In visita ai mille souq di Omdurman

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Omdurman, Sudan. Un'immagine del souq che prende il nome della città sudanese.

Il Sudan è salito agli onori delle cronache per i crimini nel Darfur e la guerra civile che ha portato alla scissione del Sud Sudan. Eppure è uno Stato ben inserito nei circuiti turistici per storia, tradizioni, paesaggi e colori. E' la terra della Nubia, una delle regioni più anticamente abitate dagli uomini, e del Nilo, che prende forma nell'area metropolitana di Khartoum, la capitale. E' qui che, superata la grande isola di Tuti, le acque più chiare e ricche di sodio del braccio maggiore del Nilo Bianco incrociano quelle bluastre del Nilo Azzurro. LA CITTA' DEI SOUQ. Poco più avanti lo Shimbat Bridge, lungo oltre cinquecento metri, collega le sponde del "nuovo" fiume composto dai due bracci, il Nilo. Sul lato ovest sorge Khartoum Nord, città industriale a nord della capitale, mentre a est si sviluppa l'immensa Omdurman, la vecchia capitale del Sudan, che ha quasi 3 milioni di abitanti ed ospita i souq più colorati e pittoreschi di tutto il paese. La prima regola quando si arriva ai mercati della metropoli sudanese è quella del baratto per gli acquisti. I prezzi solitamente sono bassi, e contrattando con i commercianti locali si riesce a fare una spesa di notevole valore con una manciata di euro. L'INCENSO DEI DERVISCI. Il maggiore è il souq Omdurdan, che prende il nome dalla città ed è uno dei mercati più grandi e conosciuti di tutta l'Africa Centro-Settentrionale. Al suo interno un trionfo di colori, odori e rumori aleggia nel labirinto di vicoletti e stradine polverose spesso attraversate da carretti adibiti a taxi e trainati da asini. Sulle centinaia di bancarelle si possono acquistare oggetti d’artigianato, prodotti alimentari e spezie, osservare i cestai e gli ebanisti all’opera e respirare (ed eventualmente comprare) il bokur, l'incenso che viene bruciato in occasione di importanti cerimonie religiose, come le danze vorticose dei Dervisci che si svolgono ad Omdurman il venerdì pomeriggio.

Omdurman, Sudan. Un banco di frutta e verdura al souq di Omdurman (Getty Images).

EBANO E TERRACOTTA. Due delle vie più battute del souq sono quelle con le centinaia di banconi dedicati alle carni (molto diffuse quelle di antilope e scimmia) e le botteghe di artigiani provenienti dal sud del Paese, che espongono diversi pregiati pezzi in legno di ebano, bubinga e wengè, oltre a incensiere in terracotta, nonché innumerevoli statue di avorio (che conviene non acquistare perché l'importazione di questo materiale in Europa è vietata). Alcune botteghe antiquarie offrono a prezzi molto bassi pezzi antichi provenienti sia dal Nord che dalla zona equatoriale del Sudan mentre gli orafi vendono monili tipici in oro a bassa caratura e gioielli placcati. La chicha, ovvero il narghilè, la pipa in vetro e metallo per fumare tabacco alla turca, si trova con facilità a prezzi modici. CARNE APPENA MACELLATA. Molto caratteristico è il Souq Libia che sorge alla periferia della città. E’ formato da una serie di macellerie che espongono all’aria carcasse di animali, in particolare mucche, pecore e cammelli. Volendo si assiste persino all’uccisione degli animali, e si compra la carne appena macellata negoziando sul prezzo. Dopo di che con il fagottino acquistato, si va in una delle tante bracerie adiacenti al souq, che non hanno ne’ un menu ne’ cibo da servire e si chiede di cucinare la carne appena acquistata. Ancora una volta si negozia per il prezzo che dipende dal quantitativo di carne da cucinare e dal numero di persone e ci si siede a tavola mentre la carne viene cucinata sulle braci. VENDESI CAMMELLO. Altre due tappe nel variopinto universo del commercio di Omdurman sono le visite ai Souq Moowaileh e Almourada. Il primo è il famoso mercato dei cammelli che si svolge ogni sabato. Si trova ad un paio di chilometri dalla città in direzione occidentale, quindi verso il deserto. Nel mercato si scambiano cammelli e dromedari sempre con moneta e baratto, e ne sono esposti più di migliaio. Nel vecchio quartiere di Almourada, lungo il fiume Nilo, si sviluppa invece il Souq dei prodotti ittici. I pescatori e commercianti locali vendono il pescato fresco a cifre risibili. Sin dall'alba i pescatori scaricano le loro casse colme di tilapie, persico e altri pesci diffusi nel "Grande Fiume": c'è sempre un gran pienone e la folla di acquirenti inizia a diradarsi solo a mezzogiorno.

Omdurman, Sudan. Dervisci davanti alla moschea.

LE TOMBE DEI GRANDI. Omdurman è anche una città ricca di storia e prima di lasciarla andrebbero visitate la tomba-mausoleo di Mahdi, figura leggendaria che ha guidato, alla fine dell’Ottocento, folle di ribelli contro il dominio inglese; l’ex abitazione del califfo Khalifa, successore del mitico Mahdi, ora trasformata in museo, il Khalifa House Museum; e infine la tomba di Sheikh Hammad el Nil, benefattore musulmano morto nel 1936, davanti alla quale ogni venerdì si riuniscono migliaia di fedeli per la tradizionale preghiera e per assistere alle danze dei Dervisci. MANGIARE. In media per un pranzo o una cena si spendono 10-15 euro a persona. Per chi ama la cucina etnica c'è El Mamoun Trading che cucina piatti tipici spagnoli e messicani (per informazioni telefono: 249-183-464441). Cucina africana all'African Holloware a Khartoum North (per informazioni telefono: 249-185-334680). Proprietari e cucina italiana al Marmarina nella zona di Riyadh (per informazioni telefono: +249 15 516 2440). Infine una buona bisteccheria che cucina carni di antilope, agnello, scimmia, è l'Alirshad House Co. Ltd nella zona di Alsayed (per informazioni telefono: +249 18 378 0531). DORMIRE. L'offerta di hotel e guesthouse è tutt'altro che notevole e i costi sono abbastanza elevati. Tra Omdurman e Khartoum sorgono le principali strutture alberghiere internazionali. Segnaliamo il Corinthia Hotel (doppie da 150 euro, per informazioni link in basso) o l'Hotel Palace (doppie da 120 euro). Vicino all'aeroporto c'è l'Al Salam Rotana (doppie da 150 euro, per informazioni link in basso). Fa eccezione il Bougainvilla Guest house a Khartoum (doppia da 80 euro, per informazioni link in basso)) ARRIVARE. Dall'Italia non ci sono voli diretti. Da Roma e Milano collegamenti con EgyptAir per Il Cairo (per informazioni link in basso) o con Emirates per Dubai (per informazioni link in basso). Dalle due località si può far scalo e proseguire per Khartoum. I prezzi per l volo indicativamente oscillano tra 600 e 800 euro a persona. Per spostarsi a Omdurman il mezzo più economico è il minibus, più costosi il taxi e il "raksha", taxi-carretto a tre ruote. PER INFORMAZIONI: Ambasciata Italiana a Khartoum - Hotel Corinthia - Hotel Rotana - Bouganvilla Guest House - Egypt Air - Fly Emirates
13 Febbraio Feb 2013 1600 13 febbraio 2013
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