Gemellaggi Tifo Ultra Calcio Inter Varese

Non solo Inter-Varese, le altre alleanze violente tra i tifosi di calcio

Negli scontri di San Siro è riemerso lo storico gemellaggio ultrà. Come Juve e Legia Varsavia. Lazio e Wisla Cracovia. Roma e Panathinaikos. Milan e Brescia. Tra estrema destra, nemici in comune e pestaggi.

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Tifano squadre diverse, ma combattono la stessa guerra. I gruppi ultrà si dividono in bande, costituiscono alleanze, si danno man forte e sostengono i costi di trasferte per andare a sostenere gli amici e combattere nemici comuni. Gli scontri di Inter-Napoli, con la morte di Daniele Belardinelli, hanno riportato in luce i legami tra le tifoserie estreme dei nerazzurri e del Varese, ma la rete di legami è fitta e spesso scavalca i confini nazionali, coinvolgendo hooligan provenienti dall'estero, daspati in patria ma liberi di entrare negli stadi di altri Paesi. Una pericolosa internazionale del tifo violento che si affronta usando le strade cittadine e gli spalti come campi di battaglia.

INTER E VARESE: FRANGE DI TIFO VIOLENTO E DI ESTREMA DESTRA

Il caso più recente è quello che evidenzia i legami tra tifosi dell'Inter e del Varese, una di quelle alleanze regionali che si nutrono di rivalità condivise, campanilismo, violenza a ogni livello. Daniele Belardinelli, il tifoso morto prima di Inter-Napoli, era membro dei Blood Honour, frangia del tifo varesino vicinissima agli ambienti di estrema destra che negli anni si è resa protagonista di atti di violenza anche al di fuori dal calcio, pestaggi nei confronti di migranti, spedizioni punitive contro i sindacati e i movimenti di sinistra. Gli stessi Blood Honour che furono presenti e attivi negli scontri scoppiati nel corso di Como-Inter, amichevole estiva del 2012, che portarono al ferimento di cinque persone. A dar man forte ai nerazzurri, anche in quel caso, c'era un gruppetto di ultrà del Varese, la cui presenza fu testimoniata anche da uno striscione con la scritta “Blood Honour” esposto in curva.

JUVENTUS, ADO DEN HAAG E LEGIA VARSAVIA: LO STRANO TRIANGOLO

In Italia hanno solo nemici, così gli ultrà juventini sono andati a cercarsi le loro alleanze all'estero, creando un preoccupante triangolo con l'Olanda e la Polonia. I Viking, infatti, sono gemellati con due delle tifoserie più violente d'Europa, i North Side dell'Ado den Haag e gli ultrà del Legia Varsavia. Un gemellaggio che cominciò negli Anni 70 proprio tra gli olandesi e i polacchi e che ha poi visto unirsi i Viking. Il prodotto di questo gemellaggio è una miscela di violenza potenzialmente esplosiva che già più volte ha tenuto in apprensione le forze dell'ordine dei rispettivi Paesi. Se quelli dell'Ado sono di gran lunga i più temuti in Olanda, a creare i maggiori problemi in Italia, però, sono stati quelli del Legia, che in occasione di una partita di Europa League contro il Napoli del 2015 misero a ferro e fuoco il San Paolo e le zone limitrofe proprio in nome dell'alleanza con la Juve. Il bilancio fu di 10 poliziotti feriti, nove tifosi denunciati, quattro ragazzi napoletani aggrediti mentre si trovavano nella loro auto a cui poi venne dato fuoco con un fumogeno lanciato dentro l'abitacolo.

Una protesta degli ultrà della Juve.
Ansa

LAZIO, WISLA CRACOVIA, WEST HAM, LEVSKI SOFIA: ASSE ANCHE ECONOMICO

Altra connection di estrema destra è quella che lega gli ultrà della Lazio a quelli di Wisla Cracovia, West Ham, Levski Sofia e agli Ultras Sur del Real Madrid. Gli hooligan del West Ham sono noti in patria per essere una delle due parti in causa nella più violenta tra le rivalità tra tifoserie, quella col Millwall, approdata al cinema col film Holligans del 2005. Una decina di loro, 30 bulgari del Levskia e 60 polacchi del Wisla furono protagonisti negli scontri del derby del 25 maggio 2015. Se i legami politici tra le tifoserie sono evidenti, da mettere in evidenza è la genesi dell'alleanza con gli ultrà del Wisla, la più recente ma forse anche la più profonda. Nel 2013, quando 150 tifosi laziali furono fermati dalla polizia in seguito agli scontri scoppiati a margine della sfida di Europa League contro il Legia Varsavia, gli Sharks Holligans del Wisla, in nome soprattutto dell'atavico odio verso il Legia, offrirono loro sostegno economico e legale. Da quel momento in poi sono state numerose le visite reciproche in occasione dei match più caldi.

Uno stemma degli ultrà della Lazio.
Ansa

ROMA E PANATHINAIKOS: SIMPATIA NATA NEL BASKET

La Roma, dal canto suo, ha stretto amicizia con i violenti ultrà greci del Panathinaikos, che nel novembre del 2015, insieme con quelli dell'Olympiakos, furono protagonisti di una guerriglia dentro e fuori lo stadio che portò l'allora premier greco Alexis Tsipras a sospendere il campionato di calcio per due settimane. La simpatia coi Gate 13 nacque in occasione di un match di basket tra Lottomatica e Panathinaikos per poi rafforzarsi quando i romanisti andarono ad Atene per una partita contro l'Olympiacos e furono accompagnati allo stadio e ospitati in casa dai tifosi del Pana. Questo è l'unico gemellaggio ufficiale per i romanisti, che vantano però anche la simpatia con gli ultrà dell'Atletico Madrid, in chiave anti-laziale e anti-madridista. Simpatie ancora una volta rigorosamente di estrema destra, come testimoniato dalla foto con tanto di saluto romano collettivo che supporter colochoneros e del Panathinaikos si scattarono fuori dall'Olimpico in occasione dell'ultimo derby di Roma.

Tifosi della Roma.
Ansa

MILAN E BRESCIA: L'ATALANTA COME NEMICO IN COMUNE

Guarda a destra anche il gemellaggio nato nel 2012 tra la Curva Sud del Milan e i 40+ del Partizan Belgrado. Decisamente più datato quello che i rossoneri hanno col Brescia, ancora una volta storia fatta di rivalità e inimicizie locali, come quella comune contro l'Atalanta. Gli ultrà di Milan e Brescia sono alleati dai primi Anni 80. Nella stagione 2013-14 i tifosi del Brescia furono accolti a Latina dallo striscione “Siete i degni compari di quegli infami”, un riferimento alle violenze fatte scoppiare dai milanisti in occasione di un torneo di beneficenza fra ultrà disputato nella stessa Latina tre anni prima. Sempre nel 2014, ma a ottobre, tifosi del Brescia presero parte agli scontri di Atalanta-Milan, e uno di loro venne condannato a un anno e 4 mesi per resistenza e violenza.

La Curva Sud del Milan.
Ansa
5 Gennaio Gen 2019 1200 05 gennaio 2019
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