Circuito Losail Qatar Motogp

Le cose da sapere sul circuito di Losail in Qatar

La gara apre il MotoGp dal 2007. In notturna dal 2008, non piaceva a Rossi mentre Stoner era fortissimo. L'impianto di illuminazione può accendere 3 mila case.

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La MotoGp 2019 riparte dal circuito di Losail, in Qatar. Come ormai succede dal 2007, la gara sul Golfo Persico apre il motomondiale. È dal 2008, invece, che si corre in notturna (è l'unica della stagione). Un'introduzione fatta per motivi di condizioni ambientali (il troppo caldo diurno) e di marketing che ai tempi non aveva fatto impazzire i protagonisti del Mondiale. Primo tra tutti Valentino Rossi, che intervistato da Fabio Fazio a Che Tempo Che fa aveva sentenziato con una battuta che «di notte è meglio fare altre cose». Chi invece si trovava decisamente bene su questa pista era Casey Stoner, che con la Ducati ha vinto i Gp del 2007 (anno in cui ha vinto il Mondiale), del 2008 e del 2009.

  • Lo scontro tra Stoner e Rossi nel 2007, vinto dal pilota Ducati dopo un bel duello negli ultimi giri.

Col passare degli anni ci si abitua a tutto, e la notturna del Qatar è diventata un classico. Notturna è una parola grossa, perché la pista è letteralmente illuminata a giorno. L'impianto da 3.600 fari è alimentato da 44 generatori da 13 megawatt. L'energia utilizzata per accendere il circuito potrebbe servire 3 mila appartamenti. Non tutti i fari sono puntati direttamente sul tracciato: una parte è orientata verso superfici riflettenti progettate per cercare di minimizzare i riflessi che potrebbero disturbare i piloti.

Il tracciato del circuito di Losail in Qatar.

LE YAMAHA LEGGERMENTE FAVORITE IN QATAR

Costruito nel tempo record di un anno alla cifra record di 58 milioni di dollari, è stato inaugurato nel 2004 con una vittoria di Sete Gibernau. Il circuito – tutto in pianura - misura 5,38 chilometri. Il rettilineo più lungo misura 1068 metri (è una delle staccate più dure del Mondiale) e tutta la pista è circondata da erba artificiale per frenare l'afflusso di sabbia dal deserto. Il tutto è un calibrato mix di curve veloci e medie, comprese un paio di sinistre veloci che riscuotono una certa popolarità tra i piloti. Il record della gara appartiene a Jorge Lorenzo (che detiene anche il record di sei vittorie) con 1:54,927. Storicamente il tracciato ha favorito le Yamaha, ma non si può dire che le Honda abbiano uno svantaggio significativo.

8 Marzo Mar 2019 1200 08 marzo 2019
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