Ronaldo Squalifica

Niente squalifica per Ronaldo dopo il gestaccio contro l'Atlético

L'Uefa sanziona il portoghese con una multa da 20 mila euro, la stessa che era stata comminata all'andata all'allenatore dei Colchoneros Simeone.

  • ...

La Juventus può tirare un sospiro di sollievo. Niente squalifica per Cristiano Ronaldo al termine del procedimento aperto dall'Uefa per il gestaccio del portoghese al termine del match con l'Atlético Madrid, conclusosi con l'impresa dei bianconeri e il 3-0 che è valso il passaggio ai quarti di finale per gli uomini di Massimiliano Allegri. Cr7 se l'è cavata col pagamento di una multa da 20 mila euro. L'allenatore dell'Atlético Diego Simeone, protagonista di un gesto analogo all'andata, era stato multato della stessa cifra.

Ronaldo si era diretto verso il settore dell'Allianz Stadium occupato dai 1.600 tifosi della squadra spagnola appena finita la partita, vinta dalla Juventus grazie a una sua tripletta, e aveva fatto il gesto delle mani portate ai genitali. Un comportamento analogo a quello di cui era stato protagonista Simeone 20 giorni prima, in quel caso, tuttavia, rivolto al pubblico di casa. Commentando l'episodio, qualche giorno dopo, Allegri si era detto sicuro che Ronaldo non sarebbe stato squalificato. «Altrimenti ...», aveva detto il tecnico bianconero, «avrebbero dovuto essere squalificati tutti i 42 mila dell'Allianz».

CRISTIANO REGOLARMENTE IN CAMPO CONTRO L'AJAX

La commissione disciplinare Uefa, incaricata di decidere sul caso, ha accertato la violazione dell’articolo 11, che riguarda la «condotta offensiva» e che «arreca discredito al calcio e all’Uefa stessa». Non è stata invece ravvisata violazione dell’articolo 15, che concerne la «condotta provocatoria in campo». La Juve sarà in campo ad Amsterdam, per sfidare l’Ajax, mercoledì 10 aprile, mentre il ritorno è fissato per martedì 16. Nel doppio match con in palio l'accesso alle semifinali Cristiano sarà regolarmente al suo posto.

21 Marzo Mar 2019 1627 21 marzo 2019
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Correlati
Potresti esserti perso