Juventus Incontro Allegri Agnelli Rottura

Come è andato l'incontro tra Agnelli e Allegri

Dopo tre ore di vertice parti ancora distanti. Nuovo appuntamento venerdì 17 maggio. In caso di addio, alla Juventus puntano su Pochettino o Deschamps. Milan, Roma, Inter: il valzer delle panchine.

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Un incontro di tre ore. Che a quanto pare non è bastato per delinare il futuro. Il vertice tra l'allenatore della Juventus Massimiliano Allegri e il presidente Andrea Agnelli si è risolto con un nulla di fatto dopo la cena interlocutoria del 15 maggio. Serve un nuovo appuntamento, fissato per venerdì 17 maggio. Ma il destino della panchina resta un rebus.

Il tecnico ha lasciato la Continassa, dove si allena la squadra a Torino, alle 17.30, in auto, senza fermarsi. Nella sede dopo di lui sono rimasti ancora per un'altra mezz'ora, invece, Agnelli insieme col vicepresidente Pavel Nedved e con il responsabile dell'area tecnica Fabio Paratici.

TRATTATIVA ANCORA IN SALITA: SERVONO (ALMENO) TRE PUNTATE

In casa bianconera restano ancora da approfondire alcuni aspetti della "piattaforma" presentata dall'allenatore livornese. La trattativa pare complicata ed è molto difficile prevedere quale sarà l'esito. Negli anni precedenti la questione del rinnovo del contratto si era risolta in una sola "puntata", questa volta si è reso necessario già un terzo atto.

IN CASO DI SEPARAZIONE: POCHETTINO O DESCHAMPS

In attesa che si sblocchi la situazione alla Juve, le indiscrezioni sul valzer degli allenatori continua incessante perché sono molti i cambiamenti che dovrebbero verificarsi nell'estate del 2019. Se Allegri dovesse andare via, a Torino potrebbe arrivare Mauricio Pochettino (orientato a lasciare il Tottenham) visto che i due sogni del presidente, Pep Guardiola e Zinedine Zidane, sono irraggiungibili. Ma è rimbalza anche una voce su Didier Deschamps, ora commissario tecnico della Francia e in passato già alla guida della Juventus nell'anno della Serie B.

SIMONE INZAGHI VERSO IL MILAN? MIHAJLOVIC ALLA LAZIO

Anche i due tecnici della finale di Coppa Italia sono al centro delle voci di mercato. Il presidente della Lazio Claudio Lotito ha confermato Simone Inzaghi («è il mio figlioccio, nessuno lo ha messo sulla graticola»), ma potrebbe essere l'allenatore a lasciare, visto che piace molto al Milan, dove Rino Gattuso sembra destinato all'addio. La Lazio potrebbe sostituirlo con Sinisa Mihajlovic, personaggio di provata fede biancoceleste, che per questo non ha ancora risposto all'offerta del Bologna che vuole farlo rimanere in rossoblù.

ROMA: GASPERINI (MA VUOLE LA CHAMPIONS) O SARRI

Gian Piero Gasperini è invece l'obiettivo della Roma, anche se il tecnico dell'Atalanta è concentrato sul raggiungimento del posto Champions e difficilmente rinuncerebbe a giocarsi nel 2019-2020 le sue chanche in Europa: anche per questo il club di James Pallotta, scosso dal clamore del "licenziamento" di Daniele De Rossi non ha ancora rinunciato del tutto a Maurizio Sarri. Il consulente Franco Baldini, amico di lunga data dell'ex Napoli, deve però capire le reali intenzioni del Chelsea.

INTER: SI STRINGE PER CONTE, CHE CHIEDE ACQUISTI PESANTI

All'Inter stanno stringendo i tempi per l'arrivo di Antonio Conte. All'ex ct azzurro sarebbero stati promessi acquisti all'altezza, e circolano con insistenza i nomi di Rodrigo De Paul, Danilo del Manchester City, Nicolò Barella, Ivan Rakitic e Federico Chiesa. Roberto De Zerbi è orientato a rimanere al Sassuolo, mentre la permanenza di Igor Tudor all'Udinese dipende dalla salvezza della squadra friulana. Cesare Prandelli dovrebbe comunque lasciare il Genoa. Qualcuno a Firenze comincia a mettere in dubbio il futuro di Vincenzo Montella alla Fiorentina nonostante il contratto firmato al momento di prendere il posto di Stefano Pioli. Al suo posto, se davvero ci fosse questa clamorosa separazione, potrebbe arrivare Leonardo Semplici dalla Spal.

16 Maggio Mag 2019 1943 16 maggio 2019
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