tutto. Chiude un'altra partita, la terza di fila in campionato, senza subire gol e siccome gli attaccanti latitano, il gol decide pure di farlo con Raul Albiol, al rientro dopo la mancata convocazione contro il Frosinone e la panchina contro il Napoli. Suggella il tutto Meret, che nel finale salva il risultato su Paloschi.

VOTO 5 all'attacco dei piccoli, una strategia che stavolta, contro una SPAL spigolosa, non funziona. Insigne si vede annullare un gol, Mertens sbatte sul palo dopo aver dribblato Gomis. Per il resto i due si fanno vedere poco e la mancanza di Milik si sente.

UDINESE-FROSINONE 1-1 (MANDRAGORA, CIANO SU RIGORE)

VOTO 5 a Udinese e Frosinone che decidono di non farsi male ma alla fine ottengono l'unico risultato che non serve a nessuna. Per l'Udinese, che giocava in casa, è un 5 a scendere, per il Frosinone, in trasferta e fresco di cambio di allenatore, a salire. Ma resta pur sempre un 5.

GENOA-ATALANTA 3-1 (AUT. TOLOI, ZAPATA SU RIGORE, LAZOVIC, PIATEK)

VOTO 9 allo spietatissimo Piatek, che nella settimana dell'addio alla schedina fa 13. La Lega gli toglie un gol per la deviazione di Toloi ma lui non si prende d'animo e nel finale spedisce all'incrocio un destro a giro strepitoso.

MILAN-FIORENTINA 0-1 (CHIESA)

VOTO 8 al destro di Federico Chiesa, che rispolvera un talento da troppo tempo sopito e si inventa il gol partita che manda in crisi il Milan.

VOTO 0 al digiuno del Pipita Higuain, 8 partite di fila senza segnare tra campionato e coppe, record personale negativo da quando è arrivato in Serie A. Il guaio è che Gonzalo non solo non segna, ma sembra sempre più fuori dal gioco.

EMPOLI-SAMPDORIA 2-4 (PASQUAL SU RIGORE, RAMIREZ, QUAGLIARELLA, CAPUTO, CAPRARI, CAPRARI)

VOTO 10 alla partita più spettacolare della giornata. A Empoli succede di tutto: un rigore giusto dato, uno che non c'era levato, un gol annullato e poi convalidato e un gol irregolare convalidato e poi annullato. Sia benedetto il Var, ma siano benedetti anche il sinistro di Ramirez e quello di Caprari, che vanno a infilarsi all'incrocio dei pali. Siano benedetti Quagliarella e Caputo, meravigliosi bomber di provincia. Lo sia un po' meno Provedel, che sulla doppietta di Caprari qualche responsabilità ce l'ha.

SASSUOLO-TORINO 1-1 (BELOTTI, BRIGNOLA)

VOTO 8 alla combinazione Zaza-Belotti che vale il provvisorio vantaggio per i granata. La coppia d'attacco più discussa della Serie A dimostra nello spazio di pochi secondi di potersi integrare perfettamente: tocco morbido di Zaza, destro tagliente del Gallo. Uno dei gol più belli della giornata.

VOTO 5 alla posizione di Ichazo sul colpo di testa di Brignola, che è bravo a crederci e indirizzarla sul palo lungo con una mezza palombella, ma che difficilmente avrebbe potuto perforare un portiere ben piazzato.

CHIEVO-INTER 1-1 (PERISIC, PELLISSIER)

VOTO 9 al tempismo di Sergio Pellissier, che il prossimo aprile compirà 40 anni ma intanto fa male all'Inter con uno scavetto al 90', quando la squadra di Spalletti non ha più tempo per ributtarsi avanti e cercare la vittoria.

VOTO 1 al calcio d'angolo di Brozovic all'89', sintomo evidente di una squadra deconcentrata e sinistro presagio di ciò che avverrà di lì a poco: l'avvio del finale horror della partita dei nerazzurri, brutti per tutti i 90 minuti, col di Perisic escluso.

PARMA-BOLOGNA 0-0

VOTO 0 alla partita più noiosa della giornata, derby senz'anima, squadre senza la capacità di pungere. Non succede nulla, a parte qualche pallone ciabattato da una parte e dall'altra, nulla per cui valga veramente la pena ricordare questi 90 minuti.

JUVENTUS-ROMA 1-0 (MANDZUKIC)

VOTO 8 a Mandzukic, come i gol segnati in campionato. Il croato è in formato bomber come non lo era mai stato e a soli due gol dal suo record in Serie A. La zuccata con la Roma decide la partita e vale il titolo di campioni di inverno.

VOTO 5 a Massa, che annulla un gol che sembra regolare a Chiellini e si fa aiutare dal Var per annullare la rete del 2-0 di Douglas Costa, viziata da un fallo di Matuidi su Zaniolo. Poteva andare peggio, ma pure meglio.

VOTO 2 all'evanescenza di Patrick Schick, pagato 40 milioni dopo le meraviglie mostrate con la maglia della Sampdoria e sparito completamente sotto il peso di quella giallorossa. Un'altra prestazione da fantasma, senza riuscire a incidere e proporsi per i compagni. Non si vede e probabilmente da gennaio non lo si vedrà più con la Roma

VOTO 10 con lode alla Juventus che è campione di inverno con due partite d'anticipo sulla chiusura del girone d'andata e che su 17 ne ha vinte 16 senza perdere mai. Giocano un altro campionato.

22 Dicembre Dic 2018 1707 22 dicembre 2018
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