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BENI CULTURALI
25 Ottobre Ott 2011 1142 25 ottobre 2011

Pompei, cedono altre due murature

Soprintendenza: «Manufatti recenti».

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Pompei, crollo della domus dei gladiatori.

Nella mattinata del 25 ottobre, all'interno del sito archeologico di Pompei, si sono verificati due nuovi cedimenti di murature di epoca moderna. Lo ha reso noto l'ufficio stampa del sottosegretario Riccardo Villari.
DUE MURI DI EPOCA MODERNA. La soprintendente Teresa Cinquantaquattro ed i Carabinieri della Procura di Torre Annunziata hanno effettuato un sopralluogo, in stretto contatto con il ministero, al termine del quale la Sovrintendenza ai beni archeologici di Napoli e Pompei ha comunicato che i due muri interessati dal crollo a Pompei sono stati realizzati in epoca moderna e non hanno nessun valore archeologico. Si tratta di un muretto che delimita la necropoli esterna a Porta Ercolano, in via de Sepolcri, e di un muro a contenimento di un terrapieno retrostante.
«I cedimenti rilevati hanno riguardato due manufatti di recente realizzazione senza alcun coinvolgimento di strutture di interesse archeologico», ha affermato la soprintendente in un comunicato. «La Soprintendenza», ha aggiunto, «proseguirà nell'azione di rilevamento e di verifica delle strutture al fine di garantire la conservazione e la tutela del patrimonio archeologico dell'area vesuviana».
CROLLI DATATI? Le due zone interessate sono state sequestrate dai carabinieri per disposizione della Procura di Torre Annunziata. «Il sequestro delle aree interessate eseguito in via cautelare dall' Autorità Giudiziaria non interferisce in ogni caso con il normale percorso di visita, trattandosi di porzioni limitatissime di strutture», ha spiegato Cinquataquattro.
Il Coordinamento nazionale Uil Beni e Attività Culturali in una nota ha sottolineato che nonostante la segnalazione dei crolli sia avvenuta nella mattina del 25 ottobre, chiunque li abbia visti «può testimoniare che i crolli sono datati tanto che la scoperta si è fatta solo il 25 perché in quella zona è stata sottoposta a scerbatura e questo ha reso visibile le pietre ed il terriccio su cui era nata addirittura l'erba».
GALAN E HAHN A POMPEI IL 26. Mercoledì 26 ottobre alle ore 13, presso la sala stampa di Palazzo Chigi, il ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione territoriale, Raffaele Fitto, insieme al commissario europeo per le Politiche regionali, Johannes Hahn, al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, al ministro per i Beni e le attività Culturali, Giancarlo Galan e al Presidente Caldoro hanno in programma un incontro con i giornalisti per illustrare nel dettaglio gli interventi immediatamente cantierabili per gli scavi di Pompei finanziati con fondi comunitari e nazionali.
Il 26 ottobre è anche prevista una visita a Pompei di Galan e Hahn.
IDV VUOLE LA TESTA DEL MINISTRO. Il ministro per i Beni e le attività Culturali è stato attaccato dal portavoce dell'Italia dei Valori, Leoluca Orlando: «Galan è diventato il ministro dei crolli culturali. Ormai è peggio di un bollettino di guerra e non è più tollerabile assistere a quotidiani disastri che stanno letteralmente frantumando il sito archeologico di Pompei che fa parte del nostro patrimonio storico e artistico».
Orlando ha poi chiesto le dimissioni del ministro e del suo portavoce «il quale è solo capace di diramare comunicati di nuovi cedimenti, invece di correre ai ripari e adoperarsi seriamente per la tutela e la salvaguardia delle nostre ricchezze» concludendo con un parallelismo: «I crolli a Pompei sono il simbolo di questo governo che sta crollando perché incapace di tenere in piedi il Paese e che, dietro di sé, lascia solo rovine e distruzione».

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