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La Juventus ha vinto la Supercoppa italiana contro il Milan

I bianconeri si sono imposti per 1-0 nella finale di Gedda. Il successo coronato dal gol di Cristiano Ronaldo che regala l'ottava coppa alla Vecchia signora che mette a segno il record assoluto.

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La Juventus è l'autentica dominatrice del calcio italiano. La conferma è venuta da Gedda dove, nella finale preceduta dalle polemiche sull'opportunità di giocare in Arabia Saudita, i bianconeri hanno battuto per 1-0 il Milan in cui Higuain, 'febbricitante' ma entrato al 26' st, potrebbe aver fatto la sua ultima apparizione in rossonero. Intanto si è messo in evidenza per il nervosismo palesato dopo il fischio finale, quando l'ex compagno Bonucci ha provato a contenerne l'ira nei confronti di Dybala che poco prima aveva strattonato il connazionale. Il quale, anche oggi e nonostante avesse probabilmente in mente i discorsi sul mercato, ha di nuovo mostrato di soffrire il confronto con la sua ex squadra, che ha dovuto lasciare l'estate scorsa.

ALLEGRI: «UNA COPPA CHE AIURA A PREPARARE LE SIFDE DEL 2019»

«Una Coppa, che a volte ci era sfuggita, per preparare al meglio le sfide di questo 2019». Tutta la gioia di Max Allegri nel tweet celebrativo dopo la vittoria. Per l'allenatore toscano si tratta del trofeo della 'stella', il decimo alla guida della Juventus: quattro scudetti, quattro volte la Coppa Italia e due la Supercoppa col successo a Gedda.

LA PRIMA VOLTA DI CR7 IN BIANCONERO

Per Cristiano Ronaldo questo è invece il primo trofeo con la Juve, e il successo non poteva che portare la sua firma. Al 16' della ripresa il fuoriclasse portoghese, al settimo gol nelle ultime otto finali giocate, ha griffato il successo bianconero dopo un assit geniale di Miralem Pjanic battendo di testa Gigio Donnarumma. «Contento per il mio primo trofeo con la Juventus», ha festeggiato sui social CR7. «Missione compiuta» la conclusione del tweet del campione portoghese mentre stringe tra le braccia la coppa.

PUBBLICO PRETTAMENTE MASCHILE

La partita ha avuto la sua anteprima con bambini e bambine (di cui due in tenuta da arbitro) in campo con i giocatori. Sugli spalti maggioranza di spettatori al maschile, e nel settore superiore, quello riservato alle famiglie, numerose donne, velate e senza velo, accompagnate e sole. Il match è stato condizionato dal caldo e giocato quindi a ritmi bassi, con la Juve che ha tenuto il possesso palla (62% contro 38 il dato finale) contro un Milan che non ha sfigurato, nonostante la prova deludente di alcuni elementi come Paquetà, apparso spaesato. Gattuso recrimina sulla traversa colpita da Cutrone al 3' della ripresa e poi per un intervento in area juventina di Emre Can su Conti sul quale ha invocato il rigore, o almeno che l'arbitro andasse a visionare il Var.

MILAN CON L'UOMO IN MENO NELLA SECONDA PARTE

Negli ultimi venti minuti il Milan si è ritrovato anche con l'uomo in meno, per l'espulsione di Kessiè decisa da Banti dopo consulto al Var: ma il fallo col piede a martello su Emre Can c'era tutto. E a proposito di penalty che avrebbero potuto essere concessi, forse c'era anche quello al 10' st quando Zapata ha intercettato con un braccio una conclusione ravvicinata di Cristiano Ronaldo. Nulla da eccepire, invece, sull'annullamento di due reti bianconere: gli offside di Matuidi e Dybala sono apparsi netti.

PER LA JUVE È RECORD DI TITOLI

Nel finale la Juve ha gestito gli assalti poco convinti, anche per via della stanchezza, del Milan e ora stacca proprio i rossoneri nell'albo d'oro della terza competizione nazionale, otto contro sette. Un altro dato premia il lavoro di Max Allegri, visto che questo è il suo decimo trionfo alla guida della Vecchia Signora. Un ruolino di marcia che lo consacra: se continua così, e se seguiterà a sedere sulla panchina della Juve, Allegri 'rischia' davvero di diventare l'Alex Ferguson italiano.

16 Gennaio Gen 2019 2124 16 gennaio 2019
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