Fiorentina Stefano Pioli Dimissioni

I motivi dietro l'addio polemico di Stefano Pioli alla Fiorentina

L'allenatore ha spiegato di essersi sentito in discussione «come tecnico e uomo». La società viola ha risposto con due righe di comunicato ufficializzando le dimissioni. Come si è arrivati alla separazione.

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Un rapporto che sembrava speciale, ma è finito come peggio non poteva. Stefano Pioli e la Fiorentina si sono lasciati, in polemica.

A sette partite di campionato dalla fine della stagione e col ritorno della semifinale di Coppa Italia da disputare contro l'Atalanta (3-3 all'andata), l'allenatore se n'è andato sbattendo la porta. I motivi? La perdita della fiducia da parte della società e della proprietà, con l'implicito rimprovero di una sostanziale mancanza di serietà nella gestione dell'ultimo periodo della squadra: accuse che il tecnico non ha tollerato. Eppure con l'ambiente sembrava essersi creato un legame forte anche dopo la tragedia della morte del capitano della squadra, Davide Astori, accaduta il 4 marzo 2018: da lì in poi squadra, allenatore e tifosi si erano compattati ancora di più. Per la sua successione si fanno già i nomi di Fabio Liverani, Vincenzo Montella (sarebbe un ritorno), Roberto Donadoni ed Eusebio Di Francesco.

«MESSE IN DISCUSSIONE LE MIE CAPACITÀ UMANE»

In una nota all'Ansa Pioli ha fatto trasparire tutta la sua amarezza: «Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, ho sempre garantito nel mio lavoro professionalità, rispetto e massimo impegno. A malincuore oggi mi vedo costretto a dover lasciare, dimettendomi, poiché sono state messe in discussione le mie capacità professionali e soprattutto umane». Il tecnico ha rassegnato le sue dimissioni all'indomani del comunicato della dirigenza che invitava lui e la squadra al massimo impegno e al rispetto della maglia.

La commozione di Stefano Pioli durante il minuto di raccoglimento in ricordo di Davide Astori in occasione di Fiorentina-Benevento, prima partita disputata dai viola senza il loro capitano.
Ansa

«ABBIAMO SUPERATO OSTACOLI CHE CI PAREVANO IMPOSSIBILI»

Pioli ha proseguito dicendo: «Dal 7 giugno 2017, giorno della presentazione e dell'inizio del mio nuovo percorso Viola, fino a oggi, mi hanno sempre accompagnato l'orgoglio e l'ottimismo di poter essere al centro di questo progetto tecnico. Un nuovo percorso di medio-lungo termine, nato a seguito di una rifondazione radicale, sia tecnica che umana e basato su giocatori giovani, che mi ha visto sempre in prima fila per fiducia, ottimismo e ambizione. Con questi ragazzi, nelle due stagioni passate insieme, abbiamo gioito e sofferto insieme, con uguale intensità, arrivando tutti (giocatori e le importanti persone che gli girano attorno) a superare ostacoli che per certi versi apparivano impossibili da oltrepassare. Queste esperienze ci hanno unito e fatto crescere ancor di più prima come persone e poi come professionisti. Tutti abbiamo sempre guardato con forza nella stessa direzione».

Con i tifosi fiorentini si è creato un legame speciale che porterò sempre con me, perché le avventure finiscono, ma le emozioni rimangono forti e presenti dentro tutti noi

Stefano Pioli

Tutto questo, ha sottolineato ancora il tecnico dimissionario, «Firenze l'ha capito e si è unita attorno a noi tornando a riempire lo stadio e a sostenerci. Perché è Insieme che siamo più forti». Poi il saluto: «Lascio un gruppo di ragazzi eccezionali che hanno avuto una tangibile crescita dal punto di vista professionale e del valore, nonché una squadra che ha l'opportunità di conseguire qualcosa di eccezionale giocandosi una semifinale di Coppa Italia. A seguito di questa scelta, per me dolorosa, ci tengo a ringraziare di cuore innanzitutto chi ha percorso con me questo viaggio partendo dai miei giocatori, ragazzi a cui sono e rimarrò molto legato e che mai hanno fatto mancare valori tecnici e umani. Ringrazio le persone che lavorano vicino alla squadra, che rendono possibile lo svolgimento delle attività quotidiane in maniera professionale. Un grande grazie a Firenze e ai tifosi fiorentini; si è creato un legame speciale che porterò sempre con me, perché le avventure finiscono, ma le emozioni rimangono forti e presenti dentro tutti noi».

La Fiorentina ha risposto in maniera molto fredda, con due righe scarne sul proprio sito che hanno dunque ufficializzato le dimissioni ricevute da Stefano Pioli: «L'allenamento odierno si sta regolarmente svolgendo sotto la guida del tecnico in seconda Giacomo Murelli».

9 Aprile Apr 2019 1625 09 aprile 2019
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