Marco Cecchinato

Chi è Marco Cecchinato, il tennista italiano in gara agli Atp di Roma 2019

La passione per il calcio. Gli inizi in Alto Adige. La squalifica. L'ascesa nei primi 20 posti del ranking mondiale. Ritratto del numero 2 azzurro.

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Classe 1992, semifinalista al Roland Garros del 2018, Marco Cecchinato è il terzo italiano a essersi spinto così avanti in un torneo del Grande Slam nell'era Open, 42 anni dopo Adriano Panatta e 40 anni dopo Corrado Barazzutti. Allenato da Simone Vagnozzi e attualmente impegnato a Roma nell'edizione 2019 degli Internazionali Bnl d'Italia, Cecchinato ha nel suo palmares tre titoli Atp in altrettante finali disputate. Il 25 febbraio è arrivato al 16esimo posto nella classifica mondiale, suo best ranking.

Tra i punti di forza, un servizio particolarmente potente e un dritto "pesante", ma anche una palla corta che è diventato un marchio di fabbrica. Nel corso della carriera si è migliorato anche nel rovescio, che gioca a una mano, bene soprattutto in lungolinea, preferendo il top spin sulla terra rossa e lo slice sull’erba. Cecchinato è noto nel circuito per la durata dei suoi allenamenti. Un approccio alla professione che gli ha consentito di entrare nei top 20 nonostante una vicenda che avrebbe potuto condizionarne la carriera più di quanto non abbia fatto.

LA SQUALIFICA PER PRESUNTE SCOMMESSE

Dopo un buon quinquennio tra 2010 e 2015, nel 2016 Cecchinato incappò in una squalifica per 18 mesi, più una pena accessoria da 40 mila euro, per presunte scommesse. In appello i mesi furono ridotti a 12 e l’importo della multa venne dimezzato. Infine, l’intera punizione fu estinta dal Collegio di garanzia del Coni, che rilevò un vizio di procedura. Il padre Sergio lo definì «non un incidente di percorso, piuttosto una leggerezza di gioventù che l’ha costretto a lottare, l’ha fortificato e ha solo ritardato i risultati che era destino che arrivassero».

Cecchinato sarebbe finito nei Pulcini del Palermo se il cognato del padre non fosse stato il presidente del comitato regionale della Federtennis in Sicilia

Cecchinato, nato a Palermo ma con un bisnonno veneto e un nonno di Alassio, quando iniziò la carriera si trasferì in Alto Adige. Figlio unico, il padre direttore amministrativo della Azienda sanitaria di Palermo, da piccolo Cecchinato era appassionato di calcio e trascorreva giornate intere a giocare. Sarebbe finito nei Pulcini del Palermo se il cognato del padre non fosse stato Gabriele Palpacelli, presidente del comitato regionale della Federtennis in Sicilia. Come spiegò ancora il padre in una intervista, fu lui a convincere Marco a scegliere la racchetta. Oggi Cecchinato è il numero due d'Italia dopo Fabio Fognini e stabilmente nelle posizioni nobili del ranking. Protagonista indiscusso del nuovo vento che soffia sul tennis azzurro.

15 Maggio Mag 2019 1315 15 maggio 2019
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