Sci Dominik Paris Coppa Del Mondo Super Gigante

Dominik Paris ha vinto la Coppa del mondo di SuperGigante

Il trionfo dell'atleta azzurro che mancava dal 1995. Una vittoria assolutamente meritata e una graduatoria dominata fin dall'inizio. In totale fanno 430 punti. Il secondo classificato, Vincent Kriechmayr, ne ha 346.

  • ...

Dominik Paris non si ferma più. L'atleta azzurro, con un'altra formidabile impresa, ha vinto a Soldeu anche l'ultimo SuperG della stagione, conquistando la Coppa del mondo di specialità: un risultato che mancava al nostro Paese dal 1995, ovvero dal trionfo di Peter Runggaldier. Secondo posto per lo svizzero Mauro Cavaziel, terzo l'austriaco Vincent Kriechmayr. Buon quinto posto per Christof Innerhofer. Per Paris è il 16esimo successo in carriera e il settimo stagionale.

Ad Andorra è andata in scena una gara senza storia. I rivali dell'azzurro in classifica di specialità - Vincent Kriechmayr, Mauro Caviezel e Kjetil Jansrud - non hanno potuto fare altro che inchinarsi. La vittoria è stata assolutamente meritata e Paris ha dominato la graduatoria, come dimostrano i punteggi finali.

1) Dominik Paris 430 punti;

2) Vincent Kriechmayr 346 punti;

3) Mauro Caviezel 324 punti;

4) Kjetil Jansrud 316 punti;

5) Aleksander Aamodt Kilde 299 punti.

IL FILM DELLA GARA

Ad aprire le danze a Soldeu è stato Innerhofer. L'azzurro, però, ha sbagliato subito il salto iniziale e ha compromesso la sua gara. Dopo di lui è partito Hannes Reichelt, ma anche l'austriaco ha commesso lo stesso errore. La vera gara è iniziata con la partenza di Mauro Caviezel: l'elvetico ha fermato il cronometro a 1:20.57. Con Kjetil Jansrud il gioco si è complicato: il norvegese è uno dei più forti in SuperG, ma è finito dietro lo svizzero di 43 centesimi. A quel punto è partito Dominik Paris. Il leader della classifica di specialità non ha fatto calcoli: è stato semplicemente perfetto. Al primo intermedio è arrivato con 35 centesimi di ritardo, ma poi ha iniziato a recuperare porta dopo porta, tagliando il traguardo con 15 centesimi di vantaggio in 1:20.42. L'unico in grado di insidiarlo è stato Vincent Kriechmayr, ma l'austriaco è rimasto sempre alle sue spalle e ha chiuso con 44 centesimi di ritardo.

LA GIOIA DI DOMINIK

«Questa Coppa del mondo la sognavo da tempo», ha detto Paris alla stampa, «ci avevo provato anche altre volte ma non ce l'avevo mai fatta. Quest'anno la svolta sono state le gare di Bormio e quelle due vittorie. Poi, da allora, tutto è filato via liscio, tutto alla perfezione. Il fatto è che sciare mi piace, ma soprattutto mi diverto quando sono in pista a gareggiare. E ora devo dire un grazie a tutti». Il grazie di Dominik è rivolto a tecnici, allenatori, amici e tifosi. Ma anche e soprattutto alla moglie Kristina e al figlio Niko, che sono «l'altra metà» della sua vita e che sono arrivati a Soldeu per stargli vicino e dargli forza. E adesso, come e più di tutti, sono lì per festeggiarlo nel giorno del trionfo. Paris, da ragazzo di montagna che d'estate faceva il pastore, è diventato un'icona dello sport e dell'alta velocità sulla neve. Con sette vittorie e tre terzi posti ha vinto infatti in soli premi di gara 382 mila franchi svizzeri, circa 350 mila euro. Il nome di Paris entra nell'albo dei più grandi dello sci azzurro. Nella storia della Coppa del mondo, l'Italia è salita sul gradino più alto della classifica generale sei volte. Il più titolato è Gustav Thoeni, vincitore della coppa per quattro volte nel 1971, 1972, 1973 e 1975. Dietro di lui Piero Gros (una vittoria nel 1974) e Alberto Tomba (un trionfo nel 1995). Tra le donne cinque coppe di disciplina in tutto: du ad Isolde Kostner e una a testa per Deborah Compagnoni, Denise Karbon e Sofia Goggia.

14 Marzo Mar 2019 1258 14 marzo 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso