Milan Inter Coreografia Ultras Belardinelli

Milan-Inter e la coreografia da censura promossa da Salvini

Sugli spalti il messaggio che ricorda l'ultrà Belardinelli e il gruppo di estrema destra Blood & Honour. Il via libera del ministro dopo i dubbi della polizia. Mentre a Ferrara viene bloccato il messaggio per Aldrovandi.

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Il volto di Daniele Belardinelli, l'ultrà morto nel corso degli scontri prima di Inter-Napoli del 26 dicembre, e accanto il simbolo dei Blood & Honour, frangia del tifo varesino vicinissima agli ambienti di estrema destra di cui lo stesso Belardinelli era membro. Così la curva dell'Inter ha scelto di celebrare, con un'enorme coreografia, l'inizio del derby poi vinto per 3-2 contro il Milan.

L'INTERVENTO DI SALVINI PER AUTORIZZARE L'ESPOSIZIONE

Un messaggio di vicinanza a una realtà aderente a correnti dichiaratamente di stampo neonazista, recapitato in mondovisione col placet del Viminale, cui spetta la supervisione sugli striscioni da esporre all'interno degli stadi. Una scelta, quella del ministero degli Interni, che aveva già animato discussioni alla vigilia dell'incontro, con l'intervento in prima persona di Matteo Salvini, secondo quanto riportato da Repubbica e Gazzetta dello Sport, per concedere alla tifoseria nerazzurra di esporre la propria coreografia dopo le iniziali perplessità espresse dalle forze di polizia per l'omaggio a una persona partecipe degli scontri di Santo Stefano.

Salvini, da parte sua, avrebbe motivato la scelta auspicando, «un dialogo costruttivo tra tifoseria organizzata e forze di polizia per non rovinare quella che per i sostenitori di Inter e Milan» rappresentava «la partita più importante e sentita della stagione». Un match e un evento che non avrebbero, tuttavia, meritato di fare da cassa di risonanza per un gruppo, i Blood & Honour, da sempre gemellato con le frange più estreme della curva Nord dell’Inter e protagonista, tra le altre cose, della contestazione a sfondo razziale del 2012 contro l'allora attaccante biancorosso Ebagua,

FIANO ANNUNCIA UN'INTERROGAZIONE A SALVINI

Il deputato del Partito demovcrato Emanuele Fiano ha annunciato l'intenzione di presentare un'interrogazione sulla vicenda al ministro Salvini, già peraltro protagonista in passato di discutibili ammiccamenti ad ambienti ultrà poco raccomandabili. Basti pensare alla foto con Luca Lucci, capo ultrà milanista con diversi precedenti penali sul groppone. E pensare che appena 24 ore prima dell'episodio di San Siro, a Ferrara, veniva per l'ennesima volta proibito l'ingresso a uno striscione in ricordo di Federico Aldrovandi. Con una solerzia a cui riesce difficile dare spiegazione.

18 Marzo Mar 2019 1055 18 marzo 2019
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