Mick Schumacher Ferrari Test

Chi è Mick Schumacher, figlio di Michael in orbita Ferrari

Gli inizi nei kart. I successi in Formula 3. Il salto di categoria. L'ingresso nella Academy del Cavallino. Fino ai test sulla Rossa in Bahrein. L'ascesa del 20enne figlio d'arte.

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Stretto tra un'eredità ingombrante e una forte passione accompagnata da bel talento, Mick Schumacher si prepara a mettersi al volante della Ferrari. Solo per un test, al momento. Ma i riflettori, martedì 2 aprile 2019 in Bahrein, saranno tutti per lui. Mick, 20 anni, è il figlio di Michael, che con sulla Rossa ha fatto la storia della Formula 1. Lui quest'anno è all'esordio in Formula 2, dove è chiamato ancora una volta a dimostrarsi all'altezza del cognome che porta. Specie in questi anni in cui il mondo resta col fiato sospeso per le condizioni di salute del padre.

Schumi jr sembra ormai aver accettato la situazione, concentrato su lavoro e sugli obiettivi, di sicuro elevati, che si è posto: «Il paragone con papà non mi pesa, non è mai stato un problema per me. È un onore essere paragonato al miglior pilota della storia della Formula 1, devo solo cercare di imparare e migliorare», dichiara in un video diffuso dalla sua scuderia, l'italiana Prema Racing, con cui la scorsa stagione ha vinto il campionato di Formula 3. «Ho lavorato molto durante l'inverno. Ho fatto tanto sport, bici, surf, corsa e un sacco di palestra per essere fisicamente al meglio in vista della nuova stagione, per essere al 100%. Io mi sento pronto al 110% e sono molto motivato».

OTTO VITTORIE SU 30 GARE NELLA SCORSA STAGIONE

Mick ha debuttato a 15 anni in Formula 4, reduce dal secondo posto nel campionato tedesco di kart. La scorsa stagione in Formula 3, su 30 gare, ha ottenuto otto vittorie e 14 podi complessivi, conquistando il titolo e anche l'occhio di riguardo della Ferrari, che lo ha chiamato a gennaio a far parte della sua Driver Academy. «Il mio obiettivo in questo mio primo anno in Formula 2 è imparare il più possibile, da tutti in questa sfida che vado ad affrontare. Le macchine di Gp2 sembrano più aggressive, sono più veloci e più grandi. Penso però che la cosa più difficile sarà comprendere le gomme e la loro gestione». Per il salto di categoria ha scelto di restare con la Prema Racing, dove avrà come compagno di squadra il confermato indonesiano Sean Gelael. «Sono rimasto alla Prema perchè mi sento a casa. Siamo un po' cresciuti insieme. Il team crede in me e io mi fido di loro, siamo una famiglia e mi trovo molto bene. Sono anche orgoglioso di essere entrato a far parte della Ferrari Academy. Mi hanno accolto a braccia aperte e con loro ho imparato molto».

26 Marzo Mar 2019 1158 26 marzo 2019
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