Squalifica Koulibaly
Sport
18 Gennaio Gen 2019 1430 18 gennaio 2019

Com'è andato il ricorso del Napoli sulla squalifica di Koulibaly

Niente da fare per il difensore franco-senegalese, che di fronte alla Corte federale della Figc puntava a ridurre la sanzione di una giornata per essere in campo contro la Lazio.

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Carlo Ancelotti sperava di poter contare su Kalidou Koulibaly già nal match serale di domenica 20 gennaio, che vedrà il Napoli opposto alla Lazio di Simone Inzaghi nel primo incontro del girone di ritorno. Dovrà invece attendere altri sette giorni, visto che il ricorso presentato dalla società azzurra contro la seconda giornata di squalifica comminata al franco-senegalese per l'espulsione ricevuta durante Inter-Napoli dello scorso 26 dicembre è stato respinto.

DE LAURENTIIS E L'AVVOCATO GRASSANI COL DIFENSORE

Koulibaly si era recato personalmente alla Corte federale d'appello della Figc, accompagnato dal presidente Aurelio De Laurentiis e dall'avvocato Mattia Grassani. L'obiettivo del club partenopeo era quello di ottenere la riduzione dalla squalifica da due a una giornata facendo leva sulle attenuanti dovute ai 'buu' razzisti subiti dal giocatore a San Siro.

È stato la stesso difensore del Napoli a spiegare di essersi fatto scappare un applauso di troppo nei confronti del direttore di gara Paolo Mazzoleni perché psicologicamente provato dall'essere stato preso di mira dai frequenti ululati di stampo razzista provenienti da parte del pubblico nerazzurro. Un comportamento che ha giustificato la decisione di far disputare all'Inter due gare a porte chiuse. Anche questo provvedimento sarà di supporto alla tesi difensiva di Grassani, perché se la società nerazzurra è stata sanzionata i cori nei confronti di Koulibaly sono stati certificati. Per il Napoli l'incontro doveva essere sospeso e la mancata decisione in tal senso è stata alla basa del nervosismo del giocatore.

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