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Viviani declassato e la terza tappa del Giro va a Gaviria

Il campione d'Italia regola tutti sul traguardo di Orbetello, ma viene punito per un cambio di direzione. Così sul podio sale il velocista colombiano. Roglic resta in rosa in una frazione senza scossoni.

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Terza tappa e primo colpo di scena al Giro d'Italia numero 102. Lo sprint di Orbetello ha visto infatti Elia Viviani regolare tutti al traguardo, salvo poi capovolgere l'ordine d'arrivo con il campione italiano declassato dalla giuria dopo pochi minuti. La vittoria è così andata al colombiano Fernando Gaviria, giunto secondo in volata. Lo sloveno Primoz Roglic ha conservato la maglia rosa al termine di una tappa, quella partita da Vinci e sviluppatasi lungo 220 chilometri, che non ha riservato particolari scossoni alla classifica generale.

L'ITALIANO PUNITO PER UN CAMBIO DI DIREZIONE

La volata di Viviani è stata giudicata scorretta per un cambio di direzione riconosciuto dalla giuria dopo avere visionato i filmati al termine della corsa. La Deceuninck- Quick Step, squadra in cui milita il campione d'Italia, dopo avere appreso la notizia del declassamento ha presentato ricorso ai giudici della Var - per il secondo anno al Giro d'Italia - che hanno di nuovo preso in esame le immagini dello sprint. Gaviria è stato chiamato in fretta e furia sul podio di Orbetello per essere premiato e ricevere il bacio delle miss quando già si trovava sul pullman per rivestirsi al termine della tappa partita da Vinci per omaggiare il genio di Leonardo.

IL FAIR PLAY DI GAVIRIA DOPO LA VITTORIA

«Mi dispiace per Elia, per me non ha sbagliato niente quando è andato sulla sinistra e ha superato tutti», ha detto il colombiano con grande fair play. «Per me ha vinto lui la tappa di oggi. Questa è una decisione estrema, lui guarda dietro per vedere chi arriva, voleva fare una bella volata, l'ha fatta e, secondo me, non ha commesso scorrettezze. Lui è un grande corridore e mi dispiace per lui».

13 Maggio Mag 2019 1830 13 maggio 2019
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